Uriah Heep: Salisbury
Etichetta: Vertigo Records (Regno Unito) / Bronze Records (resto del mondo) / Mercury Records (USA)
Data di uscita: febbraio 1971
Produzione: Gerry Bron
Durata dell’album: 38.19 min
Genere: Heavy Rock / Progressive Rock
Voto: 9.0/10
Ecco come si fa. Quando la critica musicale ti fa a pezzi, rispondi colpendo ancora più forte di come avevi fatto con il primo sbarco. La cattivissima Bird Of Prey apre il disco con un riff davvero psicotico e duro. Sul motivo di questo riff pesante, sorretto da un ritmo rotolante, non ci vuole molto a immaginarsi un rapace d’acciaio robotizzato che si aggira sferragliando e devasta tutto con il suo becco affilato e i suoi artigli insaziabili. The Park è invece l’opposto romantico, intriso di ideologia pacifista da flower power. Ok, non divago. Il canto angelico di David offre un contrasto incredibile con la ruvidezza del pezzo d’apertura. Più dolce suoni un brano così, più intenso risulta! Time To Live poggia ancora su un riff espressivo e pesantissimo, nato dall’intesa tra organo Hammond e la sei corde di Mick. Se mi concedete una punta di malizia, dodici anni dopo una delle band pioniere della NWOBHM ha usato un riff principale molto simile nel pre-ritornello. Parlo degli Iron Maiden e della loro Revelations, che sia pura coincidenza o no (dipende dai punti di vista).
Ken Hensley, saltato a bordo degli Uriah Heep quando le canzoni del debutto erano ormai finite, su “Salisbury” ha potuto mostrare per la prima volta tutta la sua genialità. Lady In Black la canta tutta Ken. Da vero maestro della composizione acustica rifinita, si regge interamente su due soli accordi (Am, G). I tamburelli dettano il ritmo del pezzo. Ken racconta che un giorno di novembre stava guardando una bufera di neve e all’improvviso ha visto fuori un’apparizione. Una ragazza vestita di nero. Dice di non sapere perché, ma evidentemente doveva andare così, perché gli Uriah Heep portassero il suo messaggio nel mondo. Il pezzo è fragile e allo stesso tempo gelido. La ragazza in nero. Morte e nascita. Trasformazione. Nuova vita.
La title track è un capolavoro di poco più di 16 minuti, un equilibrio perfetto nella fusione tra il rock e la dimensione classica, portata dagli arrangiamenti per fiati. L’intreccio degli organi di Hensley, le linee di basso vivaci di Newton, il tocco raffinato con cui Mick infila decorazioni chitarristiche di gran gusto (che bello come i suoi assoli stanno dentro la composizione), la spontaneità vocale di David: tutto tocca il culmine quando entrano in gioco le armonie vocali a più strati. Il dramma dei vari passaggi evoca un mucchio di atmosfere diverse e richiama il parallelo con l’arrangiamento orchestrale di Gill Evans del Concierto de Aranjuez di Rodrigo, con Miles Davis alla tromba (su “Sketches From Spain”): le sensazioni sono davvero simili. Smorzo un po’ l'”entusiasmo”. In realtà il brano Salisbury è una specie di manifesto degli Uriah Heep, di un’ambizione artistica fuori dal comune, paragonabile di colpo alla celebre suite Atom Heart Mother dei Pink Floyd.
Con il secondo album in studio gli Uriah Heep hanno mostrato una sicurezza enorme e una voglia creativa inarrestabile. Mancava ormai poco al salto della band tra i creatori immortali del rock. Oltre alle sei canzoni originali rimasterizzate, questa ristampa porta sette bonus in più, i cui segreti ti verranno svelati nel dettaglio sfogliando il libretto, la cui copertina non ha entusiasmato nessuno dei membri della band. L’ha scelta d’autorità la loro etichetta di allora.
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1. Bird Of Prey (4:05)
2. The Park (5:38)
3. Time To Live (4:02)
4. Lady In Black (4:33)
5. High Priestess (3:39)
6. Salisbury (16:02)
BONUS TRACK NELL’EDIZIONE REMASTERIZZATA DEL 1996:
1. Simon The Bullet Freak (3:27) originariamente lato B del singolo, presente anche nelle versioni nordamericane di ‘Salisbury’ (1971)
2. High Priestess (3:13) versione ridotta uscita come singolo
BONUS TRACK NELL’EDIZIONE REMASTERIZZATA DEL 2003:
1. Simon The Bullet Freak – lato B del singolo (= versione dell’album USA)
2. Here Am I – scarto di studio, versione inedita
3. Lady In Black – versione ridotta, inedita
4. High Priestess – versione alternativa
5. Salisbury – versione ridotta, inedita
6. The Park – versione alternativa, inedita
7. Time To Live – versione alternativa, inedita
Formazione:
David Byron – voce principale
Ken Hensley – organo, pianoforte, slide & chitarra acustica, clavicembalo, voce su “Lady In Black”, cori
Mick Box – chitarra elettrica & acustica, cori
Paul Newton – basso, cori
Keith Baker – batteria
