Benčevanje a Bežigrad (2013)
Autore: Urban Bolta
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / Cvetličarna / Slovenia
Data del concerto: 11.06.2013
Numero di spettatori: 600
Prezzo del biglietto: 0.00€ (ingresso libero)
Il festival Bežigradfest, che promuove il nuovo look della Cvetličarna di Lubiana appena rinnovata, a un terzo del programma è già bello caldo. Da giugno la Cvetličarna è diventata un posto che i fanatici dei concerti di tutta la conca di Lubiana frequentano regolarmente: grazie a un cartellone variegato, che spazia tra tutti i sottogeneri possibili del rock’n’roll, nei primi dieci giorni ha già attirato diverse migliaia di persone. Martedì l’annuncio del concerto di Janez Bončina Benč, leggenda della musica popolare (rock) slovena, ha fatto uscire allo scoperto anche qualche appassionato un po’ più âgé, che la sera si è unito al pubblico più giovane, di solito in netta maggioranza alla Cvetličarna.
Benč avrebbe dovuto suonare alla Cvetličarna già il primo martedì di giugno, ma (per motivi che non conosco) gli organizzatori del festival hanno rrimpiazzato il suo concerto con quello dei Kill Kenny di Novo Mesto, così alla fine il live si è svolto una settimana dopo, martedì 11 giugno.
Ma prima di Benč, poco prima delle nove e mezza, sul palco sono saliti i Top Stripper, giovani hard rocker di Lubiana, con cui Rockline si è già incrociato più volte negli ultimi mesi. Per i Top Stripper il 2013 corre alla velocità della luce! Dopo l’uscita del disco d’esordio è arrivata una sfilza di piccole serate nei club, che ha toccato il culmine proprio alla Cvetličarna: su un palco così grande i Top Stripper non avevano mai suonato. Nonostante l’inesperienza hanno tenuto bene testa alla sua imponenza, soprattutto la coppia di chitarristi Rok / Jure, che scambiandosi di posto ha dato un tocco di dinamica in più all’esibizione. Durante il loro set in sala si è radunata una bella folla, e molti di loro i Stripper li vedevano per la prima volta. I ragazzi di Lubiana hanno portato la loro versione dello spirito del Sunset Strip, catturato nell’esordio »High Heels Avenue« (recensione qui), con i cui pezzi hanno riempito l’intera scaletta. Anche se alcune composizioni ricordano vagamente il sound di Cinderella o Guns N’ Roses, in questi giovani musicisti si nasconde un potenziale enorme, quindi per il loro futuro, se continueranno a battere la stessa strada insieme, non c’è davvero nulla da temere. Come uno dei pilastri della band, il frontman Jaša ha sfoderato ancora una volta una prestazione vocale eccezionale, e l’unico vero neo estetico del gruppo è arrivato verso la fine del set, durante Do You Think It’s Easy: Jure, durante l’assolo, si è piazzato al centro e poi, quando Jaša doveva attaccare con la voce, non ha ceduto il posto al frontman, a cui, in quanto traino di ciò che succede sul palco, spetterebbe sempre la posizione centrale. Ma pazienza, questo non ha rovinato la bella impressione generale che i Top Stripper hanno lasciato alla Cvetličarna.
A sera inoltrata è arrivato il momento della star della serata, Janez Bončina Benč, che ha aperto il live direttamente con l’hit Ta noč je moja! Il decano della musica slovena si è esibito insieme a Jani Moder (chitarra), Jan Gregorka (basso), Blaž Jurjevčič (tastiere) e Žiga Kožar (batteria). I musicisti di accompagnamento, di calibro professionale altissimo, hanno garantito a un Benč di ottimo umore una base solida per tutto il concerto, anche quando lui, un filo brillo e allegro, voleva andare per conto suo. Anche se, a detta di Benč, la band a causa degli impegni fitti non ha nemmeno provato, grazie alla loro virtuosità sono sembrati precisi fino al millimetro. Stavolta, prima dei pezzi dell’ultimo album di Benč »Sol, poper in sanje« (recensione qui), hanno avuto la loro occasione i suoi vecchi successi, tra cui non sono mancate Zlata obala (Srce), Kolo e Domovino moja (entrambe dei September). Benč, col suo inconfondibile stile da »cowboy«, giacca buttata sul petto e cappello in testa, ha messo in scena un’esibizione da manuale, tra interpretazione vocale carica di emozione e trovate sceniche capaci di scaldare un pubblico pienissimo. In modo un po’ stonato rispetto ai suoi soliti discorsi, stavolta Benč non ha tirato fuori aneddoti dei suoi decenni di carriera, ma ha subordinato ogni elemento dello show alla musica. Durante le parti strumentali ha lasciato tutte le redini alla band, concedendole lunghe divagazioni che cercavano ispirazione soprattutto in territori jazz. Durante uno degli assoli di chitarra di Kadar ognji dogorijo è nata una situazione comica: Benč, a modo suo, si è inginocchiato davanti al bassista Gregorka, prima di accorgersi dell’errore, girarsi dall’altra parte e inchinarsi al chitarrista Moder. L’atmosfera, tra i bicchieri di birra bevuti e la bella performance, è cresciuta per tutto il concerto, per toccare lo zenit alla fine, quando Benč e la sua combriccola hanno suonato i due pezzi di chiusura, Ob šanku e Navali narod na gostilne. Janez Bončina Benč, semplicemente, non sa sbagliare. Ogni volta che sale sul palco, con un carisma che condensa una carriera lunghissima, riesce a sfamare il pubblico senza fatica. Nemmeno stavolta alla Cvetličarna è andata diversamente.
Scaletta
TOP STRIPPER:
1. Girls
2. L.A. City
3. Crazy Child
4. Cryin’ Over Love
5. Gone With The Train
6. Hot Stripper
7. Do You Think It’s Easy
Galleria fotografica



































