Serata di cover al Bazen (2014)

0 6

Autore: Sebastijan Videc
Foto: Jerneja Jerak, Sebastijan Videc

Luogo: Bazen, Kranj
Data del concerto: 15.02.2014
Numero di spettatori: 200
Prezzo del biglietto: 7€ (prevendita), 9€ (la sera del concerto)

Il sabato per la maggior parte di noi è giorno libero, quindi non è difficile trovare un bel posto dove divertirsi e ricaricare le batterie prima della settimana lavorativa. E i concerti, ovviamente, rientrano a pieno titolo nella lista. Il giorno dopo la festa degli innamorati d’importazione, e in una giornata olimpica storica per gli sloveni, soprattutto per gli amanti dello sport di squadra più veloce del mondo, ma ovviamente anche per i fan del salto con gli sci, nella capitale dell’Alta Carniola si preannunciava una serata coi fiocchi. La location: il Bazen di Kranj. Kranj è sempre stata una città rock, ma con il lento declino di quello che succedeva al Downtown la scena si è più o meno spenta. Per fortuna anche da quelle parti hanno iniziato a svegliarsi, prima con il Trainstation e ora, a quanto pare, tocca anche al Bazen.

Vibrazioni positive e catarsi rock-metal erano la promessa della serata, firmata dagli italiani Animalhouse e da quella che è probabilmente una delle migliori cover band degli Iron Maiden in circolazione: gli sloveni Iron Median. In quella serata di febbraio incredibilmente calda c’erano live un po’ dappertutto, in buona parte dell’Alta Carniola come pure a Lubiana, e entrare in sala sembrava di entrare in una casa stregata. Sotto il palco si »accalcava« gente quanto basta per giocare una partita di hockey, ma almeno al bancone non c’era ressa. Per fortuna la sala ha iniziato a riempirsi solo piano piano, e l’inizio dei concerti, comprensibilmente, è slittato verso le dieci.

Gli Animalhouse sono una cover band italiana di Gradisca d’Isonzo, a pochi chilometri dal confine sloveno. Una sbirciatina al loro sito, un filo datato, mostra che la maggior parte dei concerti li fanno proprio nelle zone a cavallo del confine italo-sloveno; e visto che con l’ingresso della Slovenia nella grande e felice famiglia europea i confini sono »caduti«, i ragazzi e la ragazza suonano sia sul versante occidentale sia su quello orientale di questa linea politica. Siccome la band per me era una completa sconosciuta e la ricerca online non ha dato granché, mi sono affidato alle info del comunicato. Gli Animalhouse suonano cover di formazioni leggendarie come Motorhead, Metallica, Deep Purple, Led Zeppelin e compagnia. Sembrava la ricetta giusta per una serata spaccona. Le note d’apertura del classico dei Motorhead Ace of Spades hanno messo subito in chiaro che gli Animalhouse non avrebbero lasciato il pubblico a prendere polvere, anche se per riuscirci hanno dovuto sudare parecchio. Forse è colpa di un avvio un po’ legnoso e di un parterre mezzo vuoto, ma gli italiani ce l’hanno messa tutta e, pezzo dopo pezzo, hanno fatto muovere e cantare sempre più gente. Se ho capito bene, era il debutto della band con la nuova formazione. Le foto sul loro sito, infatti, mostrano addirittura tre chitarristi e un cantante, mentre a Kranj si sono presentati con due chitarristi, che, a dirla tutta, è già il massimo, e al microfono stavolta c’era una cantante bionda. Forse il cambio di formazione è la ragione per cui sono saltate dalla scaletta Metallica e Deep Purple, o forse è stato solo il poco tempo a disposizione. Comunque sia, dopo qualche brano i ragazzi e la ragazza hanno iniziato a godersi davvero il concerto, e il pubblico sotto il palco, di conseguenza, a impazzire. Il chitarrista con il taglio alla Brian May usava per lo slide, al posto dell’anello, una lattina di Zlatorog, la cantante sfruttava le parti strumentali per sciogliere il collo, mentre il carismatico bassista a testa rasata si è preso il ruolo di animatore principale e di collegamento col pubblico. Tecnicamente non il massimo, ma comunque un’esibizione piena di energia, chiusa con il classico dei Rage Against the Machine Killing in the Name Of. Dopo quello che ho visto, gli Animalhouse sono una cover band del tutto solida, che incrocerete soprattutto a feste rock e motociclistiche, e il prossimo concerto è di nuovo in Slovenia: sabato 22 febbraio al motoclub di Preserje nad Branikom.

