“Bad princess spraying fairy dust over our cocks!” (2017)

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Autore: Rok Klemše

Luogo: Explosiv / Graz / Austria
Data del concerto: 16.08.2017

Devin Townsend Project è di nuovo in Europa e non c’è motivo di perdersi il loro concerto, se suonano relativamente vicino alla Slovenia. Stavolta hanno fatto tappa al club Explosiv di Graz. Le date di questo giro sono state incastrate tra i festival estivi e in pratica sono state una specie di coda del tour di Transcendence, che purtroppo ha snobbato la Slovenia. A Graz sono arrivati così parecchi sloveni, che hanno avuto anche qualcosa da vedere e da sentire.

Come ormai da tradizione, anche stavolta toccava sorbirsi una band di supporto praticamente inascoltabile. Il ruolo del tanto-se-non-ti-ascolto-pace è toccato ai norvegesi Fight the Fight. Se siamo abituati a una Norvegia da cui arriva soprattutto black metal, progressive metal e qualche avanguardia sballata, stavolta in programma c’era qualcosa di completamente diverso e molto peggiore. I Fight the Fight si descrivono infatti come un mix di metal, punk ed emo core, e dal vivo quel mix era davvero indigeribile. L’inizio era ancora abbastanza promettente, perché il cantante Lars Vegas (una band con un nome scemo ha ovviamente bisogno di un cantante con un soprannome scemo) ha sorpreso con degli scream solidi, ma la buona impressione è stata subito rovinata dai ritornelli piagnucolosi da »teen angst«. Ai ragazzi non si può certo rimproverare la mancanza di energia, ce n’era più che a sufficienza, ma il mix di riff generici, breakdown cretini e atteggiamenti sopra le righe dal vivo non ha convinto. Per non parlare dell’immagine schizofrenica della band – uno dei chitarristi sembrava uscito dalla più tipica band indie rock, l’altro un membro disperso dei Poison, mentre Lars Vegas (questo nome dovevo proprio scriverlo ancora una volta) con i suoi urli bestiali sarebbe stato più a suo agio in una band grind. Il finale dei Fight the Fight, quindi, l’ho aspettato fuori dalla sala.

Devin l’avevamo beccato l’ultima volta lo scorso febbraio alla Tvornica di Zagabria, dove presentava l’album di DTP allora freschissimo, Transcendence. Stavolta i canadesi non hanno offerto niente di sconvolgente, visto che la scaletta era quasi identica a quella di Zagabria, ma con Devin vivere qualcosa che somigli anche solo vagamente alla routine è impossibile. La sala dell’Explosiv, quasi piena zeppa, ha raggiunto il punto di ebollizione già con il primo pezzo, Rejoice, cosa che Devin ha descritto in modo molto colorito dicendo che viene dal Canada e ha una zuppa di uova nelle mutande. Non era l’unico: un concerto così caldo non lo vivevo da un pezzo. La band era, come sempre, in forma smagliante, e a sorprendere è stato anche un suono davvero buono, chiaro e cristallino, tanto che con le acrobazie vocali di Devin i peli si sono rizzati più di una volta. Townsend ha dimostrato ancora una volta che come frontman non ha rivali: teneva il pubblico in pugno fin dal primo secondo con le sue smorfie e le sue uscite comiche, che stendono il novanta per cento degli stand up comedian. Di nuovo spettacolari pezzi come Failure, Hyperdrive, la meravigliosa Deadhead con una prova vocale scintillante, l’epica Supercrush!, la marcetta groovy su scroti piccoli, volanti e scoreggioni March of the Poozers e l’inno d’addio Kingdom. Quello, ovviamente, non era l’ultimo pezzo: dal palco sono scesi tutti tranne Devin, che si è messo a tracolla la chitarra acustica e come al solito ha servito una brillante esecuzione solista della splendida ballata d’amore Ih-Ah!, intanto sparando dichiarazioni sul fatto che è una principessa cattiva che spruzza polvere magica sui genitali maschili. Ah, Devin. La vera chiusura è arrivata con l’epopea di dieci minuti Higher e un’ora buona è volata via in un lampo. I ragazzi avrebbero potuto tranquillamente suonare ancora un pezzo o due, ma stavolta doveva bastare così. Comunque, Devin Townsend Project con pochi soldi offre un sacco di musica. Ci vediamo a Plovdiv Plovdev!

Scaletta

DEVIN TOWNSEND PROJECT:
1. Rejoice
2. Night
3. Stormbending
4. Failure
5. Hyperdrive
6. Where We Belong
7. Deadhead
8. Ziltoid Goes Home
9. Supercrush
10. March of the Poozers
11. Kingdom
—
12. Ih-Ah (acustica, Devin da solo)
13. Higher

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