Arriva in Slovenia la seconda edizione del festival internazionale di musica reggae: Overjam! (2013)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Luogo: e-mail
Data dell’intervista: 15.07.2013

L’Overjam festival torna! La seconda edizione consecutiva lascia Vrtojba e si trasferisce a Tolmino, nella location ormai conosciutissima e amatissima della confluenza tra Isonzo e Tolminka, dove dal 14 al 17 agosto 2013 si terrà in mezzo a una natura da cartolina!  L’obiettivo del festival è diventare un vero punto d’incontro tra culture diverse, per diffondere quella solidarietà e quell’uguaglianza che da sempre contraddistinguono la musica reggae. Così l’Overjam festival dimostra che siamo tutti uniti nella diversità. 

Oltre a un sacco di buona musica, l’Overjam festival offre quattro giorni di sole, bella gente e vibrazioni positive nel cuore di una natura idilliaca, con workshop di organizzazioni non profit, bancarelle, sport, party, ottimo cibo e ottime bevande, il tutto condito da ecologia e consapevolezza: la ricetta perfetta per un grande festival reggae.

In vista del festival ormai alle porte, l’organizzatore si è preso il tempo di rispondere a qualche nostra domanda e di raccontarci il carattere unico e inconfondibile dell’Overjam festival, che acquista sempre più peso a livello internazionale!

RockLine: Quali sono i messaggi di fondo, diciamo pure il motto (o il desiderio), che l’Overjam festival porta nel panorama culturale e musicale sloveno?
Overjam festival: Prima di tutto il fatto che il reggae torna in Slovenia. Torna a pieno ritmo, in una location bellissima e già nota, con ottime star della scena mondiale. Overjam si attiene anche al principio »Penso verde«, che tiene unito il festival, i visitatori e la natura. Overjam vuole creare un evento reggae indimenticabile e, con il suo stile unico, dare un po’ di colore alla scena festivaliera e musicale slovena. Overjam ha davvero l’ambizione di diventare qualcosa di più di un semplice festival musicale, ed è per questo che nel programma c’è anche l’Overjam University.

RockLine: Da dove nasce l’idea di organizzare in Slovenia un festival dedicato soprattutto agli artisti reggae?
Overjam festival: L’idea è venuta l’anno scorso ai nostri partner italiani di Trieste, che da più di dieci anni organizzano a Trieste e dintorni vari eventi a tinte reggae. L’anno scorso la nostra società di Lubiana, Kurz rock vibe d.o.o., ha collaborato con loro per i servizi di PR, mentre quest’anno ha assunto la co-organizzazione del festival e lo ha anche spostato a Sotočje, a Tolmino. La nostra società di Lubiana vanta anni di esperienza nel booking di gruppi musicali e nell’organizzazione di eventi sia musicali che stand-up, e ci uniscono e ci spingono, naturalmente, anche l’amore per la musica e la cultura reggae.

RockLine: Un tempo c’era il Riversplash festival, poi ha chiuso i battenti, e ora tornate con il marchio Overjam festival. Ci raccontate il retroscena di tutta la storia? Perché Riversplash ha dovuto “farsi da parte” e come sono andate di nuovo le cose per il verso giusto, tanto da permettervi di far rivivere un festival che ora si chiama Overjam?
Overjam festival: Ci teniamo a sottolineare che Overjam non è una nuova versione del vecchio Riversplash, ma un festival completamente nuovo. Overjam vuole far rivivere la scena reggae in Slovenia e offrire agli appassionati un festival solido, che unisca le migliori stelle del reggae e la sensibilizzazione al rispetto della natura, il tutto nell’ambiente idilliaco di Sotočje a Tolmino. Overjam penserà a un vero pacchetto reggae e a vacanze da festival indimenticabili. Riversplash è stato il pioniere di questo tipo di movimento e della musica reggae da noi, ma dopo qualche anno, purtroppo, ha concluso la sua missione. Perché, bisogna chiederlo ai responsabili dell’organizzazione di Riversplash.

