Whales and Leeches

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Autore: Primož Novak

Artista: Red Fang
Etichetta: Relapse Records
Uscita: year_month
Durata: 41:27
Voto: 3/5

Il quartetto stoner metal americano Red Fang ha attirato un sacco di attenzione con i primi due album soprattutto grazie ai videoclip comici, mentre la musica in sé non aveva niente di innovativo in una scena oggi ipersatura. Due anni dopo il fortunato Murder The Mountains, portato in giro in tantissimi tour, è arrivato il momento del terzo disco in studio, intitolato Whales And Leeches.

Stavolta il quartetto di ubriaconi e sballati non si è schiodato dalla strada tracciata dai due album precedenti. Eppure, si dice che non c’è due senza tre, ma a volte il tre può anche inceppare. Con tante band succede proprio così: al terzo album mostrano la corda, a corto di idee, e infatti anche l’accoglienza generale è più tiepida. I Red Fang partono con pezzi un po’ più veloci come Doen, Blood Like Cream e No Hope, dove spiccano i potenti riff stoner che fanno l’occhiolino anche al punk. Va riconosciuto ai Red Fang che i pezzi veloci li sanno fare. Qui mantengono ancora quell’originalità che c’era già dall’esordio omonimo. Si inceppa soprattutto sui brani più lenti, che non riescono a venire fuori davvero.

Più ci si avvicina alla fine dell’album, più si ha l’impressione che la band si sia persa, perché ci sono semplicemente troppi pezzi sognanti. Il punto luce tra i brani lenti è Dawn Rising, più orientata al sound sludge, dove presta la voce anche Mike Scheidt degli YOB, rinomata formazione sludge. C’è infatti una sezione ritmica lenta e morbosa da puro sludge, con un cambio di tempo interessante che rende il pezzo intrigante, un po’ alla Black Sabbath più lenti. Ma dopo Dawn Rising i Red Fang non offrono più nulla che catturi davvero. Molti brani si potrebbero liquidare semplicemente come filler. Se non altro, i Red Fang hanno mantenuto il loro suono genuino, con cui si identifica un genere che punta su un aspetto sonoro più «organico».

È difficile dire se i Red Fang abbiano subìto pressioni dall’etichetta o dallo studio, ma stavolta non hanno risposto alle aspettative. Whales and Leeches è solo un altro disco che rischia di perdersi in una scena già fin troppo affollata. I Red Fang avrebbero senza dubbio potuto prendersi più tempo per fare un lavoro più incisivo. E in extremis, beh, gireranno un altro videoclip comico …

Formazione

Bryan Giles – chitarra, voce
Aaron Beam – basso, voce
David Sullivan – chitarra solista
John Sherman – batteria

Produzione

Chris Funk

Tracklist

1. DOEN
2. Blood Like Cream
3. No Hope
4. Crows in Swine
5. Voices of the Dead
6. Behind the Light
7. Dawn Rising
8. Failure
9. 1516
10. This Animal
11. Every Little Twist
12. Murder The Mountains (bonus)
13. Black Water (bonus)

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