The Key
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Operation: Mindcrime
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2015
Durata: 47:59
Voto: 4/5
Se possono i Queensryche, può farlo anche il loro ex cantante Geoff Tate. Dopo il calvario giudiziario a colpi di cause incrociate (e perfino qualche resa dei conti fisica), al termine del quale i Queensryche si sono tenuti il diritto di usare il nome e Tate quello di poter eseguire per intero l’album »Operation: Mindcrime«, lui si è circondato di una nuova squadra di musicisti, con cui ha deciso non solo di fondare una nuova band, ma anche di registrare materiale inedito.
Intendiamoci. Tate aveva già pubblicato un nuovo album in studio prima della sentenza. All’epoca era già stato »cacciato« dai Queensryche, ma non era ancora deciso chi avrebbe potuto usare il nome della band. Così anche lui ha fatto uscire un disco a nome Queensryche. Cupo, duro, incazzatissimo. Niente di strano, visto che è nato in un periodo in cui Tate aveva bisogno di una »valvola di sfogo« per scaricarsi a dovere e dire la sua. Per vomitare fuori tutta la rabbia. Sotto forma di documento musicale.
»The Key« è il seguito di quel percorso. La nuova band di Tate ha finalmente trovato anche un nuovo nome. Sotto sotto ce lo si aspettava. Operation: Mindcrime, ovvio! Il nuovo album promette inoltre una trilogia musicale in forma di concept. Il protagonista trova una chiave con cui può cambiare il mondo, in modo che l’essere umano lo percepisca in maniera completamente diversa, nuova. Cioè non in quella che ci siamo costruiti sulla base degli organi recettori. In questo nuovo ambiente percettivo cambia anche la condizione dell’uomo. In meglio o in peggio. Questo, in due parole, lo sfondo della storia.
Passiamo alla musica. »The Key« è un album molto più sciolto del predecessore. Sembra che la formula musicale di Tate, quella che per anni ha infilato nella musica dei Queensryche e che soprattutto negli anni dopo l’uscita dell’album dei Queensryche »Promised Land« si è beccata critiche enormi, alla fine funzioni davvero bene. Forse sarebbe successo prima, se i Queensryche, di fronte a un cambio di stile così marcato, avessero cambiato anche nome.
»The Key« è un album dalla produzione moderna e ottima, e Tate, nella sua visione musicale, si dimostra uno capace di fondere con grande finezza elementi di rock progressivo, da una parte, e di pop rock e perfino rock alternativo dall’altra, partendo da una base heavy metal, in una specie di biglietto da visita tutto suo che possiamo chiamare art metal o art rock. Il disco è pieno di dettagli, di interventi parlati e dialoghi registrati aggiunti, come è tipico dei lavori con i Queensryche, e dosa gli arrangiamenti con loop programmati e perfino con l’uso del sassofono, che suona lui stesso, mentre le voci di Tate sono in vari punti fatte passare apposta anche attraverso effetti di distorsione. Tutto è insomma subordinato alla creazione di un’atmosfera marcatamente cupa. In ogni caso, come per gli ex colleghi dei Queensryche, l’orientamento di fondo di Tate è puntare a una grande musicalità. Il risultato della composizione sono quindi brani rifiniti, con capo e coda, in cui le atmosfere crescono gradualmente fino al crescendo del ritornello. Anche se la musica di »The Key« è in sostanza una derivazione degli album dei Queensryche del periodo post »Promised Land«, si trovano momenti che spingono verso i tempi del celebre album dei Queensryche »Operation: Mindcrime«. È il caso del brano Re-Inventing the Future, che in pratica è una I Don’t Believe in Love riconfezionata da maestri. E perché non venga l’impressione che Geoff Tate sfrutti l’album »Operation: Mindcrime« come una vacca da mungere con cui continuare a riempirsi le tasche, il resto del disco suona sì familiare alle orecchie, perché strizza qua e là l’occhio ai Queensryche degli ultimi due decenni, ma nelle soluzioni di idee resta di nuovo abbastanza lontano e nella sperimentazione abbastanza provocatorio da poterlo dichiarare parte di un sano percorso evolutivo che Geoff Tate sta percorrendo nella sua nuova era, non solo come interprete, ma anche come visionario della musica.
Per questo album Tate ha messo insieme una squadra di musicisti pazzesca! Ci sono i bassisti Dave Ellefson [Megadeth, Metal Allegiance] e John Moyer [Disturbed, Adrenaline Mob], i batteristi Simon Wright [AC/DC], Scott Mercado [Candlebox] e Brian Tichy [Billy Idol, Ozzy Osbourne, Foreigner, Whitesnake, Lynch Mob,…], i chitarristi Kelly Gray [Queensryche] e Scott Moughton [Geoff Tate], il tastierista Randy Gane [Myth] e, come ospite speciale e cantante, Mark Daly [The Voodoos], che ha contribuito con una voce da pazzo al brano The Stranger. Una compagnia di musicisti molto esperti, che con i loro talenti e la loro sensibilità fanno da ottimo contrasto al paesaggio sonoro dell’album e portano a casa gli obiettivi della visione musicale di Tate. Il disco è pieno di dettagli, e Tate con la squadra ha rifinito con cura, brano per brano, le finezze musicali che contribuiscono a creare l’atmosfera particolare dell’album. Naturalmente insieme al canto marcato e riconoscibilissimo di Tate.
»The Key« è quindi, in senso artistico, un nuovo documento d’avventura per Tate e compagnia. Pieno di composizioni molto buone e compiute, frutto della visionarietà stratificata di Tate. Che raggiungono la dinamicità desiderata. Non solo sul piano delle idee, ma anche nell’ondeggiare continuo di stati d’animo che mantengono l’atmosfera cupa lungo tutta la storia. Una storia che tiene l’ascoltatore in tensione costante. A questo album ne seguiranno quindi altri due. Due puntate della trilogia. L’uscita del primo è annunciata già tra sei mesi. Sarà interessante vedere come si evolverà in futuro l’avventurismo musicale di Tate.
Formazione
Geoff Tate – voce, sassofono
Scott Moughton – chitarra
John Moyer – basso
Randy Gane – tastiere
Simon Wright – batteria
Brian Tichy – batteria
MUSICISTI OSPITI:
David Ellefson – basso
Mark Daily – voce nel brano n. 7
Scott Mercado
Produzione
Kelly Grey & Geoff Tate
Tracklist
1. Choices
2. Burn
3. Re-Inventing The Future
4. Ready To Fly
5. Discussions In A Smoke Filled Room
6. Life or Death?
7. The Stranger
8. Hearing Voice
9. On Queue
10. An Ambush Of Sadness
11. Kicking In The Door
12. The Fall