Ballo di fine anno con gli Orleki (2013)
Autore: Urban Bolta
Luogo: Glavni trg pri vodnjaku / Kranj / Slovenia
Data del concerto: 27.12.2013
Numero di spettatori: 400
Prezzo del biglietto: 0€ (ingresso libero)
Il periodo delle feste: tempo di regali, bei gesti e parole ancora più belle, e naturalmente anche tempo in cui ci ricordiamo dei vecchi amici e conoscenti e, dopo tanto, passiamo insieme qualche serata. Magari perfino con un accompagnamento di musica dal vivo che fa correre ancora più veloce il sangue nelle vene e aiuta a riportare a galla lontani ricordi in comune? Ai cittadini di Kranj la loro città ha servito su un piatto d’argento serate trascorse proprio secondo la ricetta qui sopra, dopo aver invitato nel centro storico, più precisamente in Glavni trg, per il weekend tra Natale e Capodanno prima gli Orleki della Zasavje e il giorno dopo anche il cantautore Adi Smolar.
Nell’ultimo venerdì sera dell’anno vecchio, già pochi minuti dopo le sette, il suono festaiolo degli Orleki, che si spandeva per i vicoli misteriosi del centro storico della capitale dell’Alta Carniola, richiamava in piazza, vicino alla fontana, i ritardatari, tra cui mi sono ritrovato anch’io. Da quando ho incrociato gli Orleki l’ultima volta, da loro è cambiato un bel po’ di cose. Alla fine dell’anno scorso dal loro campo è arrivata la triste notizia che ci aveva lasciati lo storico trombettista e uno dei membri fondatori, Janez Tori, che peraltro già prima di dire addio a questo mondo era stato sostituito nel gruppo da Jan Adamek. Anche dietro la batteria si è seduta una faccia nuova: Saša Marn è stato rimpiazzato dal giovane Miha. Niente da fare, nel collettivo a nove c’è sempre movimento, e così anche i ricambi di formazione ogni tanto, negli anni di attività, sono ormai diventati una costante per gli Orleki.
Gli Orleki hanno richiamato in Glavni trg una bella folla. E come potrebbe essere altrimenti, visto che la loro dimensione popolare è comprensibile a chiunque, a ogni persona che può identificarsi nella storia della gente comune, lavoratrice, di cui parlano le loro canzoni? Gli Orleki hanno cullato Kranj con suoni rock dal marcato sapore etno-trovadorico di segno malinconico. Anche se i loro pezzi sono saltellanti e allegri, parlano della vita dura nei bacini minerari della Zasavje e dei problemi che nelle »tre valli« si affrontano ogni giorno. La prima voce del gruppo, Vlado Poredoš, tra una pausa e l’altra legava i pezzi suonati in un tutto logico e, con la sua personalità semplice e simpatica, ha conquistato subito il pubblico per lo più maturo, quindi con le sue battute non è stato difficile nemmeno farlo ridere. »Ci vediamo domani alle dieci di mattina al Prešernov gaj«, ripeteva con insistenza a una senzatetto che sotto il palco ballava senza sosta a tempo con la band. Gli Orleki sono semplicemente venefici nel loro fascino, quando si parla del controllo inconsapevole del loro linguaggio, che in un attimo rapisce i piedi di chi ascolta e li fa dondolare in passi di danza!
Il gruppo ha presentato il suo repertorio di ferro, in cui non sono mancati Lojze gobc, Ko so lipe cvetele e Mala Zagorjanka. Pesem za ačkija, con il suo accento gitano, ha dimostrato che si tratta di un collettivo dalle vedute cosmopolite, ma come al solito a toccare di più il pubblico sono state le canzoni con la nota espressiva più forte, come Punca s šohta e Adijo knapi. Nonostante le temperature invernali e le dita di conseguenza congelate, i musicisti hanno tenuto botta alla grande! Jure Tori, con la sua postura riconoscibile, leggermente piegata, ha dominato il lato sinistro del palco, mentre quello destro è stato occupato del tutto dalla sezione fiati Kristjan / Jan / Ečo, che aggiunge al suono degli Orleki il suo inconfondibile codice genetico. Uno dei (numerosi) picchi è stata l’esecuzione di Porno polke, durante la quale, sui versi teta vaša Mica je pa prasica / se je dala za 5 jurjev kontrahirat, è arrivata a prendersi per un attimo l’attenzione dei riflettori anche Monika, fedele frequentatrice dei loro concerti. Come sempre, un’ora e mezza piacevolmente ben spesa con gli evergreen Orleki, stavolta nella cornice del centro storico addobbato a festa della capitale dell’Alta Carniola. Si può davvero desiderare di più?
Fotografie: Aljaž Anžič – Tuna
Per il permesso di pubblicare le fotografie ringraziamo Odprto mesto Kranj.
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