Chile For The Time Of Year

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Marillion
Etichetta: Racket Records
Uscita: 2014
Durata: 133:33
Voto: 4.5/5

Il 16 maggio 2014, ultima serata del tour sudamericano ‘Best Sounds’, i campioni britannici del rock progressivo Marillion  si sono esibiti a Santiago, capitale del Cile, mandando il pubblico del Teatro Caupolican letteralmente in visibilio con un concerto straordinario. Il risultato finale è stato un doppio album live natalizio intitolato »Chile For The Time Of Year«. Anche stavolta la scaletta è impressionante e suonata ai massimi livelli: dentro ci sono alcuni dei capitoli migliori di una lunga carriera, e la band è stata in forma smagliante per tutta la serata.

I fan dei Marillion ancora oggi non riescono a mettersi del tutto d’accordo se sia giusto che una band di impronta art rock con Hogarth continui a suonare pezzi di un periodo completamente diverso, quello di Fish. Ogni tanto, però, fa comunque piacere sentire che non hanno dimenticato le loro radici neo-prog e i loro più grandi successi commerciali. Per questo è bello che in questa doppia abbuffata live ci siano gli evergreen dell’era Fish come »Kayleigh«, »Lavender«, »Heart Of Lothian«, »Sugar Mice« e »Warm Wet Circles«.

Dell’era Hogarth, oltre ai due brani di »Sounds That Can’t Be Made« (2012), l’epica »Gaza« di 19 minuti e la cupa »Power«, prevalgono per lo più gli standard degli esordi del cantante con la band di culto. Tra i pezzi un po’ più recenti ci sono una splendida versione di »Man Of a Thousand Faces«, »You’re Gone«, il dolcetto finale »Neverland« e il magnum opus »Ocean Cloud«, che insieme a »Gaza« è uno dei due picchi assoluti di questo documento live. È bello anche sentire che i Marillion non si vergognano di suonare i brani più commerciali del loro ricco repertorio, come »Cover My Eyes«, »No One Can« e »Hooks In You«, mentre le commoventi ballate »Easter« e »Beautiful« ricordano ogni volta la sensibilità sociale e critica della leggendaria  band e quanto sentimento sia stato messo nella loro nascita.

L’edizione limitata natalizia »Chile For The Time Of Year« vanta un ottimo ventaglio di esecuzioni live firmate dal ‘segreto musicale britannico più gelosamente custodito’, ovvero dai più abili fabbricanti di hit mancati (»Kayleigh« a parte), la cui musica oggi è praticamente bandita dalle radio alla moda a tutto vantaggio di gruppi contemporanei di serie B o addirittura C. »Chile For The Time Of Year« è un’uscita piuttosto rara, disponibile solo tramite il fan club, ma vale assolutamente la pena infilarla nella propria collezione live dei Marillion anche solo perché contiene sia »Gaza« sia »Ocean Cloud«, cosa davvero rara e difficilmente ripetibile. Raro è anche sentire il tradizionalmente pacato e gentile Hogarth che perde all’improvviso le staffe quando un ‘fan’ troppo rumoroso, che parla spagnolo, gli rende quasi impossibile annunciare in pace »Ocean Cloud«.

Formazione

Steve Hogarth – voce
Steve Rothery – chitarra
Pete Trewavas – basso, cori
Mark Kelly – tastiere
Ian Mosley – batteria 

Produzione

Marillion

Tracklist

CD1 (71:44)
1. Gaza (19:07)
2. Easter (8:07)
3. Beautiful (6:31)
4. Power (6:20)
5. You’re Gone (6:48)
6. Man Of A Thousand Faces (8:33)
7. No One Can (5:43)
8. Warm Wet Circles (10:35)

CD2 (61:49)
1. Cover My Eyes (4:32)
2. The Uninvited Guest (4:19)
3. Hooks In You (9:06)
4. Ocean Cloud (16:46)
5. Kayleigh (4:33)
6. Lavender (2:36)
7. Heart Of Lothian (3:29)
8. Sugar Mice (6:06)
9. Neverland (10:22)

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