Toto in festa alla Hala Tivoli sulle ali della perfezione musicale (2015)

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Location: Lubiana / Hala Tivoli / Slovenia
Data: giovedì, 02.07.2015


La Slovenia ha avuto un onore speciale: alla Hala Tivoli di Lubiana si sono esibiti per la prima volta in assoluto i giganti americani del rock Toto, il che ha fatto felicissimi un sacco di buongustai della musica, che per eventi rock di questo calibro da noi devono aspettare in media almeno un anno, se non di più. I Toto sono in questi giorni nel pieno di un’ambiziosa tournée europea, durante la quale presentano il loro ultimo album in studio »Toto XIV« (2015), che si è meritatamente guadagnato una valanga di elogi. Ci sono voluti quasi nove anni per averlo, ma l’attesa è stata ripagata con gli interessi, perché »Toto XIV« sta al livello dei loro lavori migliori, e quindi non c’era alcun motivo perché i pezzi nuovi non si unissero in scaletta ai favoriti di sempre, con in testa gli evergreen ‘diventati popolari’ »Africa«, »Rosanna« e »Hold the Line«, che conosce anche chi dei Toto, per il resto, non sa assolutamente nulla.

Dopo la revoca del prepensionamento del virtuoso della chitarra e occasionale cantante principale Steve Lukather, che è stato il principale architetto della loro ‘resurrezione dai morti’ nel 2010, i Toto sono davvero diventati un fenomeno ancora più grande di quanto fossero ai tempi dei maggiori successi. Gli anni non li scalfiscono facilmente, né in studio né dal vivo, mentre il cantante Joseph Williams, figlio del celebre compositore di colonne sonore John Williams, dopo il suo ritorno canta bene come da giovane, tanto che al momento non potrebbero scegliere un frontman più adatto. Il resto del quartetto ‘d’acciaio’ dei Toto è formato dal tastierista/cantante David Paich e dal tastierista/cantante Steve Porcaro. Quest’ultimo, dopo le morti troppo premature di Jeff e Mike, è rimasto l’ultimo dei fratelli Porcaro, che negli anni Ottanta furono una parte importante della grande storia di successo dei Toto.

L’attuale formazione live a nove elementi si è rafforzata al basso, perché è tornato un vecchio amico, il bassista originale David Hungate, che Lukather rimpiangeva da tempo e voleva riportare nella band. Molti spettatori hanno avuto anche la prima occasione di vedere ‘all’opera’ il nuovo batterista dal vivo Shannon Forrest. A quanto pare, non sarà più solo un sostituto temporaneo di Keith Carlock, che prima delle registrazioni di »Toto XIV« aveva rimpiazzato il membro storico, il gran maestro britannico della batteria Simon Phillips. Le parti vocali di accompagnamento le ha fatte di nuovo il duo uomo-donna Mabvuto Carpenter e Jenny Douglas-Foote, che in più di un’occasione si sono ritrovati anche un po’ più in primo piano. Dopo parecchio tempo è tornato in formazione anche l”indistruttibile’ percussionista Lenny Castro, che accompagnava i Toto dal vivo già nel periodo dei loro maggiori successi.

Come supporter i Toto hanno scelto, in esclusiva solo per la data di Lubiana, la nostra amata formazione vocale Perpetuum Jazzile, che si è guadagnata l’attenzione mondiale e gli elogi di David Paich con un arrangiamento particolare del più grande successo dei Toto, »Africa«. Il gruppo, composto da cantanti donne e uomini, anche stavolta non ha deluso i suoi fan e ha dimostrato perché negli ultimi anni abbia suscitato tanta attenzione. I Perpetuum Jazzile si erano uniti ai Toto sul palco per la prima volta nel 2012, durante il concerto a Majano, vicino a Udine, dove avevano eseguito insieme l’evergreen citato prima, e verso la fine della serata questo onore speciale è toccato loro di nuovo.

Dopo la bella esibizione dei Perpetuum Jazzile è arrivato il grande momento che il pubblico, accorso quella sera nella sala del Tivoli in numero davvero lodevole, aspettava già con una certa impazienza. I Toto hanno aperto lo show con una scelta eccellente, il devastante pezzo epico »Running Out of Time«, primo brano del nuovo album, che ha scaldato subito l’atmosfera nella sala, seguito dall’indimenticabile classico di »Toto« (1978) »I’ll Supply the Love«, un altro capolavoro con una carica d’atmosfera ed energia simile. Dei brani nuovi sono riuscite molto bene le esecuzioni di »Burn«, »Great Expectations«, »Holy War« e »Orphan«, che quella sera sono state del tutto alla pari con i tanti favoriti di sempre.

