Brainstorm – la tempesta cerebrale di Heidenheim (2012)

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Luogo: e-mail
Data dell’intervista: 27.02.2012

Andy B. Frank, cantante della band metal tedesca Brainstorm, è al momento uno dei migliori vocalist power metal della Germania. Ha un’estensione vocale fuori dal comune e una capacità enorme di sprigionare un’interpretazione dall’impatto devastante ogni volta che sale sul palco.  I Brainstorm, che nella seconda metà dello scorso anno hanno pubblicato il nuovo album in studio »On The Spur Of The Moment« (AFM Records, 2011) – recensione di RockLine QUI, con questo disco hanno fatto centro e hanno reso felici i fan più irriducibili, perché il nuovo lavoro trasuda furia incontenibile, aggressività e, ovviamente, freschezza creativa. Né più né meno. Un vero album dei Brainstorm dalla testa ai piedi, nello stile dei loro classici più sacri! Questa primavera la band parte per un nuovo tour insieme ai connazionali Primal Fear. Tra le tappe ci sarà anche il 05.04.2102 il club Boogaloo di Zagabria, in Croazia. Proprio prima della partenza della band per la nuova avventura on the road, ci è capitata l’occasione di fare una breve chiacchierata con Andy, che si è rivelato un interlocutore simpaticissimo e soprattutto divertente, a cui l’ispirazione per l’umorismo non manca di certo,…

RockLine: Ciao Andy! Dal settembre 2011 avete fuori il nuovo album »On the Spur of the Moment«. Come sono state finora le reazioni al vostro nuovo lavoro in studio?
Andy
: Finora davvero ottime! Era evidente che sia i fan della band sia la stampa volevano un tipico album dei Brainstorm, diretto. Ed eccolo qui. Per alcuni il precedente »Memorial Roots« era troppo diverso e poco da Brainstorm. Insomma, un disco che non si aspettavano. »On The Spur Of The Moment« è sembrato molto più veloce e a quanto pare anche molto migliore, ah, ah, ah,… Beh, e alla fine la penso così anche io.

RockLine: Con quale criterio avete scelto il titolo dell’album e che messaggio si nasconde dietro il suo significato?
Andy
: La scelta spetta sempre a me. »On The Spur Of The Moment« è il nostro modo di esprimere il principio del »proprio qui, subito, adesso« e in pratica rivela cosa sono i Brainstorm nel 2011 e nel 2012. Secondo me con »Downburst« e »Memorial Roots« abbiamo provato qualcosa di nuovo. È andato tutto benissimo, per entrambi gli album, e di tutti e due sono ancora soddisfatto. Però dopo tanti tour e dopo l’uscita di questi due dischi, il nuovo »On The Spur Of The Moment« mi dà l’effetto di una specie di svolta. Sai, come se ti dicesse »spezza le catene, abbatti i muri«. È esattamente quello che fa il mostro sulla copertina del nuovo album.

RockLine: C’è un falegname nella band? L’edizione limitata dell’album in cassa di legno è fatta davvero benissimo!
Andy
: Ah, ah, ah… No. Nessuno nella nostra squadra è falegname, l’idea è venuta fuori dalla nostra etichetta. Mi hanno chiesto come realizzare un’edizione speciale del nostro album, che tipo di packaging usare. Ho sempre sognato una cassa di legno della band a cui appartengo!

RockLine: Sei sempre stato considerato un autore di testi interessanti. Anche i testi del nuovo album portano messaggi di vita più profondi. Cosa ti ispira quando scrivi i versi?
Andy
: Ogni volta è diverso. Dipende da quello che sento in quel momento, da testimone e spettatore di quello che succede nel mondo. A volte il mondo sembra completamente andato a rotoli e in quei momenti devo scrivere qualcosa che mi ispiri, che mi faccia vedere le cose in un altro modo. Mi affascina sempre leggere libri di storia e anche libri che trattano di questioni religiose. Ci sono stati periodi in cui vedevo molte cose nerissime e non ci trovavo l’essenza, il vero significato, mi sembravano del tutto prive di senso. Stavolta invece ho provato a tirare fuori qualcosa di positivo da queste vibrazioni negative. Credo che sul nuovo album abbia funzionato benissimo, perché anche la musica, in generale, ha un’impronta positiva e potente!