RockLine: L’anno scorso Overjam si è tenuto per la prima volta. E a Vrtojba, praticamente sul confine tra Slovenia e Italia. Quest’anno si è spostato alla confluenza di Tolminka e Isonzo, dove si svolgono anche i festival Punk Rock Holiday e Metaldays. Perché il festival non è stato organizzato già l’anno scorso nella popolare location di Tolmino?
Overjam festival: Come per ogni cosa nuova, e soprattutto per una cosa così vasta e impegnativa da organizzare come un festival, è normale che l’anno scorso Overjam stesse ancora nascendo, mentre quest’anno a Tolmino spiegherà le ali a tutta forza. L’anno scorso Overjam si è svolto sotto l’egida di un’organizzazione italiana, che voleva sì il festival in territorio sloveno, ma comunque vicino al confine, e Vrtojba lo era senza dubbio. Anche se la location non era adatta a un festival reggae, il festival stesso, con una risposta soddisfacente da parte del pubblico, ha dimostrato che il reggae nell’area italo-slovena è ancora vivo. Questo ci ha dato la spinta per andare avanti e, quando l’Overjam di quest’anno è finito nelle nostre mani, dall’esperienza passata sapevamo per certo una cosa: Tolmino è la location più adatta per un festival di questo tipo.

RockLine: Nell’Europa occidentale gli organizzatori di festival puntano sempre più sulla “carta verde” per promuovere i propri marchi, cioè vendono un festival “amico della natura” o “ecologicamente consapevole”. Sempre più spesso gli organizzatori propongono articoli ricavati da fonti rinnovabili e invitano gli abitanti del posto a partecipare al festival con prodotti e cibo tipici della regione in cui si svolge, e così via…. Come risponde il vostro Overjam festival a questa tendenza?
Overjam festival: Come festival reggae, Overjam a questa “tendenza” fa particolare attenzione. Il motto del festival è »Penso verde« e tocca temi come lo sviluppo sostenibile, l’economia in armonia con la natura e tante altre questioni che riguardano tutti noi, a prescindere dal Paese in cui viviamo. Conferenze con interventi di esperti, workshop quotidiani di manualità, sensibilizzazione al rispetto della natura, degli animali e del prossimo: tutto questo va sotto il nome di Overjam University. Un festival che si svolge nel punto d’incontro di tre Paesi vuole diventare un simbolo di integrazione, di pace e di unione nella diversità. Le attività attorno al festival coinvolgeranno anche la comunità locale, e ai visitatori offriremo pure il rafting, l’attività sportiva più famosa di questa zona della Slovenia. Ci sarà un’offerta varia di cibo vegetariano e vegano, si venderanno prodotti dell’artigianato locale e di materiali naturali, e come mezzo di pagamento al festival useremo carte di pagamento che permetteranno di riavere la cauzione per ogni bicchiere di plastica restituito. Quest’anno faremo capire che pensiamo verde sul serio, in futuro metteremo a punto e svilupperemo ancora più nei dettagli il concetto che ci siamo dati. Se quest’anno qualcosa non ci riesce, siamo certi di essere abbastanza testardi da non sbagliare l’anno prossimo. Siate indulgenti, unitevi all’idea: insieme possiamo »pensare verde«.

RockLine: Il festival punta anche a legarsi con la regione dell’Isonzo e, se sì, come costruite i legami tra gli abitanti della zona e il festival?
Overjam festival: Il festival, come già detto, coinvolgerà la comunità locale, artisti, musicisti e sportivi del posto, e a tutti i cittadini di Tolmino offre anche un prezzo più vantaggioso per l’abbonamento all’intero festival: un modo per avvicinare loro la musica e la cultura reggae e per ringraziare il comune locale, che rende possibile e sostiene la realizzazione del festival.

RockLine: Quali altre attività comprende l’Overjam festival oltre alla (buona) musica?
Overjam festival: Il programma attorno al festival sarà ricco. Durante il festival sono previste numerose attività durante il giorno, tra cui workshop di organizzazioni non governative, laboratori di danza, yoga, tamburi, circo, massaggi e arte di strada, oltre ad attività sportive. Nell’area ci sarà spazio anche per le bancarelle con prodotti artistici e cibo locale, italiano, africano e vegano, e naturalmente non mancheranno le bevande. Ci sarà un asilo per bambini, si faranno i »dread«, la tipica acconciatura dei fan del reggae, e la natura stessa permetterà di stare sdraiati all’ombra, fare il bagno nel fiume e un sacco di altre cose interessanti. Possiamo solo sperare che il meteo sia clemente con organizzatori, artisti e pubblico!

