Bohem nel segno del manifesto dell’amore primaverile! (2009)
Luogo: Cvetličarna Mediapark, Lubiana
Data del concerto: 06.04.2009
Pubblico: 700 persone
Prezzo del biglietto: 12 € in prevendita, 17 € la sera stessa
“Manifesto d’amore primaverile“. Questo lo slogan che ha accompagnato il primo grande concerto da headliner dei rocker Bohem e tutte le attività collaterali. Due di queste sono stati i concorsi “Sveži rockerski podmladek” e “Postani boem”, organizzati dalla band insieme a Radio Aktual. I ragazzi e la ragazza volevano così dare a giovani band, cantanti e cantautori sloveni ancora sconosciuti la possibilità di farsi largo nella scena musicale e di salire sul palco del loro grande concerto, andato in scena il 7 aprile alla Cvetličarna Mediapark di Lubiana. I finalisti di “Sveži rockerski podmladek” sono stati scelti dai Bohem, e poi si sono votati a vicenda. Il maggior numero di voti è andato ai Diverso, che si sono così guadagnati il “compito” di scaldare il pubblico. I vincitori di “Postani boem”, il concorso svoltosi via radio, sono stati Doroteja di Podčetrtek, Andrej di Vrhnika e Taja, che hanno cantato una canzone ciascuno insieme ai Bohem.
A scaldare l’atmosfera ci hanno pensato i giovani Diverso. La band, il cui nome nelle lingue romanze significa “differente”, ha iniziato la sua avventura sulla scena musicale verso la fine del 2006. L’impegno ha dato i suoi frutti quando il quintetto, composto da Urška Lipar alla voce, dai chitarristi Anže Tršan e Sergej Primožič, dal bassista Gašper Šest e dal batterista Gašper Oblak, è diventato la “nuova leva del rock”. Hanno svolto il loro compito in modo solido e hanno passato il pubblico, bello caldo, alle star della serata.
Un’esibizione di due ore e mezza, soprattutto molto varia, che i Bohem hanno aperto davanti a una Cvetličarna bella piena, con circa settecento teste a riempirla. Un numero niente male per i tempi che corrono, visto che ogni tanto anche i nomi più grossi della scena musicale slovena e mondiale suonano davanti a platee più scarne. Il concerto ha chiarito fin da subito che sarebbe stato dedicato al secondo album in studio, “Manifest ljubezni”, uscito alla fine dell’anno scorso, e infatti è partito proprio così. L’apertura in grande stile è toccata a “Iluzija” e “Deja Vu”, seguite a ruota dall’altro singolo “Romanca”, da “Na tleh” e “Težko = lahko”. Il quasi perfetto filotto di brani nuovi è stato (purtroppo) interrotto da “Deveti junij”, una specie di ode alla vita, a cui si abbinava anche l’abito bianco di Matic, che di lì a poco ha sostituito con uno nero. Il brano è uscito sul loro album d’esordio “Življenje ni zločin”, con cui i Bohem si sono fatti notare poco meno di cinque anni fa. Gli appassionati di musica si sono buttati sul debutto come sul pane caldo.
I ragazzi e la ragazza, che con ogni canzone si prendevano sempre più il pubblico di Lubiana, hanno poi preparato la prima sorpresa: il karaoke. Matic si è fatto da parte per qualche minuto e la sua occasione l’hanno avuta i vincitori di “Postani boem”. Con l’aiuto degli altri Bohem, Andrej ha brillato con “Manifest ljubezni”, mentre Doroteja ha vissuto i suoi momenti con “On je jaz”. “Kraljica sanj” è toccata alla terza vincitrice, Taja, a cui alla fine si è unito alla voce anche Matic. L’esibizione dei tre è stata più che solida, ma per un voto migliore manca ancora un bel po’ di chilometri sui palchi.
I Bohem hanno proseguito con “Boem”, “Strah / Noč s teboj”, “Vest”, “Kič” e “Most”. Il pubblico, che durante i karaoke si era un po’ calmato ascoltando con interesse i vincitori, è tornato subito sui vecchi binari e ha ripreso a ballicchiare allegro. Il brano che ha raccolto più entusiasmo in assoluto è stato “Življenje ni zločin”, e in parecchi hanno cantato insieme a Matic. Subito alle sue spalle c’è stata la cover “Vsak je sam”, che nell’originale è degli Hazard. Un pezzo che col passare degli anni era finito un po’ nel dimenticatoio, e che Alenka Godec ha trasformato nell'”hit” di questa primavera, anche se pare che proprio i Bohem siano stati i primi a innamorarsene. Ma che fine ha fatto il “chi prima arriva, meglio alloggia”? All’unica canzone in inglese, “Islands of People”, che sta sul secondo disco, sono seguiti i momenti più personali e intimi di Matic, con i brani acustici “Dnevi grmenja” e “Dan za vas”. La prima parte dello show si è chiusa con la ripresa di “Deveti junij”, che si è riversata in una “Shout” ancora più scatenata. Per finire, la versione “originale” del primo singolo “Manifest ljubezni”.
Il bis ha portato un’altra sorpresa, che purtroppo non è stata altrettanto positiva. Nel bel mezzo della notissima “We Will Rock U” dei leggendari Queen, Mac ha suonato qualche accordo di chitarra sul bancone del bar. Visto che la sfortuna non dorme mai, nel tornare sul palco è andato a sbattere contro un altoparlante appeso al soffitto. Conseguenze? Un taglio di qualche centimetro sulla fronte, che i medici dopo il concerto hanno rattoppato con otto punti. Ciononostante Mac ha portato a termine l’esibizione da vero professionista, anche se sono seguite solo “Romanca” e la ripresa di “On je jaz”.
Così si è concluso questo concerto sorprendentemente lungo, che ha offerto una carrellata di brani di entrambi gli album in studio, “Življenje ni zločin” e “Manifest ljubezni”. Alla fine i Bohem sono riusciti a conquistare il pubblico di Lubiana, all’apparenza così difficile da prendere.
Foto: Barbara Milharčič
Scaletta
Bohem: 1. Iluzija 2. Deja Vu 3. Deveti junij 4. Romanca 5. Na tleh 6. Težko = lahko 7. Ko bi bilo … 8. Manifest ljubezni 9. On je jaz 10. Kraljica sanj 11. Boem 12. Strah / Noč s teboj 13. Vest 14. Kič 15. Most 16. Življenje ni zločin 17. Kri 18. Vsak je sam 19. Islands of People 20. Dnevi grmenja 21. Dan za vas 22. Deveti junij / Shout 23. Manifest ljubezni —– bis —– 24. We Will Rock U 25. Romanca 26. On je jaz
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