Acoustique & More

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Artista: Foreigner
Etichetta: Ear Music Records
Uscita: 2011
Voto: 4/5

Eccolo qui, “Acoustique And More”, che sarebbe dovuto uscire subito dopo l’album “Can’t Slow Down”, perché tra le uscite della nuova formazione è quella che centra meglio il punto della band. Tutta la presenza, l’essenza, il carisma musicale dei Foreigner, concentrati in un unico posto. “Acoustique and More” prosegue il trend dei Foreigner di riciclare i propri successi, con la differenza che stavolta i ragazzi hanno deciso di registrare gli hit di sempre in veste acustica. Lo suggerisce il titolo, ma non l’intero contenuto di questo “sandwich a tre piani”. Il secondo CD allegato, a cui si riferisce la seconda parte del titolo (“…And More”), incarna i classici suonati di nuovo in studio, con la formazione attuale, in versioni elettriche “aggiornate”. A questo doppio CD i ragazzi hanno aggiunto anche un nuovo DVD live. Quest’ultima mossa segue la tradizione della versione a tre CD di “Can’t Slow Down” (2009), così come dell’uscita DVD/Blu-Ray “Rockin’ At The Ryman”, arrivata lo scorso aprile.

Il dischetto acustico mostra la forza straordinaria della band nella sua incarnazione di oggi. Inutile ripetere cose già dette, ma lo faccio lo stesso. Dietro a tutto questo c’è un chilometraggio enorme e una testardaggine invidiabile sulla scena rock.  Soprattutto c’è una carica ritrovata, che scintilla nell’agilità dei concerti regolari della band negli ultimi anni. Il nuovo brano The Flame Still Burns si inserisce alla grande tra i classici e ha perfino un arrangiamento d’archi (il violino è stato aggiunto anche sullo sfondo dell’hit Feels Like The First Time), ma i Foreigner si sono avvicinati alla faccenda con estrema cautela: niente voli pindarici che sappiano di jam improvvisate o di qualsiasi altro abbellimento musicale in più. Le versioni acustiche, nella loro “nudità”, seguono quindi diligentemente gli originali in studio. L’approccio vocale del sensazionale Kelly Hansen, poi, in un contesto musicale del genere guadagna ancora più incisività espressiva. Fool For You Anyway, dal nuovo “Can’t Slow Down”, è una variazione più che benvenuta, così come subito dopo l’hit Say You Will, che i Foreigner negli ultimi anni dal vivo non avevano suonato. Aggiungi la cover di That’s All Right di Presley, che non va presa troppo sul serio, e le cose davvero interessanti del primo dischetto sono praticamente finite. Vale la pena notare anche che la band preferisce “tagliare” il brano con un fade out finale, invece di lasciare che la chiusura si sviluppi con un crescendo improvvisato (Double Vision, Feels Like The First Time). Non è proprio la maniera standard che una versione “unplugged” richiederebbe.

Il secondo CD, che presenta i classici rifatti in studio con la nuova formazione, si apre con la nuovissima Save Me, che conserva la forza della riconoscibile pragmatica dei Foreigner: una compattezza di motivi ben costruita e aggrappante, con il culmine nel ritornello! I ragazzi insomma mantengono la dinamite creativa, che è un bel biglietto da visita per il prossimo album in studio. Solo in questo brano, però, non suona la batteria Mark Schulman, il che fa pensare ancora una volta che il tipo abbia dato una mano alla band solo nell’ultimo tour e che il gruppo non intenda inserirlo in formazione stabile. Per il resto, gli altri brani sono di nuovo privati un po’ di quella magia che si gode ai concerti della band. Al materiale comunque non c’è nulla da rimproverare. È suonato in modo impeccabile, la band ha catturato con mestiere il calore, la varietà e la dinamica del feeling dal vivo, in studio. Tutto funziona in maniera convincente e nel modo che dice chiaramente che solo i Foreigner sono capaci di far rivivere così i propri classici. Kelly Hansen ci ricorda ancora una volta che il canzoniere di Lou Gramm e Mick Jones gli è entrato nel sangue da un pezzo, e che è uno dei migliori cantanti di rock classico del pianeta in questo momento. La sindrome del taglio finale resta presente nella maggior parte dei brani.   Uno dei contrasti più interessanti rispetto alla versione acustica lo crea Long Long Way From Home, che nell’atmosfera di grande magia Foreigner viene completata in modo unico dall’uso dei fiati di Gimbel, soprattutto da come soffia sulla zona “erogena” con il sax tenore.

Chi invece vuole farsi un’idea del vero volto rock della band, sarà pienamente appagato solo dal DVD live. È il cerotto giusto, il compenso alla sensazione che il gruppo abbia tirato volutamente un filo il freno a mano quando si è messo a rifare le versioni in studio (entrambi i CD). Come già detto: le versioni in studio sono private di quelle consuete acrobazie improvvisative che con i Foreigner sui palchi dei concerti fanno scintille, e dà fastidio anche il ricorso al trucchetto del “fade out”. Da questo punto di vista è proprio il DVD live a salvare l’uscita, perché le aggiunge quella dimensione (con tanto di visual) che avvicina in pieno a chi ascolta la potenza e la presenza dei Foreigner di oggi. C’è l’inserimento della bellissima ballata più recente When It Comes To Love, che però rimedia solo in parte all’ignoranza verso l’ottimo materiale in studio dell’album “Can’t Slow Down” in questo DVD (per fortuna la completa un po’ la versione acustica di In Pieces, aggiunta come bonus sul DVD).

