Live
Artista: Aritmija
Etichetta: Celinka
Uscita: 2010
Durata: 40:23
Voto: 4/5
Gli Aritmija, che nel 2007 avevano pubblicato l’ottimo debutto in studio »Gonilna sila«, hanno registrato in formazione a sestetto un concerto nell’ambito del Godi Bodi, il festival di Celinka, il 16.04.2009, e l’hanno pubblicato con il titolo »Live«! A dispetto del titolo, è quasi più comodo considerarlo il secondo vero album della band. Perché? Perché, pur essendo registrato dal vivo, contiene cinque brani che non compaiono né sul debutto »Gonilna sila« né sul successivo »Ulica« (2012).
Gli Aritmija, oggi un duo imperniato sui chitarristi Tilen Stepišnik e Šemsudin Đopa – il nucleo originario da cui nel 2002 è nata la band –, al Godi Bodi hanno tirato fuori un set davvero da applausi. Anche »Live« prosegue la linea musicale di »Gonila sila«, e nello stesso tempo ti cattura con l’acume di alcune idee completamente nuove, realizzate solo su questo disco. Dall’iniziale Za Aritmijo, che in un attimo e con grande efficacia riassume il senso creativo della band, fino alla conclusiva Gonilna sila, potentissima e incandescente di rabbia, è un disco che affascinerà chiunque abbia voglia di farsi sfidare da una diversità spiazzante.
Gli Aritmija restano sulla strada della fusione tra elementi etnici della musica e dei ritmi tradizionali balcanici e parti dal taglio jazz (per esempio la macedone, dal profumo inconfondibile, Piperkovo oro). Il lato jazz si accende soprattutto nei momenti di improvvisazione solista, mentre parecchi passaggi del disco restano aperti a una presa di chitarra rock più sporca (Gonilna sila). Le melodie guida, che galleggiano sopra la giocosità della sezione ritmica, sono spesso raddoppiate dalle linee del violino di Vasilij Centrih e della chitarra elettrica di Tilen Stepišnik (Ckonje, Gonilna sila, Frustracija).
Un’altra particolarità di questo disco è che la struttura dei pezzi è rinforzata da percussioni aggiuntive, che arricchiscono con efficacia le trame ritmiche di base della batteria. In questa esperienza vieni catapultato subito dall’iniziale Za Aritmijo, dove a guidare il ritmo di base di questo pezzo leggero e giocoso, ma gioiosamente solare, sono solo le percussioni. Le percussioni ci sono ovunque nel disco, ma un peso speciale lo danno in brani come Lepa Vida, a metà album.
Alcuni momenti del disco hanno una buona dose di bizzarrie sperimentali che non si lasciano infilare in nessun cassetto. Un pezzo così riuscito è per esempio Frustracija (pubblicato in origine già su »Gonilna sila«), in cui la melodia raddoppiata di violino e chitarra elettrica ci infila un vero rondò da circo zingaresco-irlandese (i The Dubliners drizzerebbero le orecchie)!
Trča djeva si stacca dal resto del materiale per la presenza di una voce femminile. Al brano, voce compresa, non manca proprio nulla; disturba solo il fatto che la sezione strumentale si inchini così tanto al ruolo guida della voce che l’essenza degli Aritmija, in questo punto, viene letteralmente soffocata. Speriamo che in futuro gli Aritmija non tocchino più i brani cantati. La lingua degli Aritmija è la lingua della musica, quella che parlano in primo luogo gli strumenti. E in questa sfera gli Aritmija sono già riusciti a ritagliarsi uno spazio espressivo tutto loro, unico, in cui la voce è assolutamente di troppo.
La produzione del suono è genuina e autentica. In tutto questo paesaggio spicca anche la figura calda, morbida e dinamica del basso di Janez Moder che, come nei suoi Moonlight Sky, riempie con abilità lo spazio disponibile con linee sempre in movimento, raggiungendo un ottimo equilibrio tra complessità giocosa e fascino melodico e aggiungendo all’esecuzione dei pezzi quel tocco speciale di jazz fusion.
»Live« è un disco che, se hai l’orecchio esigente, devi avere a casa. Allo stesso tempo va detto che gli Aritmija non sono affatto difficili da ascoltare. Nonostante il gioco complesso, a prevalere sono motivi guida compatti e ben definiti, a cui la band si riaggancia con abilità ogni volta che rientra dallo strappo solistico a metà di un brano. Per questo »Live« non diventa mai »frammentario«, ma scorre nell’orecchio fluido e subito ricettivo. Gioioso, leggero, pieno di temperamento e saltellante. Il punto di forza degli Aritmija è che, accanto a un gioco complesso che entusiasma, mantengono una misura eccezionale di ascoltabilità, il che significa che i ragazzi hanno preso due piccioni con una fava. Se ti riesce, sei pronto a essere accolto da un pubblico più ampio. E se hai in tasca tutti e due questi assi, vuol dire che hai mantenuto il tuo volto eclettico. E Arimtija è esattamente questo. Un altro fenomeno unico del lato soleggiato delle Alpi.
Formazione
Tilen Stepišnik – chitarra elettrica, acustica
Šemsudin Džopa – chitarra acustica
Janez Moder – basso elettrico e fretless
Goran Radovanović – tarabuka, cajon
Vasilij Centrih – violino
Bor Zakonjšek – batteria, chitarra classica nel brano n. 1
MUSICISTA OSPITE:
Maša Pašović – voce nel brano n. 7
Produzione
Gregor Zemljič & Aritmija
Tracklist
1. Za Aritmijo
2. Devetka
3. Piperkovo oro
4. Ckonje
5. Lepa Vida
6. Frustracija
7. Trča djeva
8. Gonilna sila