Con un pubblico ben scaldato e più numeroso, gli Iron Median sono saliti sul palco poco prima delle undici. La band fa solo qualche concerto all’anno, perché è formata da membri di altre band, ma vista la qualità dell’esibizione vi consiglio di tenere d’occhio le date dei concerti e di andare a vederli alla prima occasione. La formazione: Tine Horvat alla batteria (The Bananas), Alen Steržaj al basso (Big Foot Mama), Matjaž Tozon alla chitarra (Billysi), Helmut Frangeš – Maco alla chitarra (Sausages)  e Sergej Škofljanec alla voce (San Di EGO). Potremmo chiamarla una formazione di stelle, con un bel po’ di chilometri di esperienza sulle spalle e un amore comune per una delle band più importanti del mondo heavy metal: gli Iron Maiden.

Con gli Iron Median era la terza volta che mi incrociavo; l’ultima è stata alla Metelkova, poco più di un anno fa, quando a due minuti da mezzanotte abbiamo aspettato invano la fine del mondo. Neanche stavolta ci sono state sorprese. Si vede che i ragazzi non sono sul palco solo per fare felice il pubblico, ma che suonare le cover degli Iron Maiden rende felicissimi anche loro. Di conseguenza l’atmosfera sul palco è del tutto rilassata, si potrebbe quasi parlare di euforia, che ovviamente si trasmette per contagio a tutti quelli sotto il palco, e in sala non c’era una sola persona che il concerto se lo sia guardato da fermo. I classici dei Maiden, poi, sono ormai patrimonio di tutti, e il coro rumoroso del pubblico ha accompagnato l’intero concerto, proprio come ai concerti dei loro idoli. Siccome nessun concerto dei Maiden può finire senza Eddie, anche stavolta lui ha fatto compagnia sul palco, soprattutto a Matjaž, tanto che più di una volta sembrava che a suonare la chitarra fosse proprio Eddie! Maco era completamente nel suo elemento, strapazzava la sua Charvel come un indemoniato, e sulla paletta della chitarra gli faceva compagnia un omino luminoso – a tratti pareva caduto in trance e suonava la sua parte in modo ipnotico. Tine, pur essendo il più in alto, ma anche il membro meno visibile della band, si faceva notare con un ritmo martellante e stacchi potenti, senza risparmiare nemmeno un pezzo del suo set, mentre Alen col suo Fender scuoteva gli organi interni. E Sergej, come sempre, Sergej! Tra una pausa e l’altra passava con abilità dal genuino »dialetto di Trbovlje« alla voce di Dickinson tra un pezzo e l’altro, regalando un’imitazione e un’interpretazione eccezionali; più di una volta, nelle parti vocali già di per sé altissime, le ha cantate ancora più alte dell’originale, dimostrando la potenza e la precisione delle sue corde vocali. E come se non bastasse, sempre scolpito come solo lui sa essere, per giunta ci ha servito pure l’intro della leggendaria Delilah di Sinatra. Per me uno dei migliori frontman sloveni! Se proprio si volesse cercare il pelo nell’uovo, forse avrei voluto solo che i ragazzi studiassero qualche altro brano dell’ampio repertorio dei loro idoli. Sia le luci sia l’audio erano ottimi per entrambe le band, e non ci resta che sperare che il Bazen diventi un ospite più frequente di eventi rock.

Up the Irons!    

Scaletta

Animalhouse

01 – Ace of Spades (Motorhead)
02 – Dirty Deeds (AC/DC)
03 – Welcome to the Jungle (Guns ‘n’ Roses)
04 – Highway to Hell (AC/DC)
05 – Whole Lotta Love (Led Zeppelin)
06 – Break on Through (The Doors)
07 – Rock and Roll (Led Zeppelin)
08 – You Shook Me All Night Long (AC/DC)
09 – Immigrant Song (Led Zeppelin)
10 – Iron Fist (Motorhead)
11 – Whole Lotta Rosie (AC/DC)
12 – Killing in the Name Of (Rage Against The Machine)

Iron Median

01 – Aces High
02 – Trooper
03 – Flight of the Icarus
04 – Die With Your Boots On
05 – Hallowed Be Thy Name
06 – The Evil That Men Do
07 – Can I Play With Madness
08 – Powerslave
09 – Wasted Years
10 – 2 Minutes To Midnight
11 – Fear of the Dark
12 – Running Free
13 – The Wickerman
14 – Iron Maiden
15 – Run to the Hills

Galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie