Axis XXX Live in San Francisco MMXII (2CD/DVD)
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Asia
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 08.06.2015
Durata: 116:46
Voto: 3.5/5
La marea di uscite dal vivo di uno dei quartetti più celebri della storia del rock sta creando, negli ultimi anni, un vero piccolo caos sugli scaffali dei negozi di dischi. Soprattutto perché si tratta di registrazioni vecchie di qualche anno. Dopo “High Voltage”, uscito l’anno scorso e incentrato su una registrazione del 2010, quest’anno gli Asia pubblicano un concerto suonato nel 2012 a San Francisco.
Diciamo che è un’uscita pensata prima di tutto per i fan più irriducibili degli Asia nella formazione John Wetton, Geoff Downes, Carl Palmer e Steve Howe! “Axis XXX Live San Francisco” si può leggere anche come un addio della band con Steve Howe in line-up. Stavolta la registrazione arriva dal tour mondiale dedicato alla promozione dell’album “XXX” (2012).
Dal 2008 in poi, quando gli Asia sono tornati sui palchi europei dopo la reunion nella formazione classica, la scaletta è cambiata davvero parecchio. Il ripescaggio degli standard di ELP, King Crimson, Yes e The Buggles è stato via via sostituito, anno dopo anno, dai pezzi dei nuovi album. Così anche la set list di San Francisco, ben fornita di brani più recenti da “Phoenix”, “Omega” e “XXX”.
Resta però una costante della scaletta l’esecuzione di due pezzi solisti del chitarrista Steve Howe, da sempre lunatico e capriccioso. Come faceva e fa il Signor Gufo negli Yes, se l’è presa comoda anche in questo tour degli Asia. L’equivalente ragtime del famigerato The Clap è stavolta l’esecuzione di Golden Mean. Il primo dischetto si apre in modo decisamente promettente. I primi sei pezzi (escluso l’intro registrato) servono un mix di classici e brani nuovi, e il culmine di questa parte è la perduta Ride Easy, uscita solo come b-side del singolo Heat of The Moment (e poi su due compilation) e scritta già all’inizio degli anni Ottanta. L’esecuzione di Ride Easy è il picco assoluto di questo prodotto, ed è un vero peccato che gli Asia non abbiano rovistato ancora un po’ nel vecchio catalogo e nel periodo dei primi tre album in cerca di qualche sorpresa. Segue una serie di pezzi nuovi, due assoli di Howe e l’esecuzione di due classici (Don’t Cry e The Smile Has Left Your Eyes) in versione rigorosamente acustica, con le tastiere di Downes e la voce di Wetton. Insomma, qualcosa che sa tantissimo del periodo in cui i due hanno lavorato insieme sotto l’ala del progetto Icon. Una sequenza così, con questo sviluppo, ammazza del tutto l’alta dinamica iniziale fino a Ride Easy, e dopo questo seguito sbiadito la band si concede addirittura una pausa di 20 minuti. Se qualcuno si è annoiato davvero in questa parte del concerto, di sicuro è stato il batterista Carl Palmer.
Il secondo dischetto raddrizza l’impressione. Lo apre una delle composizioni migliori del debutto “Asia” (1982), ovvero il dramma d’amore Cutting It Fine. La forma vocale di Wetton quel giorno a San Francisco era a un livello più che dignitoso, e la voce non mostra particolare stanchezza o usura. Fino a Cutting It Fine, dove Wetton ogni tanto “cede” in fase vocale, perché gli manca il fiato sulle note più alte. Dopo l’esecuzione della più recente Holy Wa,r arriva finalmente il momento di Carl Palmer con il solito assolo di batteria. Fra i quattro pilastri degli Asia, Palmer resta il più convincente e, con la sua esecuzione magistrale, mostra una vitalità e una conservazione eccezionali per la sua età. Tra tutti e quattro i musicisti, Palmer produce di gran lunga più energia sul palco.
Questa registrazione offre una forma fisica e vocale incomparabilmente migliore di quella che abbiamo visto su “High Voltage”. Si sente un impegno e una dedizione maggiori da parte della band sul palco, una precisione più alta nell’esecuzione del materiale. Da questo punto di vista il nuovo documento live corregge il retrogusto amaro che resta ascoltando il live “High Voltage”. Si pone però un’altra domanda: serviva davvero un altro album dal vivo? Soprattutto considerato che esistono uscite live della band con scalette più interessanti, e con un gruppo in splendida forma. Con questa uscita si tratta più di marketing sul nome di una band celebre da parte della label Frontiers Records che di altro.
Formazione
John Wetton – voce, basso
Geoff Downes – tastiere, cori
Steve Howe – chitarra, cori
Carl Palmer – batteria, percussioni, cori
Produzione
Asia
Tracklist
CD1.:
1. Introduction
2. Only Time Will Tell
3. Wildest Dreams
4. Face On The Bridge
5. Time Again
6. Tomorrow The World
7. Ride Easy
8. Pyramidology
9. The Golden Mean
10. I Know How You Feel
11. Don’t Cry
12. The Smile Has Left Your Eyes
CD2.:
1. Cutting It Fine
2. Holy War/Drum Solo
3. An Extraordinary Life
4. Here Comes The Feeling
5. Open Your Eyes
6. Sole Survivor
7. Heat Of The Moment