Dirty Deeds Done Dirt Cheap

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Artista: AC/DC
Etichetta: Atlantic Records
Uscita: 1976
Durata: 40.52
Voto: 4/5

Dirty Deeds Done Dirt Cheap è il terzo album degli AC/DC e, fino a quel momento, di sicuro la creatura più versatile dei fabbri hard rock australiani, nonché, per così dire, il passo più rischioso che la ciurma di Angus abbia osato fare negli anni ’70! Il disco è uscito in due versioni: quella originale australiana e un’edizione pensata per i sensi di un pubblico europeo che si stava un po’ raffreddando rispetto al rock & roll, e che si distingue dalla cugina sia per la copertina sia per la tracklist. Questa sensibilità alle esigenze del mercato musicale, così poco da AC/DC, è il primo segnale della maturazione di una band che, nonostante la devozione apparentemente autodistruttiva ai fumi dell’alcol, se ne sta ancora in piedi sulle sue gambe, con aria di sfida!

Dirty Deeds è, sotto ogni aspetto, la tipica commemorazione AC/DC del rock & roll sporco, ma con un’acquisizione importante. Il tempo instabile, che si stira a scatti bruscamente tagliati lungo tutta la durata del disco, porta un gradito upgrade al riconoscibile rombo degli AC/DC, che ai predecessori High Voltage e TNT non era riuscito di catturare. Angus e compagnia restano ovviamente fedeli alla semplice formula dell’hard rock pesante, che nel rispetto della tradizione poggia su elementi riconoscibili di blues e boogie, ma restano aperti anche a qualche raro slancio di sentimentalismo. In questo senso il merito va soprattutto all’inesauribile fantasia di Bon Scott e, di conseguenza, alla pepata linguaccia del signore, abilissima a spargere semi libidinosi che si guadagnano subito le simpatie di chi ascolta.  

 Bon Scott mantiene con convinzione lo status di maestro del giocoliere di versi piccanti. Il suo profilo lirico, sempre vivace, è un cocktail agrodolce, umoristico e pieno di testosterone, ovviamente colmo fino all’orlo di una perversione pura come una lacrima (gli esperti amano chiamarla perversione con pedigree). La voce inconfondibile di Bon Scott ricorda il richiamo d’accoppiamento di un rinoceronte insaziabile, che non si lascia turbare da quisquilie come la mancanza di orecchio. Scott è indistruttibile, e il suo alito intenso e acre lascia senza pietà tracce bruciantI sui colli di tutti i presenti. Con l’ego Bon chiaramente non ha alcun problema, come mostra bene la sfrontata lirica di Big Balls. A farti respirare senza intoppi derivati rock & roll ad alto numero di ottani ci pensano con zelo Problem Child, Rocker e, ovviamente, l’apripista viscido Dirty Deeds Done Dirt Cheap, in fondo il primo vero centro pieno in termini di riconoscibilità commerciale per la band, oggi da tempo riconosciuto come uno dei sempreverdi di ferro del rock, mentre non lascia spazio a dubbi nemmeno il contagioso blues malinconico di Scott, Ride On! La scelta di accessori erotici con cui rallegrare le tue giornate è qui davvero ricca: con Squealer, per esempio, diventerai in un attimo campione di inseminazione a tempo record tra i ragazzi del paese, e punge velenosa anche la toccante ma al tempo stesso estremamente perversa epopea Love at First Feel!

Gli AC/DC sono da sempre considerati portabandiera del rock & roll genuino, che non ha mai cercato compromessi. Con Dirty Deeds Done Dirt Cheap i ragazzi hanno senza dubbio superato i cliché sui limitati strimpellatori a tre accordi. Pochi documenti sono così coerenti, sinceri e al tempo stesso convincenti da potersi vantare, oltre che di consegnare con costanza gli attributi rock di base, anche di una credibilità vissuta al livello più personale. L’era Scott della band, senza dubbio prediletta dal fan medio degli AC/DC rispetto a quella di Brian Johnson, con Dirty Deeds Done Dirt Cheap si è così arricchita di un gioiello dal lucore senza tempo.  

Formazione

Bon Scott: voce
Angus Young: chitarra
Malcolm Young: chitarra ritmica
Mark Evans: basso
Phil Rudd: batteria

Produzione

Harry Vanda, George Young

Tracklist

1.Dirty Deeds Done Dirt Cheap
2.Love at First Feel
3.Big Balls
4.Rocker
5.Problem Child
6.There’s Gonna Be Some Rockin’
7.Ain’t No Fun (Waiting Round to Be a Millionaire)
8.Ride On
9.Squealer

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