Sonic Origami
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Uriah Heep
Etichetta: Eagle Records
Uscita: 1998
Voto: 4/5
Dopo il fantastico, fuori dall’ordinario “Sea Of Light”, gli Uriah Heep hanno caricato le batterie al massimo. Il risultato è un nuovo grande album, uscito tre anni dopo “Sea Of Light” (1995) e battezzato con molta fantasia “Sonic Origami”. Il disco è il naturale proseguimento della strada tracciata dagli Uriah Heep con “Sea Of Light”, tanto che se “Sonic Origami” fosse uscito prima di “Sea Of Light”, sarebbe stato lui l’album degli elogi, quelli che invece si è beccato il fratello minore.
Nella seconda metà degli anni Novanta gli Uriah Heep erano in uno stato di forma creativa fuori dal comune. Su “Sonic Origami” ci hanno piazzato ben 13 pezzi, di nuovo vestiti alla grande dalla testa ai piedi. Between Two Worlds, che apre il disco, mette subito in chiaro che siamo davanti a un altro album del calibro di “Sea Of Light”. È un brano più lungo, costruito su più passaggi e cambi di atmosfera, con un riff principale aggressivissimo che ribolle della stessa energia Against The Odds del disco precedente. Melodia e botta rock sono di nuovo combinate alla perfezione, e il pezzo è diventato una colonna portante della scaletta dal vivo della band.
Se proprio dobbiamo attaccare all’album l’etichetta di progressivo, allora è vero: “Sonic Origami” è nel complesso più progressivo di “Sea Of Light”. Ci sono lunghi passaggi strumentali, soprattutto grazie agli arrangiamenti di tastiera di Lanzon, e le tastiere spingono molto più in primo piano anche come tappeto orchestrale, che si aggancia benissimo ai motivi di base di Box e soffia sul fuoco della drammaticità dell’atmosfera. I ragazzi non si sono dimenticati nemmeno dei momenti acustici e distesi, dove la voce emotiva di Shaw torna a scintillare intensamente e gli Heep offrono una convivenza eccezionale tra acustica e arrangiamenti di tastiera. Una perfezione del genere si sente per esempio in Heartless Land, che in qualche modo prende il posto di Love In Silence del predecessore, mentre la ballata acustica Question è l’equivalente di Dream On da “Sea Of Light”. Restando in tema di contrasto tra acustica e ricchezza degli arrangiamenti di tastiera, il massimo arriva proprio verso la fine del disco con Golden Palace, il brano più lungo, che parte con un’introduzione di tastiere geniale e misteriosa, che sembra scritta per la colonna sonora di un film. Gli Uriah Heep ci mettono dentro compattezza assoluta e melodia da urlo, ma il voto più alto se lo prende la voce caldissima, sensuale e piena di sentimento di Bernie Shaw. È un ulteriore affinamento dell’ottima ballata Shelter From The Rain, a metà album, pervasa dal calore del suono fluttuante dell’Hammond.
Dall’altra parte, nel disco c’è una dozzina di rockeroni tosti, con il riff espressivo di Box che conserva tutto lo spirito brillante di “Sea Of Light”. Change, I Hear Voices, Feels Like, In the Moment o Everything In Life se la giocano a colpi di riff di base arrogante, mentre Only the Young (con una leggera deviazione pop) si può mettere tra i pezzi meglio scritti degli Uriah Heep, di quelli che meritano di girare di continuo sulle radio musicali più ascoltate. Il “brutto anatroccolo” del disco è invece la fenomenale cover dell’originale dei Survivor, Across the Miles, che si inserisce in modo entusiasmante nel resto del materiale originale del disco.
La band offre ancora una volta una produzione che segue il suono di “Sea Of Light”. È riuscita di nuovo a catturare grande profondità e dinamica, grazie ai contrasti marcati tra gli strumenti e alla voce di Bernie Shaw messa con autorevolezza al centro. Non si può proprio ignorare il fatto che tutti i pezzi portano di nuovo l’inconfondibile sigillo magico delle armonie vocali a più voci, tipico solo degli Uriah Heep. Siccome “Sonic Origami” contiene un bel pacchetto di brani più distesi, con una dose extra di arrangiamenti di tastiera prog/art rock, rispetto al predecessore suona ancora più mistico e artisticamente più maturo e definito. A chi ascolta lascia la sensazione di meno furia rock e di un approccio più sofisticato, di una band che continua a esplorare fin dove può spingersi nell’offrire impeccabilità melodica. “Sonic Origami” è un’altra classica assoluta della band, intriso di perfezione e di quella magia Heep inconfondibile. “Sea Of Light” per i puristi intellettuali della musica.
Formazione
Bernie Shaw – voce
Phil Lanzon – tastiere, cori
Mick Box – chitarra, cori
Trevor Bolder – basso, cori
Lee Kerslake – batteria, cori
Produzione
Pip Williams
Tracklist
1. Between Two Worlds (6:29)
2. I Hear Voices (3:55)
3. Perfect Little Heart (5:17)
4. Heartless Land (4:44)
5. Only The Young (4:43)
6. In The Moment (6:23)
7. Question (5:26)
8. Change (6:02)
9. Shelter From The Rain (6:10)
10. Everything In Life (3:15)
11. Across The Miles (5:13)
12. Feels Like (4:37)
13. The Golden Palace (8:29)
BONUS TRACK NELL’EDIZIONE SPECIALE:
14. Sweet Pretender (4:50)
Durata dell’album: 75:33