Tra i classici dei Toto è stato bello risentire »Stranger in Town«, standard di »Isolation« (1984), che nell’originale cantava il compianto ex cantante Fergie Frederiksen con l’aiuto dell’autore del pezzo David Paich. Tra le rare sorprese un po’ più grosse c’è stata l’esecuzione di »Takin’ It Back«, una delle sole tre canzoni dei Toto con Steve Porcaro alla voce principale. Il pubblico di Lubiana, come previsto, è ‘esploso’ soprattutto sui successi più noti dell’era d’oro, con in testa »I Won’t Hold You Back«, »Hold the Line«, »Pamela« e »Rosanna«. Con quest’ultima i Toto hanno chiuso la parte regolare dello show, ma sono tornati subito per l’immancabile bis, in cui hanno proposto prima una fusione un po’ sorprendente di »On the Run« e »Goodbye Elenore«, poi è arrivato il grande culmine della serata, quando per »Africa« si sono uniti alla band, sullo sfondo, i membri dei Perpetuum Jazzile, che hanno svolto in modo eccellente la loro missione di accompagnamento vocale, mentre Paich e Williams si sono alternati con successo nelle linee vocali principali, così il trionfo è stato reciproco e totale.

Stavolta, per fortuna, Paich non ha annunciato i Perpetuum Jazzile come una formazione croata, come gli era capitato nel 2012 durante il concerto nell’italiana Majano, anche se il suo ‘dober večer’ al pubblico, forse per le radici croate di David o forse no, suonava più come un ‘dobro veče’. Del resto Paich, accanto al ‘frontman’ Williams, è il più grande intrattenitore e ‘personaggio’ tra i membri fissi della band, e ama scambiare l’eccentrico cilindro con un berretto da operaio quando arrivano i pezzi più scatenati. Lukather, nella sua tradizionale camicia hawaiana con motivi mistici, è stato di ottimo umore per tutta la sera, e ha entusiasmato in particolare con l’assolo di chitarra durante la ballad »Without Your Love« da »Fahrenheit« (1986). Ma non è stata affatto la sua unica mossa solista da applausi, capace di incantare tutti gli amanti dei grandi maestri della chitarra del calibro di Steve.

L’unica esecuzione un po’ meno interessante della serata è stata la cover del classico di The Jimi Hendrix Experience »Little Wing«, visto che i Toto hanno a disposizione una marea di ottimo materiale originale che merita più attenzione e che stavolta non è finito in ‘scaletta’. D’altra parte, è stato molto bello che prima di quella cover i membri della band abbiano ricordato i compagni scomparsi Jeff e Mike Porcaro e Fergie, e anche il loro vecchio amico, il membro degli Yes e innovatore del basso Chris Squire, morto da poco. I Toto faranno a breve una tournée americana insieme agli Yes, perciò la morte prematura di Chris li ha colpiti ancora di più. Come curiosità, Steve Porcaro nel 1992 fu membro della breve avventura di Squire, The Chris Squire Experiment.

Il debutto dei Toto a Lubiana è riuscito sotto ogni aspetto, e chiunque ami la musica espressa ai massimi livelli, che sia rock, pop o jazz, e si sia perso questo evento unico, può davvero mangiarsi le mani, perché la grande domanda è quando le leggende rock californiane torneranno da queste parti. I membri della band erano in una forma da concerto strepitosa e si sono impegnati al massimo, cosa che c’era da aspettarsi, ma ogni concerto dei Toto è un’esperienza unica e particolare, soprattutto se capita da noi. Anche il riuscito momento sul palco insieme ai Perpetuum Jazzile durante »Africa« è stato uno di quei diversivi speciali e difficilmente ripetibili.

L’impianto audio è stato, per le normali condizioni del Tivoli, insolitamente buono, e stavolta merita davvero sinceri complimenti. Il pubblico, che si merita un elogio per la risposta in generale ottima e tra cui non mancavano spettatori dall’estero, avrebbe potuto essere magari un po’ più rumoroso quando non toccava ai successi più noti, ma anche la sua reazione ha superato ogni aspettativa. Queste ultime, prima del concerto, erano ovviamente piuttosto basse, perché ogni amante della buona musica, ripensando alla frequenza di simili eventi live da noi e all’apatia che di solito regna in questi casi, da tempo non riesce più a essere ottimista. Per fortuna, dopo serate così uniche, cariche di energia positiva, stavolta con la regia dei Toto in gran forma, ci si dimentica per un po’ di queste seccature.

autore: Peter Podbrežnik
foto: Aleš Podbrežnik

Scaletta:
1. Running Out of Time
2. I’ll Supply the Love
3. Burn
4. Stranger in Town
5. I Won’t Hold You Back
6. Hold the Line
7. Takin’ It Back
8. Never Enough
9. Pamela
10. Great Expectations
11. Without Your Love
12. Little Wing (The Jimi Hendrix Experience cover)
13. Holy War
14. The Road Goes On
15. Orphan
16. Rosanna
—bis—
17. On the Run / Goodbye Elenore
18. Africa


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