After The Flood – at the BBC 1968-1977
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Van Der Graaf Generator
Etichetta: Virgin Records
Uscita: year
Durata: 156:56
Voto: 4.5/5
I maestri senza tempo del progressive rock Van Der Graaf Generator hanno evidentemente deciso di viziare i loro fan nel 2015 con ottime uscite live, visto che all’orizzonte non c’è traccia di un nuovo album in studio, dato che il loro capo creativo, il cantante/chitarrista/poeta di culto Peter Hammill, è al momento tutto dedicato alla carriera solista. Se il doppio live »Merlin Atmos« (2015) catturava la versione attuale della band nel pieno del tour del 2013, anche la raccolta live doppia »After The Flood – at the BBC 1968-1977« guarda molto più indietro nel tempo e raccoglie diverse esibizioni della leggendaria band per la celebre emittente radiofonica inglese BBC, registrate tra il 1968 e il 1977. Alcune di queste registrazioni ‘d’epoca’ i fan dei VDGG hanno già avuto occasione di ascoltarle su varie compilation live uscite finora (»Maida Vale« del 1994 e »The Box« del 2000), mentre cinque esecuzioni, all’interno dell’invidiabile scaletta di »After The Flood«, prima non erano ancora disponibili.
Le registrazioni più vecchie su »After The Flood«, che, com’è comprensibile, soffrono di una qualità sonora piuttosto scarsa, risalgono alla fine degli anni sessanta, poco dopo la nascita del gruppo nel 1967, quando nel 1968 la band si esibì per la prima volta per la popolare trasmissione della BBC Top Gear, eseguendo il brano »People You Were Going To«, il loro primo singolo e uno dei pezzi più commerciali di tutta la loro storia. Questa prima versione dei VDGG, ancora molto più orientata al psichedelico, oltre a Hammill e al storico organista Hugh Banton e al batterista Guy Evans comprendeva anche il bassista originale Keith Ellis, scomparso anni fa, mentre il cantante di supporto e cantante originale Chris Judge Smith aveva già salutato prima della prima apparizione per la BBC.
Il batterista cantante Judge Smith, che se n’era andato subito dopo l’uscita del singolo citato, dopo aver capito di essere del tutto superfluo come cantante e batterista, era stato cofondatore insieme a Hammill e all’organista originale Nick Pearne, anche se oggi di lui non si sente parlare granché. I brani »Afterwards« e »Necromancer«, già un po’ più complessi ma ancora leggermente psichedelici, apparsi sull’esordio »The Aerosol Grey Machine« (1969), sono usciti anch’essi come singolo e sono due rare registrazioni live con il bassista Ellis in formazione.
La scaletta live di »After The Flod« diventa molto più interessante quando si arriva alle esecuzioni del periodo ‘d’oro’, quando nella band entrò David Jackson e, dopo l’uscita del bassista/chitarrista Nic Potter, di breve durata (purtroppo anche lui scomparso), che qui compare in »Darkness« e After The Flood«, prese forma la loro formazione classica (Hammill, Jackson, Banton ed Evans). Le esecuzioni registrate per la trasmissione BBC Sounds of the 70s sono tra i punti più alti di questa compilation live, e questo vale soprattutto per le ottime versioni dei classici di sempre »Man-Erg«, Theme One« e »Darkness«, mentre il brano »Vision« non è mai uscito su nessun album in studio. Le versioni, comunque molto buone, degli evergreen »W« e Killer« hanno purtroppo una qualità sonora piuttosto scadente.
Il secondo disco, ancora più interessante del primo perché contiene la fase artisticamente più forte di questa leggendaria band, è dominato per lo più dalle esecuzioni registrate per la popolare trasmissione condotta dal celebre John Peel. Qui è davvero difficile indicare singoli picchi, ma va segnalata in particolare la versione cantata e suonata in modo eccezionale dell’immortale ballata »Refugees«, che è sempre stata una prova vocale tremenda anche per un fuoriclasse del canto come Hammill, mentre »Scorched Earth«, »Sleepwalkers«, »Still Life«, »La Rossa«, »When She Comes« e »Masks« chiudono in modo magnifico il periodo creativamente più fecondo nella storia del gruppo.
In coda al secondo disco ci sono altre tre esecuzioni del 1977, quando i VDGG iniziarono (di nuovo) a sfaldarsi e operavano sotto il nome abbreviato Van Der Graaf. Questa formazione effimera, che includeva il violinista Graham Smith, nel 1977 eseguì per la trasmissione di Peel versioni affascinanti dei brani »Cat’s Eye/Yellow Fever« e »The Sphinx in the Face«, che oggi i VDGG non suonano più, mentre i frammenti del super-epico »A Plague of Lighthouse Keepers«, uniti a »Sleepwalkers«, sono una magra consolazione per tutti quelli che hanno dovuto aspettare decenni, fino al 2013, prima di poter sentire dal vivo per la prima volta questo capolavoro per intero.
»After The Flood« è una splendida raccolta di archivi BBC ‘impolverati’, alcuni dei quali vedono la luce per la prima volta: nel complesso è un tripudio di piaceri d’ascolto per ogni fan dei Van Der Graaf Generator. L’unica cosa che ne abbassa un po’ il valore è la qualità sonora scadente della maggior parte delle registrazioni, il che è quasi del tutto comprensibile, visto che la BBC con la maggior parte di questi archivi di solito si comporta come un ‘maiale col sacco’ ed è una vera fortuna che si siano conservati fino a oggi in una forma così valida.
Formazione
Peter Hammill – voce, chitarra, piano
Hugh Banton – organo, pedali basso, basso
Guy Evans – batteria
David Jackson – sassofono, flauto
Nic Potter – basso, chitarra elettrica
Keith Ellis – basso
Produzione
Van Der Graaf Generator
Tracklist
CD1: (78:29)
1. People You Were Going To (3:29)
2. Afterwards (4:41)
3. Necromancer (4:08)
4. Darkness (6:49)
5. After the Flood (10:56)
6. Man-Erg (11:08)
7. Theme One (2:56)
8. Vision (3:13)
9. Darkness (7:15)
10. Man-Erg (10:37)
11. W (5:08)
12. Killer (8:09)
CD2: (78:27)
1. Refugees (6:17)
2. Scorched Earth (9:40)
3. Sleepwalkers (9:59)
4. Still Life (7:19)
5. La Rossa (9:56)
6. When She Comes (8:09)
7. Masks (7:23)
8. Cat’s Eye / Yellow Fever (4:44)
9. The Sphinx in the Face (5:32)
10. (Fragments of) A Plague of Lighthouse Keepers / Sleepwalkers (9:28)