Blast From The Past

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Gamma Ray
Etichetta: Noise Records
Uscita: 2000
Durata: 121:33
Voto: 4.5/5

La doppia compilation »Blast From The Past« è in sostanza una raccolta dei pezzi più in vista della fortezza del power metal tedesco Gamma Ray, riregistrati da zero, del periodo in cui alla voce c’era Ralf Scheppers (oggi nei Primal Fear), insieme alle versioni rimasterizzate degli originali incisi con il capobanda Kai Hansen al microfono. Insomma, uno spaccato creativo della discografia dei Gamma Ray tra il 1989 e il 1999. Il primo decennio della band, quindi!

Un prodotto confezionato in modo splendido, con illustrazioni meravigliose firmate dalla leggenda Derek Riggs, creatore di copertine metal (dai Budgie agli Iron Maiden), che con mano felicissima ha catturato l’essenza dei messaggi fantasy e fantascientifici nei versi della band  – soprattutto nei lavori successivi del primo decennio, cioè tra il 1995 e il 1999 – ed è finito tra le uscite al momento giusto e nel posto giusto. Per più di un motivo!

Nel 2000 il power metal, con il suo revival, viveva un vero e proprio boom, partito nella seconda metà dei Novanta con il debutto epocale  Hammerfall  »Glory To The Brave«. Nei quattro anni successivi il movimento si è rafforzato parecchio: sulla scena sono spuntate nuove band power metal, mentre quelle classiche, partite negli anni Ottanta, hanno ritrovato il senso di creare e di ribellarsi, e questo ha dato loro le ali di cui avevano un gran bisogno e una nuova ispirazione!

Lo stesso vale per i Gamma Ray. La band, partita nel 1989, con gli album »Somewhere Out In Space« (1998) e »Powerplant« (1999), uscito appena un anno dopo, si è lanciata verso lo zenit creativo, che in qualche modo si chiude con l’album “No World Order!” (2001) e con il successivo doppio live »Skeletons In The Closet« (2003). Proprio la formazione che ha registrato »Somewhere Out In Space« e, appena un anno dopo, l’ottimo »Powerplant«, si trovava a cavallo del millennio in una forma straordinaria e con una freschezza creativa incredibile.

Così ha deciso di rimettere mano e riarrangiare alcuni brani del periodo degli album »Heading For Tomorrow«, »Sigh No More« e »Insanity And Genius«. Quindi la fase iniziale della band. Ora quei pezzi hanno ricevuto la voce penetrante, graffiante e freddamente reattiva di Kai Hansen, che in quegli anni mostrava un notevole salto di qualità, trasformandosi in un cantante sicuro di sé, anche se è sempre stato considerato in primo luogo un raffinato creatore di riff e un compositore di splendide melodie e assoli di chitarra. Kai aveva già segnato con la sua voce il debutto di culto degli Helloween »Walls Of Jericho« (1985), ma il grosso del suo canto, quindici anni dopo, era visibilmente più rifinito.

E il risultato? La produzione di »Powerplant« è stata portata anche su questo variopinto sandwich di due CD dei Gamma Ray! Per intero. L’ottimo canto di Kai Hansen, che supera senza ostacoli linee vocali puntate verso altezze vertiginose, è armonizzato fin nei dettagli con le armonie di accompagnamento, sostenuto da un muro di riff, a sua volta rinforzato dalle doppie armonie di chitarre impostate in terzine. L’arrivo di Henjo Richter per l’album »Somewehre Out In Space« è stato per Kai Hansen un enorme sollievo, perché finalmente aveva in squadra un partner alla pari, di cui potersi fidare in tutto. Insomma, la combinazione di assoli divisi nelle parti strumentali, passaggi conditi da un solido lavoro di doppie armonie in terzine, spesso con un vero e proprio “picking” sui riff, che Kai Hansen si era portato ovviamente dai celebri colleghi Helloween, e in più gli arrangiamenti di tastiera, dimostrava quanto fosse importante il nuovo acquisto per la band. Di colpo, nel suono dei Gamma Ray è cresciuto un momento epico e bombastico, con un tocco di sinfonico, anche se ancora ampiamente subordinato ai riff power metal che picchiano duro e alle melodie guida del picking sui riff.