RockLine: Quanto è durato il processo di scrittura e registrazione di »On The Spur Of The Moment«?
Andy
: Abbiamo iniziato a scrivere i brani per il nuovo album nell’inverno del 2011, io ho cominciato con i testi nella primavera dello stesso anno, dopo che erano pronte le prime bozze grezze di alcuni pezzi. Ma, come sempre, molte cose sono cambiate all’ultimo momento, quando eravamo già in studio. Niente resta uguale, ah, ah, ah…

RockLine: Come ha influito sul sound e sull’immagine dell’album il nuovo produttore che avete scelto per »On The Spur Of The Moment«, Axl Heckert?
Andy
: Ah, allora. I due album precedenti li abbiamo registrati a Wolfsburg, che è a circa 500 miglia  da dove viviamo noi. È un bene, perché puoi concentrarti completamente solo sulla musica, ma il problema è che durante le registrazioni è difficile cambiare qualcosa. Questo è stato il motivo principale del cambiamento, insieme al fatto che Axel è da anni un grande fan della nostra band, e in più è il nostro fonico che si occupa del mix ai nostri concerti. Volevamo tornare a registrare vicino a casa, era fondamentale per la nostra decisione. Axel aveva una marea di buone idee, ma la cosa più importante è che Axl capisce perfettamente cosa diciamo e cosa vogliamo in studio.

RockLine: Il nuovo album suona molto più aggressivo rispetto al precedente: come avete costruito i singoli brani per farli suonare così incazzati?
Andy: Dipende tutto dai nostri due chitarristi, Torsten (Torsten Ihlenfeld, n.d.a.) e Milan (Milan Loncaric, n.d.a.), perché sono loro che preparano la forma base di ogni canzone dei Brainstorm. Poi si passa agli arrangiamenti di squadra. Penso che stavolta Torsten sia stato davvero tosto mentre componeva i nuovi pezzi, perché tutte le cose più dure del nuovo album, a livello di scrittura, sono roba sua!

RockLine: Tra poco partirete per un nuovo tour. Sarà già il secondo insieme ai Primal Fear. Perché avete deciso di unire di nuovo le forze e state preparando qualcosa di nuovo per i vostri fan ai concerti rispetto al tour precedente?
Andy
: Non pianifichiamo niente di concreto come novità. Vedremo. L’esperienza precedente con i Primal Fear è stata ottima e poi ci sono tante persone che non sono riuscite a vederci in questa combinazione nel primo tour due anni fa e avranno così una seconda occasione per venire a vedere entrambe le band. La decisione di rifare un tour insieme ai Primal Fear l’abbiamo presa senza problemi, perché durante il tour precedente siamo diventati davvero grandi amici, partner e alleati. Resto convinto che sia una combinazione ottima. Due metal band tedesche, tutte e due della Germania meridionale e, cosa fondamentale, tutte e due parlano lo stesso dialetto, ah, ah, ah,…

RockLine: Andy, sei uno dei migliori frontman e cantanti del metal tedesco. Tieni sempre il contatto visivo con il pubblico e sul palco dai tutto. A ogni concerto. Dove trovi sempre tutta questa carica ed energia e chi ti lava poi tutte quelle magliette fradice di sudore? 
Andy: Non le lava nessuno, mi compro magliette nuove ogni giorno, ah, ah, ah,… Scherzo. In realtà me le devo lavare da solo, visto che dopo il concerto non è che profumino granché. E quanto all’energia? Sta tutta nella musica. E in chi ama la nostra musica.

RockLine: In che momento della tua vita hai deciso di diventare cantante, cosa ti ha ispirato a scegliere questa strada e come mantieni la tua forma vocale eccezionale?
Andy
: Ho iniziato a cantare a quattordici anni. Se oggi ascoltassi le prime registrazioni con me alla voce, non riuscirei a credere che sia la stessa persona, ah, ah, ah,… Per il resto faccio sempre molto sport, mi alleno parecchio e ovviamente bevo anche tanta acqua. Credo che a 14 anni a influenzarmi in modo decisivo sia stato Bruce Dickinson. È surreale pensare che nel mondo del metal di oggi, dove vanno di moda solo urla e growl, io debba ancora stare attento alla voce, ah, ah, ah,…

RockLine: In Slovenia avete già suonato tre volte, hai un messaggio speciale per i vostri fan sloveni?
Andy
: Quei tre concerti, a Lubiana e al Metal Camp, sono stati tra i migliori che abbiamo mai suonato in vita nostra, quindi non vedo l’ora di fare nuovi concerti, di ritrovare i fan e di impazzire di nuovo tutti insieme. È tutto così fantastico e tutto quello che posso dire è: »Grazie per il vostro supporto, pazzi maniaci! Siete i migliori!«, il vostro Andy.

domande a cura di: Jani Mihevc Cah
paragrafo introduttivo, traduzione e adattamento del testo: Aleš Podbrežnik
foto: archivio fotografico di RockLine (2006-2012),
le foto provengono dall’esibizione dei Brainstorm al “warm up” show del festival Bang Your Head!!! 2011, il 14.07.2011, a Balingen, in Germania (Messehalle) – reportage di RockLine QUI.

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