Mothership
Artista: Led Zeppelin
Etichetta: Atlantic Records
Uscita: 2007
Voto: 4/5
La reunion delle leggende del rock che ha sparso a velocità della luce un’ondata di agitazione generale per tutto il nostro sistema solare e ha quasi fatto girare i campi magnetici sulla Terra – parliamo ovviamente dell’unico e solo concerto, quello dell’O2 dei tre membri sopravvissuti dei Led Zeppelin a Londra nel dicembre 2007 – doveva per forza essere accompagnata dall’uscita di una nuova compilation “best of” dei Led Zeppelin. Il meglio del meglio. Gli Zep non hanno inciampato in nessuna sbavatura creativa in nessun punto del loro percorso evolutivo. Scegliere un pugno di pezzi che renda l’essenza e lo spirito senza tempo dei Led Zeppelin, una delle più grandi rock band di tutti i tempi, lungo 13 anni di carriera, è quindi un osso durissimo.
Anche se a mettere insieme questa nuova compilation dovrebbero essere stati Jimmy Page, Robert Plant e John Paul Jones in persona, di certo non hanno scoperto l’acqua calda. Chi ha già a casa le compilation degli Zep, tipo “Remasters” (1990) o “Early Days: The Best Of Led Zeppelin Volume One” (1999) e “Latter Days: The Best Of Led Zeppelin Volume Two” (1999), si tenga pure quelle e non butti i soldi in una nuova compilation, la cui scaletta non fa altro che confermare che le precedenti avevano già pescato il meglio del meglio.
Se la confrontiamo con “Remasters”, che ha quasi 20 anni in più, ti dico subito la cosa più importante: su “Mothership” ti ritrovi con due pezzi in meno in totale. “Led Zeppelin IV.” è rappresentato anche qui dalle immancabili, eterne Black Dog e Stairway To Heaven, con When The Leeve Breaks che prende il posto di Misty Mountain Hop e The Battle Of Evermore di Remasters, e così il taglio rock di “Mothership” risulta un filo più marcato rispetto a “Remasters”. Fuori anche Celebration Day (“Led Zeppelin III.”), che invece si trova su “Remasters”. Differenze minime, insomma.
Lo stesso vale per il secondo dischetto. Se restiamo al confronto con la compilation più simile (e anche l’unica doppia), “Remasters”, scopriamo che stavolta Over The Hills And Far Away ha rimpiazzato The Rain Song, che sta su “Remasters”, il che significa ancora più accento rockettaro sullo spirito della band in “Mothership”.
A questo punto resta da segnalare un’unica, solitaria osservazione. I pezzi di “Mothership” sono sistemati nell’ordine in cui compaiono sugli album in studio, mentre “Remasters” si era presa più libertà, rimescolando il materiale (il primo dischetto di “Remasters” si apre con Communication Breakdown, quello di “Mothership” con Good Times, Bad Times).
Le novità sono così minime che in pratica non ce ne sono. In realtà l’uscita di “Mothership” è una mossa commerciale perfetta, a supporto della promozione dell’unico concerto dei Led Zeppelin del 2007. Eppure. Per tutti i giovani che non sai da dove cominciare per scoprire la mastodontica eredità dei Led Zeppelin – il vero catalizzatore originario tra tutti i vecchi marpioni del rock n’ roll che sono spuntati a cavallo tra i Sessanta e i Settanta e hanno costruito e plasmato il rock e la sua cultura, non fa assolutamente differenza se parti con “Mothership” o con “Remasters”.
Mothership si trova sugli scaffali dei negozi in una speciale confezione doppia “jewel” e in una speciale edizione tripla “digipack”, dove oltre a CD1. e CD2. ti aspetta anche un DVD con estratti di esibizioni dal vivo, che si trovano per intero sull’ultimativo DVD “Led Zeppelin” (2003). Il DVD bonus è inutile. Pura promozione. In questo caso conta solo il doppio DVD “Led Zeppelin” (2003), che devi avere per forza a casa e di cui sono convinto che sai a memoria, come la tabellina! Il prezzo delle due confezioni di “Mothership” è lo stesso. Segui la tua voce interiore e prendi quella che ti piace di più. La compilation è fatta apposta per tutti i neofiti ma curiosi e per tutti i fan sfegatati della band, quelli che devono comprare qualunque cosa sappia anche solo vagamente di Led Zeppelin, mentre i più posati, con tutti e due i piedi ben piantati per terra, non batteranno ciglio. “Mothership” è una compilation che, nonostante riprenda in gran parte tutto ciò che era già stato detto su “Remasters” e sulle altre compilation del genere, rispecchia l’epoca in cui il rock era giovane e solleva il primo velo, offrendo lo sguardo più autentico sulla grandezza senza tempo in studio di quegli unici e inimitabili. Led Zeppelin. Qualunque casa senza “Mothership” o un’altra compilation dei Led Zeppelin di questo tipo è come una casa senza bagno o senza cucina. È l’abc del rock, che fa parte della cultura generale di ogni persona!
Formazione
Robert Plant – voce
Jimmy Page – chitarra
John Paul Jones – basso, tastiere
John Bonham – batteria
Produzione
Jimmy Page
Tracklist
CD 1.
1. Good Times, Bad Times
2. Communication Breakdown
3. Dazed and Confused
4. Babe I’m Gonna Leave You
5. Whole Lotta Love
6. Ramble On
7. Heartbreaker
8. Immigrant Song
9. Since I’ve Been Loving You
10. Rock and Roll
11. Black Dog
12. When the Levee Breaks
13. Stairway to Heaven
CD2.:
1. The Song Remains the Same
2. Over the Hills and Far Away
3. D’yer Mak’er
4. No Quarter
5. Trampled Under Foot
6. Houses of the Holy
7. Kashmir
8. Nobody’s Fault but Mine
9. Achilles Last Stand
10. In the Evening
11. All My Love
DVD (estratti dal DVD Led Zeppelin):
1. We’re Gonna Groove
2. I Can’t Quit You Baby
3. Dazed and Confused
4. White Summer
5. What Is and What Should Never Be
6. Moby Dick
7. Whole Lotta Love
8. Communication Breakdown
9. Bring It on Home
10. Immigrant Song
11. Black Dog
12. Misty Mountain Hop
13. The Ocean
14. Going to California
15. In My Time of Dying
16. Stairway to Heaven
17. Rock and Roll
18. Nobody’s Fault But Mine
19. Kashmir
20. Whole Lotta Love
Durata album: 135.23