Ma non è tutto. Per l’album »Somewhere Out In Space« Hansen ha tenuto accanto a sé in formazione soltanto il fedele Dirk Schlächter, che è passato dalla chitarra a strapazzare il basso. Così si è liberato un posto alla chitarra per Henjo Richter, mentre dietro ai tamburi si è seduto un batterista particolarmente affinato, Daniel Zimmermann, il tipo di batterista che Hansen poteva solo sognare. Nei due anni di lavoro di una squadra completamente rinnovata, insomma, i Gamma Ray hanno colto il momento straordinario in cui ci si scalda alla giusta temperatura di lavoro, quella che crea le condizioni ideali per sviluppare la chimica creativa tra i membri, il tipo di chimica che a pieno regime spinge il carro in avanti.

E »Blast Form The Past« scoppia di questa carica positiva e di questa freschezza irradiate dal rinnovamento della squadra! I brani si susseguono in ordine cronologico. Per questo è interessante soprattutto il primo disco, dove il vero fan dei Gamma Ray resta davvero a bocca aperta davanti a una trasformazione e a un salto di livello così nettamente contrastanti, non solo per l’inventiva con cui i vecchi classici sono stati arrangiati in una veste nuova, ma anche per il passo avanti nella produzione del suono, che ha sviluppato una stratificazione capace di riunire sotto lo stesso tetto un aumento di durezza metallica e di aggressività, e dall’altra parte quel tocco di bombasticità sinfonica di cui un vero power metal ha assolutamente bisogno e che pretende.

Il secondo CD copre il periodo creativo della band dal 1995 al 1999 e offre il suono rimasterizzato dei brani, anche se tra le versioni di tre pezzi dall’album »Powerplant« e quello che si sente su »Blast From The Past« non si nota alcuna differenza di suono. Visto che tra le due uscite c’è appena un anno di distanza, i Gamma Ray di sicuro non hanno rimasterizzato anche il suono di questi tre pezzi di »Powerplant«. Sarebbe stato infatti un lavoro inutile.  In compenso, una scaletta ordinata dal più vecchio al più recente degli album è un’avventura eccellente, che dall’altra parte rivela anche il lato della graduale maturazione artistica della band.

»Blast Form The Past« è un’ottima compilation che, al momento dell’uscita, si è tirata dietro parecchi esempi simili di altre formazioni power metal, che si sono buttate su progetti analoghi, rimettendo mano al vecchio materiale. La compilation, inoltre, annunciava che la band si sarebbe lanciata nella rimasterizzazione completa di tutti i vecchi album precedenti a »Poweplant«, cosa che è effettivamente successa quando nel 2002, tramite Noise Records (oggi un’etichetta fallita da un pezzo), è uscita di nuovo un’edizione dei remaster rigorosamente limitata nelle quantità, in confezione »digipack«.

Visto che nel 2012, anno in cui scrivo queste righe, è molto difficile trovare questo album nei negozi di CD, mentre nei negozi online raggiunge prezzi altissimi, è più che evidente che il neofita del catalogo dei Gamma Ray completerà i singoli album in studio prima di riuscire a mettere le mani su questa compilation. Però ce l’ha da avere ogni amante del power metal tedesco. È infatti il riflesso di un’epoca in cui il power metal, per circa sette anni, è tornato di nuovo al centro dell’attenzione delle folle metal. E insieme il riflesso dell’eccezionale potenza della formazione dei Gamma Ray di allora. Questa formazione è considerata ancora oggi la formazione classica dei Gamma Ray, che è cambiata soltanto nel 2012, quando Daniel Zimmermann ha lasciato la band.  

Formazione

Kai Hansen – voce, chitarra
Henjo Richter – chitarra, tastiere
Dirk Schlächter – basso
Dan Zimmermann – batteria

Produzione

Kai Hansen & Dirk Schlächter

Tracklist

CD 1.:
1. Welcome
2. Lust For Life
3. Heaven Can Wait
4. Heading For Tomorrow
5. Changes
6. One With The World
7. Dream Healer
8. Tribute To The Past
9. Last Before The Storm
10. Heal Me

CD 2.:
1. Rebellion In Dreamland
2. Man On A Mission
3. Land Of The Free
4. Silence
5. Beyond The Black Hole
6. Somewhere Out In Space
7. Valley Of The Kings
8. Anywhere In The Galaxy
9. Send Me A Sign
10. Armageddon

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