Heart Healer: The Metal Opera By Magnus Karlsson
Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 12 marzo 2021
Produzione: Magnus Karlsson
Durata dell’album: 61.53 min
Genere: Symphonic power metal
Voto: 8.5/10
Heart Healer è un nuovo progetto dalle ambizioni grosse, firmato dal polistrumentista, compositore e produttore svedese Magnus Karlsson (Last Tribe, Allen/Lande, Primal Fear, Kiske/Somerville, The Ferrymen, Magnus Karlsson’s Free Fall …). Karlsson è uno di quei rarissimi musicisti che possono fare tutto da soli. Beh, quasi tutto: gli serve sempre almeno un ottimo cantante al suo fianco, al resto pensa lui. Quello che lascia a bocca aperta è la sua capacità di infilare, in tempi relativamente brevi, una dietro l’altra composizioni così convincenti sul piano delle idee. Qualunque cosa tocchi, di norma è roba di alta qualità, con una sostanza musicale sempre artisticamente tangibile e un carattere ben definito. Il suo ruolo da «legionario» degli studi, che lo lega alla Frontiers Music Srl. da oltre vent’anni, ha portato dalla label un’altra «commissione».
Chi conosce i progetti Allen/Lande e Allen/Olzon si butterà con grande curiosità anche su Heart Healer. Stavolta si tratta infatti di un’opera metal che mette in primo piano, sul fronte vocale, solo voci femminili. Sì, è proprio il tipo di disco che farà gola agli appassionati del mix «bizzarramente esplosivo» di Nightwish, Evanence e ABBA. Gli scarti di stile e di genere tra un brano e l’altro sono evidenti, ma quando finisci di ascoltare il disco ti rendi conto che certe soluzioni, in un altro contesto di produzione e arrangiamento, funzionerebbero benissimo anche nel pop, nel gothic rock e così via… Senza problemi.
Alla base c’è quindi l’incontro di sette cantanti, a cui Magnus ha assegnato i personaggi che compaiono nel concept dell’album. Un vero mazzo di voci che, con il loro talento e il loro carisma, tra i fan godono di grande simpatia. Passiamole in rassegna al volo: Adrienne Cowan (Seven Spires, Sascha Paeth’s Masters Of Ceremony, Avantasia), Netta Laurenne (Smackbound, Laurenne/Louhimo), Youmna Jreissati (Ostura), Ailyn (Her Chariot Awaits, ex-Sirenia), Noora Louhimo (Battle Beast), Margarita Monet (Edge of Paradise) e Anette Olzon (The Dark Element, ex-Nightwish).
Abbiamo parlato di concept: l’album racconta quindi una storia. Il personaggio chiamato «guaritrice di cuori» ha il ruolo principale ed è affidato ad Adrienne Cowan. Un giorno, per un caso del destino, si risveglia e si accorge di non ricordare più nulla. Presto scopre di poter guarire le persone, con un semplice tocco. Ma a ogni tocco guaritore si fa più debole. Nella sua avventura, in cui scopre chi era e chi è davvero, incontra un sacco di altri personaggi. Alcuni di loro vogliono aiutarla, altri invece si spaventano e iniziano a darle la caccia.
Lo stile compositivo di Magnus Karlsson non è più un mistero per nessuno: è molto riconoscibile. Anche stavolta ha cucito le composizioni addosso al concept della storia, ottenendo così sull’album un netto saliscendi di stati d’animo e una dinamica piacevole, con un susseguirsi di eventi pieno di colori. Orchestrazioni e arrangiamenti sinfonici sono onnipresenti, il che è logico, visto che parliamo di un’opera metal, a cui dà un tocco speciale la potenza vocale di una variopinta galleria di voci femminili fenomenali, che stavolta, guidate dalla fascinosa Adrienne Cowan, sono il motore e il cuore del disco. Produzione eccellente, contrasti tra gli elementi che incantano, ritornelli voraci, parti d’impatto alternate a passaggi calmi, gli assoli di Magnus, dove il tipo ancora una volta lascia di stucco con i suoi capolavori di fughe acute e virtuosismo rifinito. Stavolta però a prendersi la scena sono le voci. Sono loro a catalizzare la maggior parte dell’attenzione nell’album. Duetti, armonie vocali, melodie intrecciate. Tutto funziona alla grande, senza stridere. Se sei un fan del power metal sinfonico, bello carico di influenze neoclassiche e dal valore ipermusicale scolpito e vorace, con questo disco diventerai amico in un attimo.
Si sente l’esperienza, il know-how, anche il mestiere. Tutto questo però non farebbe scintille senza l’incredibile talento dell’eccellente Magnus Karlsson, che stavolta ha al suo fianco una squadra di cantanti affascinante e colorata, a cui spetta la parte del leone negli elementi artistici fondamentali, quelli che durante l’ascolto garantiscono un magnetismo irresistibile e tengono l’ascoltatore incollato al disco dall’inizio alla fine.
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
1. Awake ft. Adrienne Cowan
2. Come Out Of The Shadows ft. Youmna Jreissati, Margarita Monet, Netta Laurenne
3. Who Can Stand All Alone ft. Adrienne Cowan, Anette Olzon
4. Back To Life ft. Margarita Monet, Ailyn, Adrienne Cowan
5. Into The Unknown ft. Noora Louhimo
6. When The Fire Burns Out ft. Ailyn, Netta Laurenne
7. Evil’s Around The Corner ft. Noora Louhimo, Adrienne Cowan
8. Mesmerized ft. Anette Olzon
9. Weaker ft. Anette Olzon
10. This Is Not The End ft. Adrienne Cowan, Ailyn, Youmna Jreissati, Netta Laurenne, Noora Louhimo, Margarita Monet, Anette Olzon
Formazione strumentale:
Magnus Karlsson – chitarra, basso, tastiere
Anders Köllerfors – batteria
Daniel Tengberg – violoncello
Erika Sävström Engman – violino
Cantanti (in ordine alfabetico):
Adrienne Cowan (Seven Spires, Masters of Ceremony)
Ailyn Gimenez (Her Chariot Awaits, ex-Sirenia)
Youmna Jreissati (Ostura)
Netta Laurenne (Smackbound)
Noora Louhimo (Battle Beast)
Margarita Monet (Edge of Paradise)
Anette Olzon (Dark Element, Ex-Nightwish)