RockLine: Il cartellone di quest’anno dell’Overjam festival è davvero variegato. Si va dalle formazioni quasi “underground reggae”, che faranno la gioia soprattutto dei palati musicali più fini, fino a quelle che hanno sfiorato le vette delle classifiche più importanti del mondo. Naturalmente non vi siete dimenticati nemmeno dei rappresentanti sloveni del genere. Si può dire che la nuova edizione del festival sia quest’anno la più forte (anche rispetto alle vecchie edizioni del defunto Riversplash festival) e, se sì, perché è la più forte?
Overjam festival: Non vogliamo fare troppi paragoni tra Overjam e Riversplash: Riversplash aveva la sua tradizione e le sue caratteristiche, e poi è fuori dalla scena già da parecchi anni, mentre Overjam, con una squadra fresca di membri esperti, sta di nuovo dissodando il terreno del reggae. Di sicuro l’Overjam di quest’anno sarà una vera delizia musicale. All’invito degli organizzatori di Overjam hanno risposto i veterani del reggae Inner Circle, che con i loro successi Sweat (A La La Long), Bad Boys, Games People Play e innumerevoli altri hanno conquistato per decenni giovani e meno giovani in tutto il mondo. Gli americani Groundation hanno portato una ventata di freschezza nel reggae e con la loro varietà di colori sono diventati famosi in tutto il mondo: li sentiremo anche loro sul palco principale.

Possiamo dire che dal punto di vista musicale il festival di quest’anno sarà sicuramente più forte di tutti gli eventi reggae mai organizzati in Slovenia, perché l’offerta musicale sarà senza dubbio varia, per numero di musicisti e di palchi: su ben quattro palchi, in quattro giorni più una giornata di pre-festival, ce ne sarà per tutti i gusti – star mondiali, musicisti di casa, dancehall, dub, soundsystem in spiaggia. Succederanno un sacco di cose, e a tutta manetta. Veniteci a trovare su: www.overjamfestival.com  e vi aspettiamo dal 14 al 17.8.2013 a Tolmino, a Sotočje.

RockLine: Overjam cresce chiaramente fino a meritarsi l’etichetta di »festival internazionale«, come succede per Metaldays e Punk Rock Holiday. Quando dai un’occhiata ai nomi in cartellone, diventa subito chiaro. Probabilmente è altrettanto colorato anche il pubblico del festival. Qual è più o meno la quota di visitatori dall’Europa e da quali regioni e Paesi arrivano di più? Come si presentano le cose a riguardo, a giudicare da come sta andando la vendita dei biglietti per l’edizione di quest’anno?
Overjam festival: Oltre che in Slovenia e in Italia, il festival viene promosso con forza anche in Austria, in Germania e nei Paesi dell’ex Jugoslavia. Registriamo una forte risposta internazionale, un enorme interesse per il festival e anche un’ottima attenzione da parte dei media. Dobbiamo ricordare che, con il line-up di quest’anno, la location e le altre attività, Overjam è sicuramente il più grande festival di questo tipo in questa parte d’Europa. Ci lasciamo sorprendere, lavoriamo sodo e guardiamo al futuro con ottimismo.

RockLine: Per chiudere, vorreste aggiungere un consiglio di buon cuore per chi verrà all’Overjam festival di quest’anno?
Overjam festival: Venite ben equipaggiati con tende, costume da bagno, vestiti caldi per la sera, un qualche prodotto contro le zecche non è di troppo, e nemmeno un k-way per ogni evenienza. Lasciate a casa i vostri animali domestici, così non staranno da soli in tenda mentre voi vi dondolate ai concerti, e soprattutto portatevi dietro una buona dose di buonumore, allegria e mente aperta, e date una mano a creare il miglior festival reggae, che resterà nel ricordo di tutti come un’ottima vacanza in musica!

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