Chang Ffoss: gli araldi dell’apocalisse (2007)

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Data dell’intervista: 12.02.2007

 RockLine: Sono felice che siate tornati a trovarci in Slovenia e nella nostra capitale, dove stasera avrete un concerto e presenterete il vostro materiale e la band al pubblico sloveno, in una serata che fa anche da riscaldamento per l’esibizione degli Eagles Of Death Metal. Come vi sentite all’idea di essere proprio voi quelli che metteranno alla prova la preparazione delle folle slovene ai suoni stoner?

Nikola: Non so. Prima di tutto siamo davvero contenti di essere di nuovo qui all’Orto Bar, perché da voi siamo già stati cinque o sei volte, io con la band sono qui per la terza. Nel vostro paese si organizza un mare di bei concerti. Tra gli altri qui hanno suonato, a quanto ho sentito, gli At The Drive-In e poco dopo anche i Mars Volta. Personalmente penso che l’Orto sia uno dei miei posti preferiti per i concerti. Il club è piccolo, il suono è super, e spero che oggi si presenti un sacco di gente. Quanto al concerto degli EODM, ne abbiamo parlato non molto tempo fa, io e Sale: secondo me sono più roll che rock, ma non è difficile cogliere il punto. Capisco la battuta e sono contento che arrivino sul territorio dell’ex stato comune. Sono contento anche che proprio per questo si sia aperta la possibilità di fare questi due concerti di apertura.

RockLine: Tornando a voi. Ho provato a scoprire qualcosa di più concreto e soprattutto esauriente su di voi, ma è stato inutile, perché il sito è piuttosto avaro di informazioni. Per me siete ancora un enigma. Come presenteresti i Chang Ffos?

Nikola: Per quanto riguarda il sito: la nostra vetrina principale in questo momento è www.myspace.com/templeofchangffos. Il sito ufficiale non è ancora del tutto pronto per essere pubblicato, perché abbiamo sostituito quello originale, non so se l’avete visto, quello che c’era prima…

RockLine: Già… Adesso non è attivo…

Nikola: Non è attivo, ma devo dire che era davvero un bel sito. Ora vogliamo rifare quello vecchio e portarlo al nostro livello. Ci dispiace che non sia ancora del tutto pronto, quindi dobbiamo darci una mossa. So che di noi non ci sono molte informazioni, ma non possiamo certo raccontare un’idea nata dieci anni fa. Io mi sono unito alla band da poco più di tre anni. Adesso, mi sembra, quello che ci rappresenta meglio è soprattutto la valanga di concerti. Vogliamo suonare il più possibile. I ragazzi della band, poi, hanno già qualche annetto sulle spalle, il che rende più complicato far combaciare i tempi. Viviamo nel 2007! Non è facile, per noi noiser, mettere in piedi tanti concerti buoni e soprattutto importanti. Spero che ci venga a vedere più gente possibile e che ci conosca. A marzo, per esempio, giriamo un video. Ad aprile o maggio pensiamo di organizzare un tour. Insomma, fino alla fine dell’anno vogliamo fare più concerti possibile. Suonando vogliamo presentare il nostro disco, This Arcane Device, che stiamo ancora promuovendo. E in mezzo a tutto questo, come ho detto, gireremo dei video. Ci stiamo impegnando al massimo. Ovunque ci chiamino, andiamo a suonare. Sulla mappa ci sono ancora tanti paesi da scoprire. Prima che me ne dimentichi, vorrei ringraziare i nostri amici dalla Svezia, i Suma. Non molto tempo fa li avete ospitati anche in Slovenia. Con loro stiamo progettando un tour che esploderà verso novembre. Volevamo suonare insieme anche a maggio, ma le cose si sono un po’ complicate. Su eMule si trova parecchia roba su di noi, e nel frattempo pazientate e fate un salto all’indirizzo che ho citato prima. Per un primo assaggio basta e avanza. Sale, il chitarrista, è sempre online e aggiorniamo di continuo le informazioni, ci piace stare in contatto con i curiosi e con i fan e così via… Noi siamo della Croazia, dove non abbiamo nemmeno un giornale musicale serio, una rivista, nemmeno un programma musicale… È dura.

RockLine: Ti credo. E a un tizio qualunque tra il pubblico, un perfetto ignorante che di voi non sa niente e che praticamente non ha mai sentito parlare di voi, come presenteresti i Chang Ffos e la vostra filosofia di base?

