Riff a motosega e urla al MC Krško (2012)

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Luogo: Krško / MC Krško / Slovenia
Data del concerto: 19.02.2012
Numero di spettatori: 90
Prezzo del biglietto: 5,00€

Un sabato di febbraio ha riportato i metallari al club MC Krško. Dopo un mese buono di pausa, i ragazzi della sezione metal dell’MC Krško hanno organizzato di nuovo un concerto metal. Stavolta sul palco del club si sono presentati i padroni di casa Embrace of the violent, mentre come ospiti sono stati invitati i Vigilance di Postumia e gli zagabresi Eat your brains.

Poco dopo le otto di sera, all’ingresso si accalcava già una massa nera di capelloni. L’atmosfera in sala era ancora un po’ moscia, ma del resto era ancora presto. I membri delle band se ne andavano in giro tranquilli per il club e, verso le nove e mezza, sul palco è salito il primo gruppo di giovanotti.

La serata metal l’hanno aperta i fratelli vicini di casa Eat your brains. Il sestetto di Zagabria ha battezzato da sé il proprio genere: »action metal«. I loro idoli li hanno trovati tra le band heavy metal. Con qualche piccolo cambio di formazione suonano insieme dal 2008, quindi di chilometri sul palco ne hanno da vendere. Ai primi suoni di chitarra la sala ha cominciato a riempirsi e gli Eat your brains si sono presi il palco con una bella sicurezza. Con un mix di pezzi diversi, dalle ballate ai riff metal più cattivi, hanno conquistato in un attimo il cuore del pubblico di Krško. Ai ragazzi non si può rimproverare niente. Esibizione perfetta, spettacolo sul palco eclettico e strano il giusto, con interessanti inserti coreografici e di fashion: hanno tenuto incollata l’attenzione di tutti sotto il palco. E nemmeno sul piano musicale c’è nulla da dire. Cinque strumentisti su un palchetto in un piccolo club sono un’ottima premessa per un suono pieno, se ovviamente gli strumentisti sanno maneggiare le loro armi. E loro le sapevano maneggiare eccome. Marko Baketa ed Eugen Makek alle chitarre si sono sfidati a colpi di assoli, mentre il tutto era completato da Jure Buljević alle tastiere. Igor Vuk al basso e Renato Palatinuš alla batteria hanno tenuto il ritmo in perfetta sintonia e, come ciliegina sulla torta, l’armonia del suono l’ha legata Marko Horvat-Hoky con una voce infallibile, che ha dato il meglio di sé anche nel tenere le note. All’inizio il pubblico era ancora un po’ timido e seguiva quello che succedeva sul palco più che altro da lontano, ma verso la fine l’atmosfera si è scaldata e la gente ha ripagato la band partecipando.

Gli Eat your brains hanno scaldato la sala a dovere e, dopo una breve pausa, sul palco è salito il quartetto Vigilance. I Vigilance vengono da Postumia. Questo gruppo di giovani ha deciso di entrare nel mondo della musica nel modo più professionale possibile. E con una cura perfetta di tutto, sia per quanto riguarda il suonare sia per l’aspetto sul palco. Secondo me è decisamente la strada giusta per una band giovane. Purtroppo, da qualche parte lungo questa strada si è persa la scioltezza sul palco. L’esibizione è stata portata avanti in modo molto professionale e molto serio, senza traccia di immaturità giovanile, ogni gesto sembrava pianificato al millimetro, il che in qualche modo uccideva il bisogno di spontaneità sul palco. Sulla parte musicale i ragazzi hanno fatto il loro con sicurezza. Anche il più profano di musica riconoscerebbe l’influenza dei primi Maiden in ogni brano del loro EP d’esordio, uscito in autunno, Steeds of time. Jakob Rejec per capacità vocali e preparazione supera addirittura Paul Di’Anno, e la sua voce è sostenuta con successo dalla chitarra rovente e velocissima di Gilian Adam e dai suoni che escono dalle dita dello stesso Jakob. Per i miei gusti un po’ troppo forti di volume, ma i ritmi veloci del batterista Tine Kaluža erano completati dal bassista Anže Stegel. Un’esibizione ben rotonda di questi heavy metaller che, con l’esperienza, si guadagneranno anche la scioltezza nella recitazione sul palco e potranno così diventare una delle band heavy/speed metal di punta della nostra scena.

Una mossa tattica interessante ma riuscitissima dello stratega della sezione metal dell’MC Krško, Nenad Čekrlić, è stata far salire sul palco per ultimi  i padroni di casa Embrace of the violent: il che voleva dire, ovviamente, che i sostenitori locali della nuova band si sono sorbiti tutto il concerto. Gli Embrace of the violent hanno suonato stavolta per la primissima volta e si sono portati dietro un sacco di fan. E questi, di quello che hanno visto e sentito, non sono rimasti delusi. Dal punto di vista del genere il concerto è cambiato: dai ritmi più pesanti, in gran parte heavy metal, dei due gruppi precedenti si è passati a un death metal tosto. Il debutto sul palco si è fatto sentire, ma il pubblico ha portato i ragazzi oltre l’ansia, dritti al divertimento puro. I membri della band hanno presto dimenticato il nervosismo iniziale. Un primo concerto sicuro per il gruppo, con una messa in scena interessante, in cui la band ha coinvolto anche il pubblico, ha tenuto in sala quasi per tutta l’esibizione perfino me, che non sono proprio un’amante di questo genere. Dopo gli ultimi pezzi il pubblico ha preteso il bis del bis, e l’ha pure ottenuto. Mitja Žalac, Adam Božilavić, Mitja Kač, Matija Kovačič e Grega Grajžl con la loro esibizione hanno accontentato anche le orecchie degli amanti del death metal, che in Posavje, a giudicare dalla sala bella piena, non mancano.

Così lo spettacolo metal di 3 ore all’MC Krško si è avviato piano piano verso la fine. Una prova più che soddisfacente da parte di tutti e tre i gruppi – sarà un gran piacere seguirli ancora in qualche concerto in futuro.

Scaletta

EAT YOUR BRAINS:
1. Where the big boys play
2. Suicide run
3. Eat your brains
4. All is lost
5. Bram stroker’s fagula
6. Piranha sex
7. We are awesomw – you die
8. Whore of the orient
9. Chemical wedding
10. Rockin’ in the free world
11. Breaking the law
12. The trooper

VIGILANCE:
1. Intro (come to the sabbath)
2. Speedwave
3. Out of the sun
4.Night terrors
5. Steeds of time
6.Behind the cellar door
7. Come to the Sabbath
8. Vigilance
9. White Horde
10. Iron Beast
11.Tyrant
12. Ritual of Death
13. The Four Crowns of Hell

EMBRACE OF THE VIOLENT:
1.  Insanity
2.  Human Stupidity
3.  Lying World
4.  They
5.  What is Real
6.  Mind Reset
7.   Phobia
8.  I Prevail

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