The Song Remains The Same
Artista: Led Zeppelin
Etichetta: Atlantic Records
Uscita: 2007
Voto: 3.5/5
Oltre a tutti i concerti “boom rock reunion” che in questo periodo infestano il pianeta Terra (tipo i mega reunion di Genesis e The Police), ne è capitato un altro. Un solo concerto, ma ha sollevato un polverone come se fosse nato un nuovo sole! Quando al centro dell’attenzione c’è la parola rock, per dire “rock” meglio che con Led Zeppelin praticamente non si può. In origine il concerto dei membri “sopravvissuti” riuniti dei Led Zeppelin doveva tenersi a fine novembre 2007, ma è slittato a dicembre 2007 perché Jimmy Page si è fatto male a un dito proprio a ridosso della data di novembre.
In casa Atlantic Records, di certo, nessuno è rimasto a guardare. Era l’occasione perfetta per rimpinguare di nuovo le casse. Così sugli scaffali dei negozi sono sbarcate tre uscite targate Led Zeppelin. L’album dal vivo “The Song Remains The Same” con la scaletta completa (quasi completa, ma ne parliamo più avanti), la ristampa in DVD dell’omonimo film con brani bonus da tre concerti consecutivi al Madison Square Garden (New York, 1973), aggiunti nel DVD in una sezione a parte (separata dal film), e una nuova compilation best of intitolata “Mothership”.
Abbiamo quindi per le mani un supporto pensato esclusivamente per l’ascolto, cioè senza immagini. Visto che stavolta non c’è bisogno di adattarsi a nessuna visualizzazione audiovisiva, finalmente ci ritroviamo davanti qualcosa che è molto più vicino a ciò che succedeva nel tour americano, nelle tre serate di fine luglio 1973. All’edizione originale del 1976 di “The Song Remains The Same” sono stati aggiunti finalmente i brani che l’album dal vivo “The Song Remains The Same” (edizione originale) fin qui non conteneva. Film e album, del resto, erano diversi fin dall’inizio, cioè già dalla prima uscita nel 1976. Il vantaggio di questa edizione, che si avvicina di più all’autenticità della registrazione live, sta nel fatto che puoi incollare i pezzi mancanti tra quelli già esistenti e perfino rimescolare l’ordine delle canzoni, visto che non devi più inseguire le inquadrature del film.
La ristampa dell’album dal vivo include finalmente Black Dog e Since I’ve Been Loving You, che fino a quel momento erano disponibili solo nel film, o come colonna sonora di una scena. Tre pezzi micidiali uno dietro l’altro, a partire da Rock And Roll, con quel collegamento interessante ripreso dal riff di Bring It On Home tra Celebration Day e Black Dog, rendono molto più intensa la frenesia adrenalinica di un concerto dei Led Zeppelin. Poi arrivano le “nuove” ovvero appena aggiunte Over The Hills And Far Away (come primo brano dell’album di allora, “Houses Of The Holy”), Misty Mountain Hop, e la già citata, famigerata classica blues rock degli Zeppelin Since I’ve Been Loving You. Segue un terzetto di pezzi da “Houses Of The Holy”, a cominciare dal cupo brano dalla visione apocalittica No Quarter, con cui l’album salpa verso un’atmosfera totalmente sovradimensionata. Prima, in Since I’ve Been Loving You, l’aria era erotica ed elettrica, ora è cupa, inquietante, implacabilmente fredda e calcolatrice. Dopo la nuova eruzione rock and roll della title track dell’album dal vivo arriva una delle canzoni meglio scritte della carriera degli Zep, Rain Song, che (come No Quarter) dimostra come “Houses Of The Holy”, quinto album di fila della band, sia un salto di maturità a un livello superiore rispetto ai predecessori. Un acquisto straordinario di questa nuova edizione è anche l’aggiunta di un altro brano di “Houses Of The Holy”, The Ocean, nuova manifestazione di un’esecuzione sul palco di altissimo livello, che conosce solo il caso unico degli Zeppelin. Le oscillazioni d’umore e il passaggio dall’una all’altra sono sempre in una dinamica intensa e variopinta da cima a fondo.
