Blue & Lonesome

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Rolling Stones, The
Etichetta: Polydor Records
Uscita: 2016
Durata: 42:36
Voto: 4/5

Certo, è passato quasi un anno esatto da quando il disco è uscito, il 2.12.2016, ma non c’è verso di non metterlo sotto la lente, perché dietro ci sono loro, gli unici e inimitabili. The Rolling Stones. In pratica »Blue And Lonesome« è un omaggio agli eroi del blues di Chicago del dopoguerra – un tributo ai portabandiera del blues di Chicago.

Vale la pena sottolinearlo subito: stavolta The Rolling Stones non si comportano da grandi signori con un culto della personalità apparentemente intoccabile, quelli che come singoli possono permettersi più o meno tutto. Invece dell’impressione che ognuno di loro giri il mondo col proprio aereo (e, visto il mito di cui parliamo, non sarebbe strano sentir dire addirittura con un’astronave in giro per la galassia), »Blue And Lonesome« dà la sensazione di essere stato registrato da un quintetto  di grandi amici, una specie di famiglia di cinque musicisti che sono appena all’inizio della carriera e hanno una voglia matta di dimostrare qualcosa. Il modo di suonare che hanno messo in piedi stavolta  in studio è semplicemente eccezionale. La chimica è solidissima e il disco scoppia di nostalgia  sentimentale, anzi trasmette il grande rispetto che i membri della band nutrono verso le loro »divinità« del blues.  L’album ha catturato tutta la ricchezza sonora di una succosità organica, di una comunicazione (esecutiva) compatta e a fuoco tra i cinque, che si completano in ogni mossa, e ci riesce dall’inizio alla fine con una freschezza e una sensualità incredibili. Semplice. The Rolling Stones non hanno più bisogno di dimostrare niente da un pezzo, quindi quando sono entrati in studio si sono detti più o meno: »Mettiamo tutto al servizio del puro godimento e del »feeling«!« Ecco. È lì che le cose funzionano meglio e rendono al massimo in termini di convinzione. La chiave è l’autenticità di quello che fai e la sincerità verso tutto ciò a cui ti dedichi. Dopo undici anni da »A Bigger Bang«, è l’unica cosa onesta da fare: tirare fuori un disco pieno di cuore e di verità. Nel caso dei The Rolling Stones, non solo verso se stessi, ma anche verso le loro eterne, insaziabili schiere di fan, che per questa uscita hanno aspettato davvero parecchio.  

Le chitarre »sempre scordate«, quel suono »sgangherato« che conosciamo, qui, parlando dei The Rolling Stones, lasciano il posto a una concentrazione e a una messa a fuoco incredibilmente precise nel piazzare le frasi di chitarra, tutti i passaggi di raccordo, le finezze e gli abbellimenti solistici. Jagger scoppia di una potenza trascinante, piena di emozioni e passione senza freni, la batteria di Charlie Watts suona come se l’avessero portata via da qualche fumoso locale notturno nelle strade di Chicago del 1930. Insomma. Senza peccato. Hanno venduto l’anima al blues! L’armonica di Jagger è onnipresente nel disco! Due assoli di chitarra sono arrivati anche dal reverendo signor »mano lenta« Eric Clapton, che nel periodo della registrazione, cioè a dicembre 2015, si trovava per puro caso nello stesso studio dei The Rolling Stones, dove incideva il suo materiale. I ragazzi hanno sfruttato i suoi servigi con grande saggezza.  

Stavolta i The Rolling Stones si sono quindi buttati in un progetto che è l’impronta del loro fuoco ardente e del grande entusiasmo che spinge inesorabilmente ogni giovane musicista a diventare musicista. In qualche modo hanno risvegliato di nuovo il bambino dentro di loro e hanno sbrigato tutto in studio con grande cuore e dedizione. Un album pieno di gioco rilassato e di divertimento sfrenato, di piaceri da studio. Un album di cui la band era di certo affamata e assetata. Secondo le dichiarazioni del gruppo, »Blue And Lonesome« è il riscaldamento per il nuovo album in studio in arrivo, che sarà (finalmente) pieno di materiale inedito e la cui uscita la band rimanda ormai da un bel pezzo. Di sicuro questa tappa intermedia in studio, con l’omaggio alle leggende del blues, è stata un’idea graditissima, perché ha risvegliato nel quintetto fuoco ed emozioni genuine. In fondo è il materiale che i ragazzi ascoltavano da giovanissimi, più vecchio di loro, o vecchio almeno quanto i valorosi settantenni stessi. Quando l’essenza dell’eredità dei giganti del blues è passata nelle vene e nei cuori del quintetto, loro hanno scritto una bella fetta della storia del rock’n’roll, perché con una base così hanno portato il loro rock’n’roll su mille terreni espressivi della loro arte. Che è diventata la nostra quotidianità e qualcosa senza cui da un bel pezzo non riusciamo più a immaginare la parola rock’n’roll. Il suo elemento essenziale, se non addirittura integrale.

The Rolling Stones – Ride ‘Em On Down (video ufficiale):

Formazione

Mick Jagger – voce, armonica
Keith Richards – chitarra
Ronnie Wood – chitarra
Charlie Watts – batteria

MUSICISTI OSPITI: 
Eric Clapton – chitarra nei brani n. 6 e 12
Darryl Jones – basso
Chuck Laevell – tastiere
Matt Clifford – tastiere
Jim Keltner – percussioni nel brano n. 9

Produzione

Don Was & The Glimmer Twins

Tracklist

1. Just Your Fool (orig. Buddy Johnson)
2. Commit a Crime (orig. Howlin’ Wolf)
3. Blue and Lonesome (orig. Little Walter)
4. All of Your Love (orig. Magic Sam)
5. I Gotta Go (orig. Little Walter)
6. Everybody Knows About My Good Thing (orig. Miles Grayson – Lermon Horton)
7. Ride ‘Em On Down (orig. Eddie Taylor)
8. Hate to See You Go (orig Little Walter)
9. Hoo Doo Blues (orig. Otis Hicks – Jerry West)
10. Little Rain (orig. Ewart G. Abner Jr. – Jimmy Reed)
11. Just Like I Treat You (orig. Willie Dixon)
12. I Can’t Quit You Baby (orig. Willie Dixon)

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