Ayra

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Artista: Ayra
Etichetta: Dallas Records
Uscita: 2008
Durata: 43:31
Voto: 4/5

Ayra è un cantante croato di Fiume. Quale musicista croato non lo è, del resto? Da quelle parti Fiume resta sempre e comunque un posto speciale sulla mappa dei nostri vicini del sud. Una vera fortezza dei migliori artisti croati! Il tipo è nel giro da una ventina d’anni, e con la musica ha iniziato a fare sul serio a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, quando ha suonato in varie rock band di Fiume, come cantante e strumentista.

Ayra ci serve un album di spunti pop leggeri, con una produzione splendidamente bilanciata, in cui gli strumenti restano cristallinamente distinti l’uno dall’altro. È un musicista esperto, con parecchia strada alle spalle, che sa benissimo cosa vuole e che in studio sa come si trattano le cose. I pezzi hanno una melodia dolciastra e seducente, e il tipo costruisce le atmosfere un po’ alla volta, fino ai picchi dei ritornelli dominanti. Gli riesce sia sul piano della composizione sia con il calore vellutato di una voce piena di struggimento. Anche sul versante ritmico Ayra ha le idee chiarissime. Ed è proprio qui il trucco principale per la straordinaria credibilità e autenticità di questo album.

Un esempio tipico di questa ottima dotazione espressiva è già l’opener Nedostaje mi dio tebe, dove nel pre-ritornello spicca il contrasto tra la voce calda e vellutata del cantante e una linea ritmica robusta, ulteriormente arricchita da percussioni giocose e da una linea di basso melodica e vivace. Nel ritornello si insinua dallo sfondo un riff rock che fa ribaltare di colpo atmosfera e dinamica di questo bellissimo puzzle pop rock. Subito dopo arriva Još sam uvijek tvoj, che il musicista ha presentato a Dora 2007, dove Ayra ha messo da parte con cautela l’accento rock dell’apertura, e la parte del leone la fanno melodie  con arrangiamenti acustici e orchestrali. Proprio in un pezzo così emergono la finezza e la raffinatezza della voce, che si ritaglia anche un po’ di spazio per qualche improvvisazione soul, ma ovviamente in dosi decisamente blande.

Con il pezzo Sretan broj, infatti, il mood  torna in fretta dalle parti dell’apertura dell’album, mantenendo l’approccio del contrasto marcato tra una compatta linea ritmica funkeggiante e la voce nel pre-ritornello, a cui subentra un riff rock, cucito con cura dentro un ritornello che si fa notare. A questa formula il tipo ritorna con successo nella più saltellante Bez tebe, mentre il resto dell’album è fatto di pop “chill out” più o meno tipico. E quindi?

Dvije ruže potrebbe tranquillamente sostituire la candidata scelta a Dora 2007, visto che si attiene al buon vecchio schema collaudato! È stata la prima impressione. Ma se si considera che Ayra l’aveva già presentata a Dora nel 1996, le cose si chiariscono. Nel corso di tutti questi anni il brano ha avuto una revisione eccellente e un upgrade d’atmosfera, con un suono espressivamente ancora più pieno.  L’anima pop di questo disco non nasconde affatto le spinte danzerecce e Lady, per esempio, è una combinazione vincente di funk e rock, spolverata con maestria dallo zucchero della voce di Ayra. Il cantante continua a sognare con successo un amore irrealizzato, abbandonandosi poi alla morbida ed elastica  Samo ti. Se il tipo avesse deciso di inserire la melodia guida del sax contralto in Tu si pored mene, l’ascoltatore si ritroverebbe senza sforzo, nella corteccia associativa del cervello, la melodia principale di Careless Whisper di George Michael. L’album si chiude su un livello di grande qualità con Tko zna, dove soprattutto nel gran finale si intreccia con enorme successo la voce di Ayra con un accompagnamento di armonie vocali a più parti, e sulla chitarra, dopo tanto tempo, torna a scorrere la corrente elettrica. Voi rocker, di questo, nell’album sentirete un po’ la mancanza.  In mezzo ai pezzi più tranquilli, in effetti, tutto suona molto più convincente di Još sam uvijek tu, per cui resta una domanda interessante: perché Ayra abbia scelto proprio quel brano per presentarsi a Dora 2007. Forse, all’epoca, era la più pronta per una cosa del genere, tra tutte quelle che sono nell’album.

L’album, in tutto 11 brani, viene diviso a metà da un’altra traccia rilassata, Reci mi tajnu, in cui l’atmosfera  “chill out” viene potenziata con successo e in perfetta coerenza dall’inserimento di melodie jazzy del sax contralto dell’ospite speciale del brano  Denis Razumović – “Razza”.

Ayra ha messo a frutto alla grande la sua esperienza nel dare forma alle idee musicali dei singoli brani. Si sente che queste idee, per il suo debutto in studio, sono maturate a lungo, che tutti questi spunti, che sembrano semplici e leggeri, sono chiaramente il frutto di una ricerca di combinazioni ideali, per ottenere il massimo rendimento da melodie seducenti, ritmi da ballo e un ricco intreccio di scenografie sonore sullo sfondo. I sipari di sottofondo si alternano con successo, da arrangiamenti acustico-orchestrali dal suono organico, rinforzati nei punti giusti, in modo compatibile, dalle spinte di un velo rock. Il risultato è un prodotto potente e convincente dal punto di vista espressivo, fatto di pop movimentati che offrono un sacco di buona musica e vi forniscono una montagna di scuse per cui  l’ascolto dell’album vi spinge a lanciarvi in qualche mossa di danza.

Formazione

AyrA – voce, tastiere nei brani n. 1, 2, 4, 10, 11, basso, batteria, cori
Ivan Bajsar – chitarre elettriche e acustiche
Kristijan Novak – tastiere nei brani n. 3, 5, 6, 7, 8, 9
Denis Razumović “Razz” – sax contralto nel brano 6
David Trkulja – basso nel brano n. 1

Produzione

Ayra

Tracklist

1. Nedostaje mi dio tebe
2. Još sam uvijek tvoj
3. Sretan broj
4. Dvije ruže
5. Lady
6. Reci mi tajnu
7. Bez tebe
8. Samo ti
9. Tu si pored mene
10. Sve me još podsjeća
11. Tko zna

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