Bongo Fury

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Autore: Peter Podbrežnik

Artista: Zappa, Frank
Etichetta: Rykodisc Records
Uscita: 1975
Durata: 38:55
Voto: 4/5

Cosa succede quando si mettono insieme i due più grandi stravaganti della storia delle forme musicali rock d’avanguardia? Da una parte il genio della sperimentazione musicale, maestro della satira sociale e bisnonno del rock progressivo; dall’altra un poeta e pittore eccentrico, che ai suoi tempi amava posare con maschere a forma di testa di pesce. Insieme registrano un concerto in cui presentano pezzi che non sono finiti su nessun disco in studio di Frank, né prima né dopo, perché nati direttamente durante il tour. La risposta è il live “Bongo Fury”, una vera bomba di sperimentazione musicale fuori di testa, a metà strada tra inferno e paradiso. Parliamo, ovviamente, del leggendario compositore, musicista, chitarrista e chissà cos’altro, Frank Zappa, e del suo compagno di una vita, per i tanti amanti delle espressioni rock d’avanguardia non certo meno leggendario: Captain Beefheart (vero nome Don Van Vliet).

I due campioni della musica stramba e innovativa hanno avuto, lungo gli anni di un’amicizia che risaliva già ai tempi dell’infanzia, un rapporto tutto loro, spesso fortemente contrastato. Si è passati da una collaborazione musicale di successo (Frank fu il produttore dell’album più popolare di Beefheart, “Trout Mask Replica”, mentre Beefheart partecipò come musicista ospite al disco più popolare di Frank, “Hot Rats”, e a lavori non meno amati come “One Size Fits All” e “Zoot Allures”) e da un rapporto affettuoso nella prima metà dei ’70, a un graduale raffreddamento, soprattutto negli ’80, quando ogni contatto si interruppe, fino al disgelo e alla ritrovata amicizia, pochi anni prima della morte di Frank.

“Bongo Fury” è l’unico lavoro in cui i due compaiono come partner musicali alla pari, anche se alla sua uscita molti si aspettavano che avrebbero collaborato ancora più volte in modo simile. Il tour da cui è stata ricavata la maggior parte del disco (a parte due pezzi in studio, registrati da Frank nel suo studio) fu il loro primo e ultimo tour insieme, visto che poco dopo i rapporti tra i due peggiorarono sensibilmente.

Per la carriera di Frank questo live, registrato a Austin, capitale del Texas, ha un significato particolare anche perché è l’ultima volta che ci suona la formazione della prima metà dei ’70, quella che portava ancora il leggendario nome The Mothers Of Invetnion e i cui membri, in gran parte, avevano contribuito a registrare dischi come “Apostrophe (‘)” e “One Size Fits All”. Su “Bongo Fury” compare per la prima volta il giovanissimo batterista Terry Bozzio, futura leggenda della batteria rock e jazz. Negli anni successivi, fino alla fine dei ’70, si guadagnò lo status di batterista prediletto di Frank e più tardi si costruì una carriera musicale magnifica (anche come membro di UK, The Missing Persons e della band di accompagnamento di Jeff Beck). Altri collaboratori storici e importanti di Frank che affilano gli strumenti in questa registrazione sono il maestro delle tastiere George Duke, il cantante/sassofonista/flautista Napoleon Murphy Brock e il batterista Chester Thomspon.

La maggior parte delle esecuzioni dal vivo, a eccezione di “200 Years Old” e “Cucamonga”, nate in studio e frutto di numerosi ritocchi e sovraincisioni nello studio di Frank, è il risultato di una collaborazione a quattro mani, con i due che si dividono le parti vocali di comune accordo. Proprio il contrasto tra le loro voci è uno dei grandi pregi di “Bongo Fury”. Mentre Beefheart se ne va in giro a far paura con il suo marchio di fabbrica “da ubriacone” (non troppo lontano da quello che più tardi avrebbe reso popolare Lemmy dei Motorhead), a metà strada tra la rabbia di un cane rabbioso e quella di uno a cui hanno pestato i piedi per bene, con in mezzo recital di letteratura e poesia americana, Frank è come sempre nella sua forma più naturale e disinvolta di eterno pungolo sarcastico, che non lascia respirare i potenti conservatori americani. Intanto non lesina acrobazie chitarristiche, e ogni tanto Beefheart lo raggiunge con l’armonica. I singoli pezzi sono, come si conviene, carichi di elementi da burlesque e passano stilisticamente tra avanguardia, prog rock, hard rock, blues rock e proto punk. I testi satirici sono bizzarri quanto ci si può aspettare da artisti del loro calibro e, con le loro punte aguzze, si infilano in tutti i pori dei più svariati cliché della società umana, con particolare attenzione al suolo americano di casa (soprattutto per quanto riguarda i “traguardi” di ogni tipo di religione americana e la sua “cultura”). Non sorprende quindi che la maggior parte degli arrangiamenti sia parecchio “da cowboy”, con armonica, pianoforte da saloon e armonie vocali volutamente cretine in primo piano.

Le follie partono con l’iniziale “Debra Kadabra”, un burlesque lirico sulle streghe moderne, dove Beefheart spara con tutti i cannoni della sua grottesca espressività vocale, al livello di un cinghiale raffreddato, e sciorina recital grotteschissimi presi da una letteratura americana qualsiasi, oltre a citazioni di film. Si tratta di un brano d’avanguardia pazzesco, con riff hard rock sparpagliati, un accompagnamento di fiati da buffone, assoli impazziti e inserti ritmici folli. La presa in giro delle adolescenti americane sole e delle loro fantasie continua su “Carolina Hard-Core Ecstasy”, dove tra gli altri vengono citati i Doobie Brothers e il cantante degli The Who Roger Daltrey. Qui sono in primo piano le armonie vocali di Frank e arrangiamenti da circo a metà tra jazz, hard rock e prog rock. Naturalmente non manca nemmeno il tipico assolo di chitarra frenetico di Frank, che insaporisce ulteriormente i ritmi sparpagliati e le armonie vocali scanzonate.

