Eclectric The Version

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Autore: Rok Klemše

Artista: Game Over
Etichetta: Autoprodotto
Uscita: 2008

I veterani del metal di casa nostra si ricorderanno di sicuro dei Game Over, nati ormai nel lontano 1988. Nella loro (troppo) breve carriera hanno pubblicato il demo cult Tilt!, che oggi ha un vero valore da collezione, per poi finire nel dimenticatoio. Il mese scorso, però, Babbo Natale e Nonno Gelo ci hanno portato una vera sorpresa – i Game Over tornano! A breve è previsto l’arrivo di un album in studio, annunciato dal singolo Eclectric.

Eclectric, in 15 minuti che volano via decisamente troppo in fretta, porta quattro pezzi e in un quarto d’ora scarso dipinge un quadro musicale variegatissimo. Ci spedisce in un giro sulle montagne russe la opener The Version, che col suo tempo veloce ti costringe praticamente a fare headbanging. Eclectric è, a parte qualche voce qua e là in alcuni passaggi, una perfezione strumentale intessuta da un bel mazzo di strumenti, che già su The Version mostrano tutto quello che hanno. Il motore del pezzo sono riff eccellenti sostenuti dal suono pomposo dei sintetizzatori per chitarra, una sezione ritmica varissima che offre una base fantastica con un basso incredibilmente groovoso, dal suono caldo e super accattivante, e una batteria assassina piena di passaggi e dinamica. Quel feeling staccato, “spacy”, ce lo aggiunge Ghosts con voci occasionali e urla, e a portare il pezzo su un livello tutto nuovo ci pensa anche un sax nel finale. Il nucleo dei Game Over è il trio composto da Aleksander Miklič, Gregor Rožič e Klemen Gasar, che dimostrano di avere tra loro un’energia pazzesca riversata in una musica resa speciale da arrangiamenti interessanti e da una grande varietà compositiva. Tilt! è, nello stile del primo brano, un’altra bella mazzata di chitarre che scorre così bene da creare dipendenza, al punto che un pezzo di appena due minuti lo riascolteresti all’infinito, peccato. Se la prima metà del singolo, con The Version e Tilt!, è il lato selvaggio e metallico, a tutto cavalli vapore, la seconda metà, a partire da No One, è una gita domenicale. Con No One il dischetto vola in sfere completamente diverse, tra jazz/rock fusion, chitarre “chill out”, un ottimo groove di basso e tastiere spaziali. Il singolo si chiude, fin troppo presto, con l’ambient Lost… …in Scapes/Virtual, che a tratti, con le sue tastiere misteriose e mistiche, ricorda quasi la colonna sonora di un film di fantascienza, per poi scivolare in suoni rilassanti di uccellini. Personalmente avrei preferito che al loro posto ci fosse qualche minuto in più di musica eccellente, ma anche se all’inizio questi effetti sembrano sporgere un po’ dal quadro sonoro complessivo, alla fine rappresentano una chiusura adatta per il disco.

Per finire, va assolutamente citata la produzione splendida uscita dalle mani di Dali Sterniša e dei DB Studios, che dà al disco quel fascino tanto necessario che a parecchie band manca. I Game Over ne hanno più che a sufficienza, e posso dirlo senza problemi: l’album in uscita a fine mese o a febbraio è il disco che aspetto con più ansia in assoluto. Game Over, bentornati!

Formazione

Aleksander Miklič: sintetizzatori per chitarra, basso, e-bow guitar
Gregor Rožič: basso, bass synth, e-bow bass
Klemen Gasar: chitarra, 5150 amp controls
Blaž Soklič: batteria
Frenk: sax
Grule: birds&insects
Fatso: V-Drum tom FX
Ghosts: voce

Produzione

Dali Sterniša ed Eclectric Ensemble

Tracklist

1. The Version (edit)
2. Tilt! (edit)
3. No One
4. Lost… …in Spaces/Virtual (Too Long Lost in Virtual Scapes Version)

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