Certitudes

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Artista: Present
Etichetta: Cuneiform
Uscita: 1998
Voto: 4.3/5

Con l’album Certitudes i Present sono finalmente tornati sulla scena musicale dopo una lunga assenza. Stavolta in formazione ci sono addirittura due membri degli Univers Zero: oltre al batterista Daniel Denis c’è anche il bassista Guy Segers. Proprio per questo in molti pensavano che ci fosse perfino la possibilità di un ritorno di Trigaux negli Univers Zero. Qualcuno sostiene anche che Certitudes sia il disco perduto degli Univers Zero, ma io non sarei d’accordo, perché qui Denis non ha contribuito alla composizione: di tutto si è occupato Trigaux (tranne che di Ex-Tango, firmata da Rochette). Chi si aspettava una reunion tra Univers Zero e Trigaux ha preso una bella cantonata. È successo proprio il contrario. Dopo questo album Denis ha lasciato la band e tra lui e Trigaux le distanze sono diventate sempre più grandi. Per il disco successivo i Present hanno cambiato completamente la line-up: sono rimasti solo padre e figlio. Certitudes è stato inoltre il pretesto per il loro primo tour americano, seguito dall’uscita del live A Great Inhumane Adventure.

Se per un attimo usassi la terminologia di Star Wars, direi che le band di neo e prog sinfonico stanno dalla parte del lato chiaro, mentre quelle del RIO stanno dal lato oscuro, e i Present sono senza dubbio tra le più oscure in assoluto. Eppure non è tutto bianco o nero come nei film. Faremmo un torto a Trigaux se dicessimo che la sua musica è malvagia. Il fatto è che non evita i temi cupi, anzi, ci va proprio a nozze. E non c’è niente di male. Il mondo sa essere crudele, e la gente ancora di più.

Rispetto agli Univers Zero, i Present sono una formazione molto meno varia. Ci sono meno fiati e archi, e anche la scrittura è decisamente meno colorata. Molta più ripetitività, lunghi passaggi dominati da un’unica melodia. I pezzi sono più facili da seguire, ma non direi per questo che siano semplici. Ci sono tanti accordi atonali e dissonanze, già ampiamente usati negli Univers Zero. I brani sono per lo più stratificati e abbastanza complessi, ma se sei abituato agli Univers Zero, ti sembreranno una passeggiata. Però penso che forse non sia nemmeno giusto paragonare i Present a loro. Qui l’approccio è diverso, più diretto, più rock. Trigaux non voleva nemmeno suonare come la sua ex band. Bisogna riconoscergli che ha creato qualcosa di originale, e mi sta benissimo che non si sia limitato a copiare gli schemi degli Univers Zero.

Nella musica si sente una forte influenza della classica, soprattutto di quella d’avanguardia e minimalista del Novecento. Il più delle volte il ruolo da protagonista spetta al pianoforte, mentre per contrasto c’è una chitarra bella dura che, insieme a batteria e basso, dimostra che questa è comunque una formazione più rock. Si sentono anche venature di altri generi, per esempio il tango in Ex-Tango, che potrebbe tranquillamente chiamarsi Tango in opposition, visto che suona come un tango sghembo, più adatto a un film horror.

Nei Present Roger Trigaux ha potuto finalmente realizzare anche la sua ambizione di scrivere i testi. Le parti cantate costituiscono solo una piccola porzione dei brani, ma sono importanti per l’immagine complessiva del pezzo, perché con i loro temi cupi aggiungono un’altra dimensione a composizioni già di per sé folli. Trigaux parla soprattutto delle illusioni dell’uomo, in particolare dell’ossessione per dèi immaginari e creati ad arte. I messaggi dei testi ruotano soprattutto attorno all’idea che in questo mondo ci sono tante brutture e sofferenze e che non dobbiamo chiudere gli occhi davanti a tutto questo. L’inglese di Trigaux è piuttosto limitato, ma quel poco che sa lo sfrutta bene e gli è riuscito di scrivere testi efficaci con messaggi importanti.

Sarà anche vero che in questo album ci sono più parti vocali che in qualsiasi altro disco dei Present, e sarà vero che stavolta non hanno un cantante “vero”, ma le parti cantate non danno fastidio, perché hanno saputo sfruttare le capacità che hanno. La voce roca e graffiante di Trigaux crea un contrasto interessante con la voce pulita del figlio.

Quello che i Present vogliono soprattutto dirci è che ogni persona ha dentro di sé la cattiveria. A differenza di tante altre band, loro hanno il coraggio di parlarne. Non hanno paura di affrontare i propri demoni e di arrivare così alla catarsi. Nella cattiveria si nasconde la bellezza, ed è proprio questo che i Present sanno mostrare. La combinazione di classica e rock, di avanguardia e tango testimonia che le cose non vanno giudicate dalle apparenze, perché in tutto si nasconde anche qualcos’altro. Se sia cattiveria o bontà, decidilo tu.

Formazione

– Roger Trigaux: chitarra, voce, tastiere
– Reginald Trigaux: chitarra, voce
– Daniel Denis: batteria, voce
– Alain Rochette: pianoforte, tastiere
– Guy Segers: basso

Produzione

Present

Tracklist

1. Delusions 14:48
2. May Day 10:00
3. The Sense Of Life 11:08
4. Ex-Tango 3:46

Durata album: 39:42

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