Killafornia

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Artista: First Blood
Etichetta: Trustkill Records
Uscita: 2006

First Blood? Il film di Rambo, no? Col cavolo, anzi molto di più. Una nuova metalcore band di San Francisco, nata dalle macerie di Terror, Embrace, Alcatraz (non confondete questo nome con gli Alcatrazz di G. Bonnet) e Sworn Vengeance! I promettenti Sworn Vengeance non ci sono più, ma il loro spirito vive oggi nei First Blood, e si sente chiarissimo nel sound di “Killafornia”. Ovviamente insieme a loro ci vive anche un pizzico di Terror, mentre i paragoni di stile con i connazionali Hatebreed sono più che azzeccati.

Carl Schwartz, ex membro dei Sworn Vengeance, ha fatto in modo che i Full Blood registrassero di nuovo alcuni pezzi dei Sworn Vengeance (Suffocate, Victim, Tides e Unbroken), e sul primo disco della band si trova anche un bel mucchio di pezzi totalmente nuovi di zecca. I First Blood annunciano subito, con tanto “affetto”, il loro arrivo nel regno del metalcore con la tripletta d’apertura del disco: Next Time I See You, You’re Dead, First Blood e Conspiracy. Quanto siano malati di mente i First Blood te lo fa capire già l’attacco di Next Time I See You, You’re Dead, che sbriciola la realtà dell’ascoltatore come una gigantesca spugna di fusione devastante di plutonio radioattivo. Malato oltre ogni limite. “La prossima volta che ti incontro sei morto”, un’overture a dir poco adorabile e simpaticissima, messa insieme a colpi di tonnellate di acciaio ruggente, di un’esplosività atmosferica potenziata dalla voce velenosa del latrare selvaggio di Carl Schwartz, che fa sfociare questa “carteggiata iniziale” quasi senza accorgersene nella title track. Qui i ragazzi trasportano con un tocco di ironia tutta la rabbia accumulata nel pezzo successivo (First Blood), dove, mentre la furia cresce, schiacciano ancora di più sull’acceleratore, soprattutto grazie al martellare ultra-teso del doppio pedale che spinge gran parte dell’essenza di First Blood. Questo pezzo è uno dei picchi del disco. Il classico riff ribassato ci sta da Dio, rotola sulla forza distruttiva del doppio pedale e ci permette di goderci una dimostrazione di dolore insopportabile, follia e crolli nervosi autentici, quelli che vive il ruggito di Schwartz piantato sul riff. Il terrore sonoro degli strumenti, unito al canto sinistro di Carl Schwartz, un ringhio di tonalità medio-bassa, può risultare nel complesso letale per i condotti uditivi delle anime delicate abituate a Justin Timberlake, e non si possono escludere nemmeno spiacevoli peripezie: le stesse persone, durante questi incontri ravvicinati con i First Blood, potrebbero riempirsi i pantaloni di secrezioni ed escrezioni corporee che, in sana coscienza, non c’entrano proprio nulla lì dentro.

I ragazzi non nascondono di essere cresciuti con i celebri suoni dei Pantera. “Killafornia” dimostra senza dubbio che i First Blood sono un’altra formazione di altissima qualità nel metalcore di vertice, perfettamente affiatata, come mostra il tempo compatto che fa da battito cardiaco alla band, brillante nei passaggi magistralmente eseguiti e costruiti su pause secche (specialità thrash), che travasano senza intoppi l’atmosfera in una nuova extravaganza ritmo/riff, attraverso cui i First Blood continuano a galoppare con un’intensità devastante, incenerente e per nulla attenuata. Le chitarre, in una produzione rovente, portano una sbavatura di groove più bassa e più spessa (ottenuta con il “downtuning” delle chitarre). Il ringhio di Schwartz è combinato con le urla in coro della banda, che è sì un altro vecchio trucchetto del thrash metal, ma con cui i ragazzi non fanno che potenziare la loro faccia minacciosa e aggressiva. I First Blood sono una nuova metalcore band carica di un fascino riconoscibile tutto suo, sinonimo di qualità sotto ogni aspetto e capace di soddisfare i criteri più alti del genere. Come il nostro amato gonfiotto Rambo era un grosso peso massimo che usciva sempre imbattuto dal ring del wrestling, così funziona anche la musica vendicativa dei First Blood. E “Killafornia” è solo il loro inizio, che spacca inesorabilmente anche la testa più dura!

Formazione

Carl Schwartz – voce
Kyle Dixon – chitarra
Manuel Peralez – basso
Brandon Thomas – batteria

Produzione

Carl Schwartz & First Blood

Tracklist

01. Next Time I See You, You’re Dead
02. First Blood
03. Conspiracy
04. Suffocate
05. Execution
06. Victim
07. Conflict
08. Tides
09. Regimen
10. Unbroken
11. Armageddon
12. No Cure*

*…bonus track

Durata dell’album: 37.07

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