Behemoth: I Loved You At Your Darkest

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Etichetta: Nuclear Blast
Data di uscita: 5 ottobre 2019
Produzione: Daniel Bergstrand
Durata: 46:32

I giganti del black metal polacco Behemoth oggi, secondo molti, sono il nome di punta della scena metal estrema. La loro popolarità è schizzata alle stelle con l’album The Satanist nel 2014, con cui hanno lasciato da parte il death metal per dare la precedenza al black metal. Il disco, grazie a una buona produzione e a un bel po’ di pompa magna, ha superato le aspettative e ha raggiunto un pubblico più ampio. I Behemoth lo hanno promosso per parecchio tempo. Nel tour che ha fatto tappa a Lubiana lo hanno suonato per intero.

Il successore ha richiesto un bel po’ di tempo. Nergal, il capo della band, ha dovuto prendersi i suoi tempi, e poi non è più così pieno di idee come qualche anno fa. L’unico vantaggio che questa volta aveva era una bella disponibilità economica, con cui ha potuto garantirsi di nuovo un album dalla produzione ricca. Per tutto il 2018 i Behemoth hanno stuzzicato i fan col nuovo materiale, che ovviamente avrebbe soddisfatto tutte le aspettative, ci mancherebbe!

Con i primi pezzi usciti i Behemoth hanno messo in chiaro di aver centrato il bersaglio con lo stile del predecessore, quindi ogni flirt col death metal è fuori discussione. Ci sono delle eccezioni, ma rare. L’album si apre con Solve, che è senza dubbio cupa. Ma c’è anche un coro di bambini, che rende il tutto parecchio kitsch. Mossa interessante, ma non funziona proprio al meglio.

Il passaggio a Wolves Ov Siberia non promette niente di più della mediocrità. Il pezzo infatti ci serve un black metal già sentito e risentito. I Behemoth sembrano un po’ trattenuti. E non c’è nemmeno una vera svolta. Ma verso la fine le cose migliorano e parecchi pezzi spiccano. Con God = Dog i Behemoth fanno capire di essersi dedicati all’album e di averlo affrontato con testa. Nonostante la cura e la buona produzione, il disco ha alti e bassi. In Ecclesia Diabolica Catholica e Bartzabel, con un ritornello che si fa notare, è evidente che i Behemoth puntano ai palazzetti. La pomposità del ritornello è sottolineata da un coro che ricorda perfino i Therion. Insomma, roba facile per le orecchie e non proprio estrema.

Il problema sta soprattutto nel fatto che il disco non funziona come un insieme: certi pezzi spiccano di più, mentre in altri si ha la sensazione che si sia trattato solo di allungare il minutaggio dell’album. Allo stesso tempo parecchi brani suonano come se la band fosse a corto di vera ispirazione, e infatti ci ritroviamo con un bel po’ di inserti black metal da due soldi. Per colpa dei cliché arriva anche l’aridità, che si sente in If Crucifixion Was Not Enough, Angelvs XIII e Sabbath Mater. L’unica cosa che salva la baracca sono gli assoli di chitarra, che danno ai pezzi un po’ più di vita.

Più speranza i Behemoth la danno con Havohej Pantocrator, che si costruisce piano piano fino a una parte più aggressiva, mentre il finale tocca il vertice con atmosfera e pompa magna. Dopo, fino alla fine, l’album non offre più niente di particolarmente notevole.

Dal punto di vista sonoro il disco è molto ricco. Non suona nemmeno sterile, il che è molto efficace per sottolineare l’oscurità. Per la batteria, che non è più un fattore così forte come dieci anni fa, bisogna lodare il suono, che risulta relativamente naturale. Oltre alle chitarre, c’è molta cura anche per il coro e le orchestrazioni. Il suono è senza dubbio ricco. Qualcosa si inceppa con la voce di Nergal, che non ha più la vera potenza: senza vera profondità i Behemoth non suonano brutali come una volta.

»I Loved You At Your Darkest« è senza dubbio un disco che per i fan più recenti sarà un traguardo clamoroso, ma per quelli di vecchia data probabilmente non andrà molto oltre la sufficienza.

7/10

Formazione:

Adam “Nergal” Darski – voce, chitarra
Tomasz “Orion” Wróblewski – basso
Zbigniew Robert “Inferno” Promiński – batteria

Tracklist:

  1. Solve
  2. Wolves ov Siberia
  3. God = Dog
  4. Ecclesia Diabolica Catholica
  5. Bartzabel
  6. If Crucifixion Was Not Enough…
  7. Angelvs XIII
  8. Sabbath Mater
  9. Havohej Pantocrator
  10. Rom 5:8
  11. We Are the Next 1000 Years
  12. Coagvla
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