VT (EP)
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Vatra
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2013
Durata: 26:11
Voto: 4.5/5
I Vatra, band croata originaria di Virovitica, sono un’altra di quelle storie a lieto fine che hanno preso due piccioni con una fava. Sono riusciti a sfondare nella scena rock mainstream croata, ma allo stesso tempo hanno tenuto quello spazio di manovra per la propria esistenza che per il gruppo è essenziale per un sano percorso evolutivo del proprio artismo. E dopo sei album in studio, questo percorso prende forma nel nuovo EP intitolato »VT«. Ma a cosa punta davvero il titolo dell’EP? Le spiegazioni possibili sono diverse. Sarà la sigla della loro canzone »Volim te«, o l’abbreviazione della città di Virovitica, o magari semplicemente un’abbreviazione della parola Vatra? Comunque sia, se a qualcuno rode questa domanda, vada a chiedere la risposta direttamente alla band.
Per i Vatra il primo disco ad annunciare una transizione sonora e stilistica è stato il quinto album in studio, »Sputnik«, uscito nel 2009. Tre anni dopo il concetto si è fatto ancora più profondo con il sesto album in studio, »Ima li budnih?« (2011), tuttora attuale. Con l’EP »VT« i Vatra continuano su questa strada. La band è evidentemente entusiasta di questa nuova direzione sonora e stilistica, e quindi con sicurezza continua a esplorare e coltivare il suo suono in questa direzione, ed è l’unica scelta giusta. Per l’EP »VT« il gruppo ha deciso di pescare sei brani dal proprio catalogo discografico e di rivestirli completamente con nuovi arrangiamenti. Aggiornarli in sintonia con la nuova direzione musicale e, così facendo, anticipare sottovoce dove intende andare a parare con il prossimo lavoro in studio.
I Vatra hanno scelto tra i brani che già nelle versioni originali, sugli album di provenienza, catturavano l’attenzione per gli arrangiamenti coraggiosissimi e per la forza espressiva. Così dal debutto in studio »Između nas« (1999) hanno preso due singoli, Vrati se e Bilo je dobro dok je trajalo, dall’album »Prekid programa« (2004) due pezzi, cioè Gorim e Tebi u lice, e infine un brano ciascuno da »Sputnik« (00:50) e dall’attuale »Ima li budnih?« (Tremolo in versione remix).
»VT« esalta in ogni singolo secondo, e soprattutto sorprende in positivo per l’eccezionale ampiezza espressiva raggiunta dalle versioni rinnovate degli originali. I Vatra sono una band che sviluppa una poesia dai contenuti chiari e tangibili, e il cantante Ivan Dečak è considerato un interprete straordinario di sincerità emotiva e di profondità di passione: le emozioni, e di conseguenza la forza espressiva dei versi, risultano tanto più intense quanto più morbidamente, delicatamente e sottilmente vengono porte. Per questo stavolta il gruppo si è dedicato con particolare impegno a tante finezze nel dare colore all’interpretazione vocale di Ivan Dečak. La sua voce, grazie agli arrangiamenti aggiunti, è in sostanza »avvolta« in un tono naturale di acustica, che qua e là è splendidamente rinforzato da loop programmati e campionamenti. Tutti i brani si basano su tempi medi o lenti, che richiedono una morbidezza estrema nei movimenti della sezione ritmica, ma al tempo stesso una concretezza contrastante nei toni bassi. Tutti e sei i pezzi portano negli originali una melodia contagiosa dal marchio inconfondibile, e sull’EP la melodia resta senza dubbio la figura integrale del corpo musicale della band, ma nel susseguirsi degli stati d’animo si mostra sotto una luce completamente nuova. L’intensificarsi delle sensazioni di struggimento, malinconia, speranza, sfida, ma anche di turbamento e dolore, è immediatamente trascinante, ed è da qui che nasce la forza di persuasione di questo lavoro.
Lo scenario di Gorm si costruisce all’inizio sull’eco di un vibrafono (suonato naturalmente dalle tastiere), che riflette di fatto lo stato del messaggio »il suono di una risata che squilla nella testa«, a cui allude uno dei versi del brano. Gli ultimi due pezzi, 00:50 e Tremelo, sviluppano una solennità straordinaria e portano l’atmosfera dell’EP al culmine. La conclusiva Tremolo in versione remix fluttua su un paesaggio sonoro di protesi sintetizzate anni Ottanta, che poi vengono contrastate in modo equilibrato da loop programmati decisi e dalla cinetica ritmica. Un’ottima mini suite finale di tentazione inebriante ed erotica, resa ancora più stuzzicante dai versi in francese sussurrati da Marina Balučić, che crea così un momento davvero speciale dell’EP. Proprio l’esperimento sonoro su Tremelo mostra che i Vatra non si pongono più alcun limite nell’esplorare se stessi musicalmente e che nel prossimo album in studio intendono spingersi verso nuove dimensioni della propria espressione musicale.
L’effetto chimico di emozioni e passioni, accompagnato dalla splendida meccanica fine nel colorare i collage sonori, è straordinario. L’impegno in studio dimostra anche un grande rispetto per il proprio materiale d’autore, che nella nuova veste ha un carattere espressivo ampiamente potenziato e allo stesso tempo annuncia che il prossimo album dei Vatra sarà ancora una volta una golosità musicale di un genere speciale e una nuova avventura, un sapiente connubio di esperimento sonoro, melodie ben definite e vibrazioni tangibili di sincera emotività nella poesia. E questa è l’essenza di ogni artista. E i Vatra questo principio lo capiscono fino in fondo e lo seguono!
Formazione
Ivan Dečak – voce, chitarra
Robert Kelemen – chitarra
Irena Celio-Cega – tastiere, cori
Tomislav Šušak – basso
Mario Robert Kasumović – batteria
Produzione
Pavle Miholjević & Jura Ferina
Tracklist
1. Vrati se
2. Bilo je dobro dok je trajalo
3. Gorim
4. Tebi u lice
5. 00:50
6. Tremolo (all the woods remix)