“Sam With The Showing Scalp Flat Top” è un pezzo bizzarrissimo e d’avanguardia persino per gli standard Zappa-Beefheart. È un recital grottesco di Beefheart su un tizio di nome Sam, in cui viene citato anche il titolo di questo album, con una marea di improvvisazioni intermedie del tutto sospese a metà. Molto più divertente e accessibile è il burlesque country “Poofter’s Froth Wyoming Plans Ahead”, che scorre su passaggi di chitarra assonnati e che Frank annuncia come un pezzo da cowboy dedicato al bicentenario della fondazione degli USA, ormai alle porte. Così raccomanda ai suoi connazionali di non comprarsi quest’anno ogni “schifezza” che trovano per strada, il che è peraltro un tipico investimento americano. Segue il pezzo in studio di Frank, il blues rocker scherzoso “200 Years Old”, dove tornano a prendere vita scene contadine di anziani abitanti del sud-ovest americano. Riff di chitarra blues potenti, accompagnamento di armonica e pianoforte e un approccio vocale alla pari dei due compari sono riusciti benissimo e a ogni nuovo ascolto risultano divertenti. Nello stesso stile blues rock e a ritmo lento c’è anche la sognante “Cucamonga”, un altro pezzo in studio, che contiene un’allusione al classico zappiano “Don’t Eat The Yellow Snow”.

Nella “Advance Romance” di oltre 11 minuti, che ci riporta sul palco, in primo piano ci sono le improvvisazioni vocali dell’ottimo Napoleon Murphy Brock. Anche qui abbiamo un mix di blues rock sonnolento e jazz e un assolo di chitarra di Frank da gourmet, che allunga di almeno cinque minuti una struttura del pezzo relativamente semplice. Beh, anche Beefheart infila un interessante inserto solista all’armonica. E le sue smorfie vocali si sposano alla perfezione con la tragicommedia cantata di Frank e Napoleon. Il testo è tutto fuorché romantico: una parodia nebulosa dei cliché più triti della solita storia tra lui TM e lei TM.

“Man With The Woman Head” è un altro recital breve e incredibilmente bizzarro, che Beefheart ha creato senza l’aiuto di Frank e che è di nuovo poggiato su quell’accompagnamento “da cowboy” che domina gran parte del disco. Il dolce finale “Muffin Man”, che torna a prendere in giro i rapporti di coppia svuotati, è l’unico vero classico di Zappa dell’album e un’ottima chiusura. Il pezzo si apre con un recital di Frank, seguito da un ritornello spassosissimo. Subito dopo irrompe l’assolo di chitarra orgasmico di Frank, che si trascina dietro il motivo centrale del brano e lo porta con successo a un finale trionfale, con il ritornello che nel frattempo ritorna ancora una volta (stavolta con il sostegno vocale di Beefheart). Non esagero affatto se dico che è uno dei migliori assoli di chitarra della sua carriera. In chiusura arrivano la presentazione della band da parte di Frank e il ringraziamento a tutti quelli che sono venuti al concerto. L’uomo-muffin Frank l’ha poi usato per anni come chiusura dei suoi concerti.

Nonostante la durata piuttosto breve e il fatto che la maggior parte delle satire siano molto affini tra loro (parodia della cultura americana e dei soliti cliché dentro i rapporti di coppia), “Bongo Fury” è un ottimo album dal vivo, che riesce a  catturare l’anima dei due artisti e fa intravedere almeno in parte cosa avrebbero potuto combinare se avessero mai registrato un disco in studio insieme. È davvero triste pensare oggi che Frank ci ha lasciati da più di dieci anni, mentre Beefheart ha appeso la musica al chiodo già da un bel po’. Questa registrazione garantisce che le rare opere comuni dei due maestri restino immortali. “Bongo Fury” non può mancare nella collezione di ogni fan devoto dei due musicisti, ed è anche un antipasto più che consigliato per chi non conosce ancora bene la loro eredità. Certo, la maggior parte dei pezzi, vista la loro natura altamente sperimentale e progressive rock, non è per tutti i gusti, e non è nemmeno garantito che piaccia a quei fan di Zappa a cui non vanno giù tutti i periodi della carriera del genio. A dire il vero, però, sono davvero pochi.

Formazione

Frank Zappa – chitarra, voce
Captain Beefheart – voce, armonica
George Duke – tastiere, cori
Napoleon Murphy Brock – sassofono, cori
Bruce Fowler – trombone
Tom Fowler – basso
Denny Walley – slide guitar, cori
Terry Bozzio – batteria
Chester Thompson – batteria (su 200 Years Old e Cucamonga)
Robert “Frog” Camarena – cori non confermati su Debra Kadabra

Produzione

Frank Zappa

Tracklist

1. Debra Kadabra
2. Carolina Hard-core Ecstasy
3. Sam With The Showing Scalp Flat Top
4. Poofter’s Froth Wyoming Plans Ahead
5. 200 Years Old
6. Cucamonga
7. Advance Romance
8. Man With The Woman Head
9. Muffin Man

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