Insomnium: Argent Moon
Etichetta: Century Media Records
Data: 17. 9. 2021
Produzione: Insomnium e Teemu Aalto
Durata: 23min
Genere: Melodic Death Metal
Voto: 9/10
Anche se il significato esatto di ‘insomnium’, almeno in relazione alla band finlandese, non è mai stato chiarito per bene, nel mondo metal gli Insomnium sono i fieri portabandiera del melodic death metal biancoblu. In questi ultimi diciannove anni la band ha sfornato otto album full-length, ha definito il suo sound malinconico e incredibilmente contagioso e si è piazzata con convinzione tra i giganti della scena metal finlandese. Dall’uscita dell’ultimo album ‘Heart like a grave’ passano proprio in questi giorni due anni, e i ragazzi, in questi tempi di Covid, hanno preparato un EP da quattro pezzi che dovrebbe fare da ponte tra il disco precedente e quello futuro.
Con questo EP “da Covid” gli Insomnium hanno deciso di avventurarsi in territori sonori un filo diversi, più quieti; si potrebbe quasi dire che si sono divertiti a vedere quanto possono essere delicati i brani restando comunque dentro il loro genere di base, il melodeath. Sul piano del suono, pur con un carattere da ballad, tutti e quattro attingono a quel sound che la band ha portato a un nuovo livello con l’album precedente e, in quanto tali, portano avanti bene la storia sonora, che, a detta dei membri della band, tornerà a farsi più dura sul prossimo album. Interessante anche la scelta di pubblicare tutti e quattro i pezzi prima dell’uscita dell’EP, ciascuno con il suo videoclip.
L’opener ‘The Conjurer’ è un epico viaggio di quasi otto minuti attraverso le distese oscure della mente finlandese, tra tristezza e perdita: parte con l’acustica, ma si trasforma in fretta nel sound delicatamente distorto della band, con il growl di Niilo che sta benissimo sia sulle ballad sia sui pezzi più duri. I passaggi tra distorsione e acustica, sostenuti da arrangiamenti d’archi e pianoforte e, verso la fine, dagli assoli di Markus e Jani, creano un intreccio complesso di sensazioni sonore in cui il tempo vola.
“For all this life I’ve waited you, Below the argent moon”
‘The Reticent’ è una ballad più tranquilla che gioca con abilità sui contrasti, sia tra chitarre pulite e distorte sia tra voci pulite e growl. Finora le parti pulite le cantava Ville, ma stavolta, a sorpresa di molti, sono state affidate al “nuovo arrivato” della band, Jani. Secondo la mia modesta opinione, però, dietro c’è un buon motivo: Ville, per via del suo lavoro da professore all’università di York, ormai suona dal vivo solo raramente, e al suo posto ci va Jani.
“Through it all, we love, we fall, We hope, we fear, we fight, we crawl”
‘The Antagonist’ segue i contrasti di ‘The Reticent’, ma alza ancora l’asticella con la voce pulita “recitata” di Niilo, con Jani nei ritornelli puliti con la chitarra acustica (che compare in tutti i pezzi dell’EP), e con un ritornello growl in cui spunta perfino l’organo Hammond. Il tutto si chiude con un picco epico e un assolo di Markus.
“No song resounds, No wail will rise, No tear will flow, When curtain falls”
‘The Wanderer’ è l’altro pezzo più lungo dell’EP. La combinazione di chitarre acustiche e voci stratificate fa pensare alle sere d’estate passate attorno al fuoco con una chitarra acustica. La base di synth d’archi non fa che completare questa stratificazione, che cresce gradualmente, anche con i tamburi e i piatti aggiuntivi di Markus, e raggiunge il culmine più o meno a metà brano, quando entrano anche le chitarre elettriche e tutti i suoni fin lì sentiti si fondono in un insieme omogeneo e tremendamente melodico.
“And still I roam, With broken knees I wander, And still I roam (on and on), ‘Til the end of days”
Con questo EP gli Insomnium hanno decisamente risvegliato la fame di altro. Quattro pezzi eccellenti, con un mix furbissimo di contrasti, brani costruiti piano piano fino al picco e melodie malinconiche contagiose, così tipiche di tantissime band finlandesi, il tutto unito a testi cupi e depressivi che si sposano alla perfezione con questo periodo pandemico in cui viviamo. Haluamme lisää, perkele!
Autore: Sebastijan Videc
Tracklist:
1. The Conjurer
2. The Reticent
3. The Antagonist
4. The Wanderer
Formazione:
Niilo Sevänen – voce growl, basso
Ville Friman – chitarra, voce
Jani Liimatainen – chitarra, voce
Markus Vanhala – chitarra solista
Markus Hirvoinen – batteria