Acoustic (feat. Harry Bogdanovs)
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Knopfler, David
Etichetta: Dormant Music Limited
Uscita: 2011
Durata: 117:11
Voto: 4/5
David Knopfler non è Mark Knopfler, ma è suo fratello minore di tre anni. Chi conosce i Dire Straits – e presumo che da queste parti non siano pochi – sa che uno dei membri fondatori della band lasciò il fratello e i compagni di allora durante le registrazioni dell’album »Making Movies« (1980). Prima di lanciare la carriera solista, però, David Knopfler aveva fatto in tempo a incidere due album dei Dire Straits, ovvero »Dire Straits« e »Communique«.
Poi arriva la carriera solista: il musicista scozzese, autore, poeta e produttore, ha messo in fila un bel mucchio di album colorati, anche in collaborazione con nomi di peso come Chris White (Dire Straits, The Straits) e Chris Rea. Dopo l’addio ai Dire Straits, David Knopfler si preoccupa soprattutto di come far arrivare all’ascoltatore, attraverso i testi, le proprie emozioni più intime nel modo più autentico possibile. Probabilmente ci ha messo lo zampino proprio quell’addio, perché di solito tutto lo sfavillio dei riflettori, la zavorra scenica dei palchi e il delirio di massa delle arene concertistiche cancellano in un colpo solo ogni traccia di quell’atmosfera genuinamente intima tra l’espressione artistica del musicista e chi la riceve. Curioso che anche Mark abbia inseguito il desiderio di sottrarsi ai riflettori, ma data la popolarità dei Dire Straits, ogni volta che si presenta in tour o comunque in pubblico, è logicamente seguito da masse di fan dei Dire Straits sparsi per il mondo.
Il suono nudo e crudo dell’acustica è sorretto con efficacia dalla voce di David: brontolante, su un registro medio-basso, piacevolmente carezzevole, leggermente gutturale e nasale, a un tiro di schioppo da quella, ben più popolare, di Mark.
L’album »Acoustic« è nato su richiesta del pubblico di David, che frequenta assiduamente i suoi concerti. Da anni David collabora con un altro musicista collaudato dal tocco d’oro alla chitarra, Harry Bogdanovs, noto per le collaborazioni con The Shadows, Culture Club, Chris Thompson (la voce più celebre dei leggendari Manfred Mann’s Earth Band) ed Elton John. Fino a poco tempo fa, dal vivo, David con Harry si esibiva in quartetto, con tanto di sezione ritmica al seguito. Ed è stata proprio la nascita di »Acoustic« in duo Knopfler/Bogdanovs a dare poi lo spunto naturale per un tour acustico in formazione ridotta, durante il quale il 15.04.2012 i due musicisti sono passati anche dall’idilliaco paesino sloveno di Šmartno, nei Goriška Brda, regalando a un pugno di spettatori, poco più di un centinaio, un’esperienza live indimenticabile.
Questo doppio album è nato in sostanza come un concerto, solo che registrato in studio. I brani sono infatti suonati interamente in un’unica take, il che si sposa con il desiderio di fondo di David di dare spazio a un’intimità puramente personale e confessionale, che non conosce finzioni emotive. Il materiale raccolto è una raccolta di brani della carriera solista, con ben sette pezzi finora inediti, mentre tra le vere perle c’è per esempio Southside Tenements, la cui origine risale ai tempi della fondazione dei Dire Straits e che David registrò ufficialmente per la prima volta includendola nel suo album solista »The Giver« (1993). Pare che un tempo i Dire Straits la suonassero anche dal vivo, ma poi per il brano non ci fu posto nel debutto della band. A proposito, vale la pena ricordare che la mela non cade mai lontano dall’albero. Parecchi brani d’autore di David, qua e là, in modo del tutto spontaneo e senza forzature, richiamano il sound dei Dire Straits »spogliati dell’elettricità«.
I due dischi di »Acoustic« presentano Knopfler come un cantautore che negli arrangiamenti veleggia spensierato partendo da impianti melodici in cui non è difficile cogliere la vera malinconia anglosassone con un’impronta pastorale (King Of Ashes, Grace In The Gutter), con qualche appoggio occasionale, ma mai eccessivo, nel blues e nel sound di Nashville (True North, Easy Street). Knopfler tira fuori in ogni brano il suo inconfondibile miscuglio artistico, al quale potrebbe somigliare soltanto quello di suo fratello. Vista la profondità e il forte senso di unicità, non c’è da stupirsi che David abbia lasciato i Dire Straits. Gli serviva più libertà artistica, che purtroppo il fratello autoritario, ai tempi dei Dire Straits, non poteva garantirgli. Così le idee nate in quel periodo si accumulavano e si accumulavano, ma il fratello maggiore non dava loro spazio nei lavori in studio, per cui aspettavano che David avviasse la sua carriera solista. Flessibilità e morbidezza del suono, ma anche il timbro autentico e naturale del paesaggio sonoro, in »Acoustic« i due musicisti li ottengono ovviamente anche con un uso generoso del »fingerpicking«, cioè suonando con i polpastrelli, mentre una maggiore varietà negli arrangiamenti arriva grazie al pianoforte, che colora con efficacia l’ossatura dell’accompagnamento vocale soprattutto nei momenti da ballad, come Here In Geneseo, Tears Fall e Somebody Kind.
»Acoustic« è un ottimo album acustico, genuino e confessionale, dalla nota personale profondamente sensibile di David Knopfler, in cui anche il contributo di Harry Bogdanovs, con tutti i suoi essenziali ornamenti chitarristici, è tutt’altro che trascurabile. Se cerchi il contatto autentico con il carisma primordiale dell’immagine artistica di un interprete qualsiasi, e questo vale soprattutto per gli approcci da cantautore, e così pure se ami il sound dei Dire Straits, ti divertirai un sacco ascoltando questo disco. Non è forse il titolo giusto per portarti in un viaggio retrospettivo tra gli album di David Knopfler, ma è di sicuro un disco dall’esperienza particolare, che ha catturato con grande efficacia l’intimità degli stati d’animo. E non è poco!
Formazione
David Knopfler – voce, chitarra, pianoforte
Harry Bogdanovs – chitarra, pianoforte, voce di accompagnamento
Produzione
David Knopfler & Harry Bogdanovs
Tracklist
CD1,:
1. Hej La (Sometimes)
2. Steel Wheels
3. Depford Days
4. King Of Ashes
5. Cinnamon Girls
6. Southside Tenements
7. God’s Mockingbird
8. 4U
9. Me And Billy Crowe (for Frank Shields)
CD2,:
1. Mending My Nets
2. Underworld
3. Somebody Kind
4. Here In Geneseo (for Ella Dean)
5. Tears Fall
6, Grace In The Gutter
7. True North
8. America
9. Easy Street