Dan D presentano il nuovo album “Milo za drago” (2018)

ALEŠ PODBREŽNIK
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data: giovedì, 15.11.2018
luogo: Novo mesto, Plac za vaje, Slovenia


I Dan D lo scorso ottobre hanno pubblicato un nuovo album. Nel sapone. Una chiavetta USB infilata in una saponetta. Alla lettera. Dentro ci sono dieci pezzi. Già a metà ottobre avevano organizzato due serate nella loro sala prove vicino a Novo mesto, aperte al pubblico, per presentare la loro ultima creatura. A novembre hanno rifatto tutto, e la gente interessata era di nuovo così tanta che la band ha messo in piedi due serate di concerto di fila. Alla seconda è riuscito ad esserci anche RockLine. In ritardo.

Di solito in articoli come questo i ritardi non si menzionano, ma stavolta ci stanno eccome. Mentre mi avvicinavo all’ingresso, fuori c’era Zdravko, che si occupava del merch della band, ovviamente anche del nuovo album, quella USB nel sapone che si chiama “Milo za drago”. Dalla porta socchiusa rimbombava la nuova musica della band, che stava già suonando il concerto. Dato che prima non avevo sentito neanche una singola nota dell’album, ero convinto che all’ingresso stessero mandando musica a caso, perché quello che arrivava da dentro, al primo ascolto, non suonava granché come la musica che ti aspetti dai Dan D. Quello che dettano le aspettative e che ci portiamo nella memoria è una cosa, la realtà ovviamente è tutt’altra.

Erano infatti i nuovi Dan D. Appena entrato nel locale mi è stato subito chiaro che avevano messo insieme una musica per loro del tutto nuova, lanciandosi in un’avventura musicale mai provata prima. Una sintesi di rock ed elettronica davvero coraggiosa e riuscita. Ecco, in due parole, cos’è l’album “Milo za drago”. Locale stracolmo. La band in mezzo a tutti i suoi attrezzi in bella mostra, in pieno concerto. Totalmente concentrata e nel suo elemento. Obra si è fatto una bella sudata sui tamburi elettronici, poi c’è Boštjan con una gamma larghissima di suoni diversi che uscivano dalle sue tastiere. Due mattoni che stavolta danno al nuovo album un marchio particolare. Tučo cambiava chitarra spessissimo, pescando dalla serie appoggiata al muro alla sua destra. Il ruggito di quelle chitarre aveva qualcosa di unico. Ognuna con il suo carisma sonoro. Chitarre ibride. Pezzi unici. Assemblate da più chitarre diverse, che a vederle e persino a sentirle sembravano quasi futuristiche. Al centro Tokac, come siamo abituati e come ci piace di più, cioè nella sua solita super forma, e poi un po’ dietro di lui, alla sua sinistra, sottile direttore d’orchestra silenzioso dietro le quinte, Nikola al basso. Applausi del pubblico tra una pausa e l’altra. Ondate di entusiasmo. In pratica una band in compagnia dei suoi più grandi amici e fan (e soprattutto fan donne). E ovviamente smaniosa di presentare la nuova musica. Questo è il punto. È per questo che vieni. Una chimica vera, che tira fuori da te sensazioni ed emozioni di ogni tipo. Questo è il compito del musicista che porta il suo lavoro davanti al pubblico. Sincerità e autenticità, qui, al massimo.

Suono ottimo. Equilibrio dei vari elementi della sonorità giusto. Si sentiva tutto benissimo. Verso la fine ha dato un po’ fastidio solo un accumulo di frequenze alte, ammassate attraverso gli strumenti effettati e altri trucchetti di campionamento. Hanno rubato un po’ la scena ai bassi. Ma solo verso la chiusura. Per il resto, Dan D al 100%. In tutto. Vuol dire che hanno puntato a orizzonti inesplorati, di nuovo con grande successo. Hanno mantenuto il loro carattere arricchendolo. E con lui sono cresciuti artisticamente di un altro gradino.

Oltre ai pezzi che troviamo nell’album “Milo za drago”, cioè: Boli me k, Malo pekla, Ožina, Bits, Daj mi upanje, Ne naredi mi tega, Sem v tebi, Tu, Morilec, Laži mi, che la band non ha suonato nello stesso ordine in cui stanno sull’album, i Dan D hanno infilato in scaletta anche pezzi che nell’album non ci sono, ma che sono altrettanto del tutto nuovi. Hanno detto loro stessi che questi cosiddetti pezzi “fottuti”, che non stanno nella versione dell’album nel sapone, li pubblicheranno più avanti, quando “Milo za drago” uscirà in edizione ampliata e in formato CD classico.

Il concerto è finito nel giro di un’ora, ma la serata era ben lontana dal finire. L’ospitalità della band non manca e staccarsi dalla loro sala prove è stato davvero dura. E il nuovo album? Eccellente. Puoi leggerne di più nella recensione di RockLine.

autore: Aleš Podbrežnik
foto: Aleš Podbrežnik


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