Bratko Bibič e i Madleys incantano di nuovo il pubblico (2009)
Luogo: Klub Cankarjev dom, Lubiana
Data del concerto: 05.10.2009
Numero di spettatori: 0
Bratko Bibič è uno di quei musicisti che hanno fatto un sacco per far conoscere la musica slovena nel mondo. Prima l’ha fatto con i Begnagrad, ancora oggi celebrati dai furfanti che si fanno chiamare appassionati di musica sperimentale, e ora lo fa con la sua formazione The Madleys, dove al suo fianco suonano solo nomi affermati della scena. Già Bibič da solo è una leggenda a modo suo, ma se con lui suonano gente come Vasko Atanasovski e Boštjan Gombač, la sua autorità nel campo della musica innovativa viene praticamente cementata.
Il concerto si è aperto con il classico intro “Zvonovi”, dove si sentono campane registrate che poi il batterista va a completare. Poi arrivano solo i pezzi fissi dei live di questa formazione, almeno fino al nuovo brano che per ora si chiama “No Logo, No Fame”. Con “Ableitung” (che in sloveno sarebbe “odvod”, cioè “derivata”) Bibič rende omaggio alla matematica. E ci sta ancora di più, perché la band a volte funziona davvero come una macchina ben oliata, con una precisione matematica. Dopo un’ora buona il concerto si è chiuso con il finale di rito (“Petelinje”) e i musicisti sono stati travolti da un’ovazione da parte del pubblico.
Alla maggior parte degli appassionati di rock Bratko Bibič è noto come membro fondatore dei Begnagrad, band che dal punto di vista compositivo era molto valida e sempre con una bella dose di umorismo, ma sembra che Bibič, ora, negli anni della maturità, abbia trovato un equilibrio ancora migliore tra i lavori seri e quelli più giocosi. Le composizioni sono estremamente compatte e curate, eppure hai sempre la sensazione che dentro ci sia un’enorme libertà.
Probabilmente non serve nemmeno che stia lì a sottolineare i singoli membri della band e il loro contributo al concerto, perché danno sempre il massimo. Stavolta abbiamo potuto sentire di nuovo quanto siano affiatati tutti quanti, ma un paio di volte si sono lanciati anche in qualche parte improvvisata che, per un veterano dei concerti di Bibič come me, ha portato un po’ di freschezza, sempre ben accetta.
Un altro nastro d’argento… anzi, un’altra esibizione di altissimo livello per quella che al momento è per me la miglior band slovena (soprattutto dopo le voci sullo scioglimento dei Miusow Quartet). Forse il set poteva durare un filo di più, ma meglio breve e intenso che tirarla troppo per le lunghe. Questa è di sicuro una band che a ogni concerto ti serve un piatto stracolmo di sensazioni. Durante i loro show ti vengono i brividi, ti prende la paura, la gioia, lo smarrimento: insomma, sanno accontentare tutte le sfumature della personalità umana.
Foto: Rok Podgrajšek
Scaletta
1. Zvonovi 2. Gallusovina 3. Encore 2W 4. Encore 1W 5. Labis Carniolus 6. Nerodnjak 7. No Logo, No Fame 8. Ableitung 9. Petelinje
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