Nel secondo dischetto è stata aggiunta Heartbreaker, di cui conoscevamo finora solo gli spezzoni nel film; stavolta c’è in versione integrale, e con lei si spezza il peso del secondo dischetto stesso, segnato già dall’inizio con una Dazed And Confused sterminata e tirata per le lunghe e dalla chiusura con la furia rock n’ roll schizoide di Whole Lotta Love; nel mezzo resta Moby Dick in una forma (ancora) più che dimezzata. Dal vivo, infatti, questo pezzo superava i 25 minuti (di cui sulla registrazione ne troviamo appena 11). In modo simile alleggerisce il secondo dischetto anche l’immancabile classica degli Zep Stairway To Heaven, e il merito va alla sua configurazione melodica, con il mostruoso assolo di Page nella parte finale e con l’approccio solenne di Plant messo in primo piano lungo tutto il brano.
Nonostante la maggiore autenticità della registrazione della nuova edizione, resta il fatto che “The Song Remains The Same” non è un vero album dal vivo. Il suo scopo primario era fare da colonna sonora al film. Perciò, già in partenza, è stato abbellito e adattato alle inquadrature. Parliamo soprattutto di voci e di alcune parti di chitarra registrate a posteriori, e di sequenze diverse dei singoli brani, tratte dai tre concerti consecutivi al Madison Square Garden (New York), incollate insieme. Molti dei discorsi di Robert Plant al pubblico sono stati tagliati, e questo riduce la carica emotiva. E infine, il brano Thank You, suonato solo il 29.07.1973, cioè nell’ultimo dei tre concerti di New York, non ha ancora trovato posto nell’album dal vivo.
Tolto il peso di dover fare da colonna sonora al film, “The Song Remains The Same” è ovviamente un documento fascinosissimo, di cui si innamora in un attimo chiunque cerchi l’energia primordiale che solo il rock sa darti. La dimostrazione di spontaneità, di erotismo delle emozioni e di una mostruosità rock n’ roll compatta, nel senso della creazione di una magia unica, che sul palco, grazie a una percezione reciproca irrazionale, funzionava per i Led Zeppelin in modo convincente come per pochissime altre band, resta documentata senza tempo. Eppure…
Nonostante la scaletta eccezionale e l’ordine dei brani un po’ rovesciato della nuova edizione, che punta ancora a una maggiore autenticità, restiamo di nuovo condannati all’infelice fatto che la registrazione è stata pensata innanzitutto come colonna sonora per il film “The Song Remains The Same”. Per fortuna non è l’unica registrazione dal vivo della band disponibile. L’album live “How The West Was Won” (2003), registrato a Los Angeles l’anno prima, offre finalmente per intero ciò che “The Song Remains The Same” non potrà mai dare. Ancora più grinta, nel senso della voglia di dimostrare qualcosa, e un’affascinante, demoniaca devozione alla forza della concentrazione comune verso l’obiettivo di questo quartetto unico, si percepiscono in modo particolarmente intenso nella registrazione “BBC Sessions” (1997), che, detto per inciso, è anche un investimento molto più consigliabile se volete assaggiare il vero “sangue” di una delle più grandi rock band di tutti i tempi.
È interessante notare che il documento è uscito solo tre anni dopo il concerto. Di solito tutte le più grandi rock band della prima metà degli anni Settanta pubblicavano album dal vivo piuttosto in fretta. Eppure ecco di nuovo quel maledetto fatto della priorità data al film, dove la musica può aspettare quanto le pare. Fino al 1975 per i Led Zeppelin si erano consumati tutti i film sulla scalata verso la vetta del titolo di più grande rock band del mondo. Poi la carriera ha preso lentamente la via della discesa. L’uscita di “The Song Remains The Same” nell’autunno del 1976 ha un po’ attenuato un periodo di futuro incerto, creativamente e (perfino) dal vivo, per i Led Zeppelin, anche se in primavera dello stesso anno era uscito il nuovo album in studio “Presence”. La nuova edizione, oltre alla versione musicale ampliata (con più di 40 minuti di materiale nuovo), può vantare anche un’ampia prefazione e del materiale fotografico aggiuntivo, con cui sono corredati sia il libretto sia la confezione “digipack”.
Formazione
Robert Plant – voce
Jimmy Page – chitarra
John Paul Jones – basso, tastiere
John Bonham – batteria, percussioni
Produzione
Jimmy Page
Tracklist
CD1.:
1. Rock ‘n’ Roll
2. Celebration Day
3. Black Dog
4. Over The Hills And Far Away
5. Misty Mountain Hop
6. Since I’ve Been Loving You
7. No Quarter
8. Song Remains The Same
9. Rain Song
10. Ocean
CD2.:
1. Dazed And Confused
2. Stairway To Heaven
3. Moby Dick
4. Heartbreaker
5. Whole Lotta Love
Durata dell’album: 131.55