Per il resto la registrazione è eccezionale. Catturata con almeno quattro telecamere. La prima in posizione frontale sulla balconata in fondo, la seconda sulla balconata a sinistra, la terza sulla balconata a destra e, ovviamente, quella sul palco. Insomma, non ti sfuggirà nemmeno il più piccolo dettaglio. Rilassato, con una dose enorme di mestiere, Kelly Hansen stupisce di nuovo con una duttilità vocale incredibile. Un perfezionismo sonoro ed esecutivo “par excellence”, a cui oggi poche band al mondo riescono a tenere testa. Chi ha beccato la band per caso a uno dei concerti europei di quest’anno, al posto di When It Comes To Love e Blue Morning, Blue Day si è goduto Can’t Slow Down e That Was Yesterday. Quindi noi europei abbiamo avuto una scaletta migliore degli americani e di questo DVD! Per il resto, scenografia identica, con il gioco di riflettori e proiezioni video sullo sfondo del gigantesco monitor montato dietro, che regala un bel documento-ricordo a ogni fan che ha visto i Foreigner dal vivo quest’anno. Senza difetti. Mantiene insomma l’altissimo livello qualitativo delle registrazioni live già uscite, “Rockin’ At The Ryman” e il DVD live extra allegato alla versione estesa dell’album in studio “Can’t Slow Down”.

L’aggiunta delle versioni acustiche dal vivo di In Pieces e Double Vision davanti a un pubblico tedesco interessante, in una sala barocca piena di lampadari, porta sul palco i Foreigner in formato quartetto, con tre chitarre e Kelly alla voce, e regala a chi ascolta un altro volto musicale della band!

Dopo tutto questo è chiaro che i Foreigner non avevano bisogno di nessuna uscita tra compilation (“No End In Sight”,..), DVD live e CD live, perché “Acoustique And More” ha abbracciato il volto della band nel nuovo millennio nel modo più azzeccato possibile. Più vicino di così, in pratica, non si può. L’uscita è pensata per i fan più stretti dei Foreigner. Eppure. È caldamente consigliata anche a tutti voi che state scoprendo i Foreigner, perché vi presenta la forza della band in versione unplugged, in studio e sul palco, nel modo più riuscito. Allo stesso tempo, ci rientrate soprattutto voi che non amate le compilation e contate di completare prima o poi la vostra collezione dei Foreigner con gli album in studio: l’uscita “Acoustique & More” sarà la ciliegina sulla torta, che la arricchirà alla grande. Ma tirando le somme, non perdete di vista l’essenziale. È un trucco commerciale (in una certa misura) prevedibile, che però vale un investimento (non obbligato). Ragazzi! Rimettetevi finalmente a registrare il nuovo album in studio!

Formazione

CD1:
Kelly Hansen – voce, percussioni
Mick Jones – chitarra acustica, voce nel brano n. 7, cori
Jeff Pilson – basso, chitarra acustica a 12 corde, cori, arrangiamento d’archi per il brano n. 3
Tom Gimbel – chitarra acustica, sassofoni, flauto, cori
Michael Bluestein – tastiere, cori
Mark Schulman – batteria, percussioni

MUSICISTI OSPITI:
Gilmar Gomes – percussioni
Stevie Blackie – viola, assolo di violino nel brano n. 10
Jakob Szekely – violoncello
Erika Walczak – violino
Lisa Dondlinger – violino

CD 2.:
Kelly Hansen – voce
Mick Jones – chitarra, tastiere, cori
Jeff Pilson – basso, chitarra, cori
Tom Gimbel – chitarra, sassofoni, flauto, cori
Michael Bluestein – tastiere, cori
Mark Schulman – batteria

MUSICISTI OSPITI:
Jeff Jacobs – tastiere
Paul Mirkovich – tastiere
Jason Bonham – batteria
Samantha Ronson- sintetizzatore nel brano n. 1
Jimmy Messer – chitarra, programmazione nel brano n. 1
Aaron Sterling – batteria nel brano n. 1
Dukedale Gil Ellis Choir – coro nel brano n. 11

DVD:
Kelly Hansen – voce, percussioni
Mick Jones – chitarra, tastiere, cori, voce solista nel brano n. 8
Jeff Pilson – basso, cori
Tom Gimbel – chitarra, sassofoni, flauto, cori
Michael Bluestein – tastiere, cori
Mark Schulman – batteria

Produzione

Jeff Pilson & Mick Jones

Tracklist

CD 1. “Acoustique”:
1. Long, Long Way From Home
2. Cold As Ice
3. The Flame Still Burns “Brand new song!”
4. Double Vision
5. Fool For You Anyway
6. Say You Will
7. Starrider
8. Waiting For A Girl Like You
9. Feels Like The First Time
10. Juke Box Hero
11. That’s All Right

CD 2. “Juke Box Heroes”
1. Save Me
2. Feels Like The First Time
3. Cold As Ice
4. Long, Long Way From Home
5. Hot Blooded
6. Double Vision
7. Head Games
8. Dirty White Boy
9. Urgent
10. Waiting For A Girl Like You
11. I Want To Know What Love Is
12. Juke Box Hero

DVD “Live In Chicago”:
1. Double Vision
2. Head Games
3. Cold As Ice
4. Waiting For A Girl Like You
5. Blue Morning, Blue Day
6. Dirty White Boy
7. When It Comes To Love
8. Starrider
9. Feels Like The First Time
10. Urgent
11. I Want To Know What Love Is
12. Hot Blooded
13. Juke Box Hero
plus:
1. Double Vision
2. In Pieces “Behind The Scenes” – Interview with the band in Chicago

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