Nikola: Suoniamo, come dicevo proprio adesso con Sale, qualcosa che sulla tavolozza musicale metterei tra il rock e il metal. Dove ci colloca qualcuno dipende da cosa ascolta e da come si sente in quel momento. Nella band puntiamo proprio sul feeling, sulle sensazioni. Ascoltiamo anche un sacco di musica diversa, il che ci definisce musicalmente già a questo livello. E poi siamo quattro tipi completamente diversi. Il punto in comune è l’amore per il rumore. Con una tale varietà di influenze penso che sia una buona base per diventare, e per essere, una buona band. Così ci distinguiamo dalla media, da tutta la scena che domina sui palchi. Non so. Siamo la somma di tutto questo. Testa contro il muro! E poi ogni concerto è un’esperienza a sé. Cazzo! Suono in una band e faccio fatica a descrivere una cosa del genere in modo del tutto oggettivo.

RockLine: Io nella vostra musica sento una combinazione sexy tra Neurosis, Tool, Soundgarden, stoner…

Nikola: Le band che hai citato sono davvero super. Capisco cosa hai trovato in quello che facciamo. Ma tanta gente ci è venuta a dire che siamo come i Converge o chissà quale altra band. Secondo me ognuno può trovare gli elementi di ciò che sente più vicino. Se uno ha una buona giornata, perfetto, se no, non gli solleverà proprio l’umore… (risate)

RockLine: Ma è proprio questo il bello: di musica ce n’è così tanta che possiamo sempre scegliere… E il vostro debutto? Quali sono state le linee guida principali nella creazione del disco?

Nikola: La band esiste già da un po’. In questo tempo possiamo vantare tre demo. Volevamo fare un album e… Avevamo del materiale che secondo noi era buono e che si prestava benissimo a essere registrato. Così ci siamo messi a registrarlo e a ripulirlo con degli amici al Kozmo studio. La parte del leone l’ha fatta Mio, il chitarrista degli Analena, poi abbiamo spedito le registrazioni negli USA, e il mastering l’ha portato a termine con maestria Steve Austin dei Today Is The Day. L’obiettivo principale era catturare sul disco l’energia che sprigioniamo dal vivo. Il materiale è venuto fuori caotico, ed è quello che volevamo, visto che siamo una noise band. L’album è il riflesso dello stare insieme e del suonare. Parla di noi, ma vederci dal vivo è una sfida ancora più grande. La gente dice che quello che facciamo è qualcosa di unico. Non ci stiamo incensando da soli, vogliamo solo spremere da tutto questo ciò che rende interessante il complesso per noi, senza accontentarci di stereotipi da manuale.

RockLine: Ma è proprio questo il paradosso. Sul palco sprigioni un’energia, mentre in studio la situazione è più fredda e sterile. Com’è stato abituarsi a questo nuovo clima?

Nikola: Questi problemi volevamo evitarli fin dall’inizio, per cui il disco l’abbiamo registrato interamente non a click ma dal vivo, con tutti gli strumenti insieme, ma senza voce. Era simile a una sessione di prove. Quando pensavo a che disco volessi fare, era proprio una serie dei momenti migliori delle prove. Quello che facciamo serve proprio a quel momento di invincibilità: quando suoni così, la sensazione è diversa. Lì ti porta via. Tutto d’un tratto fai quaranta minuti di qualcosa che puoi paragonare al sesso. Il nostro obiettivo era proprio rispecchiare quell’estasi. Catturare l’orgasmo in forma di registrazione. Poi abbiamo registrato anche la voce. Quello che c’è stato in mezzo è stato un gran divertimento. Ma soprattutto siamo orgogliosi che a mettere le dita su tutto questo sia stato Steve Austin.

RockLine: Il risultato è qui! Il disco ce l’abbiamo davanti! Dal 1998 è quindi un’evoluzione costante. Ora siamo nel 2007. Quali sono i piani per il futuro?

Nikola: Soprattutto non vediamo l’ora di fare tour e concerti, che poi è il senso di ogni band. La band esiste davvero dal 1998. Adesso siamo nel 2007 e l’anno prossimo festeggeremo il decimo compleanno. I Chang Ffos nel ’99 hanno suonato con i Converge. Una band che aveva già suonato con dei mostri sacri come i Crowbar. Abbiamo suonato con i Suma, conosciamo i Today Is the Day, con cui ci sentiamo e siamo in contatto. Per tutto il tempo, fin dal concepimento, nella band è sempre successo qualcosa, ma non avevamo la possibilità di registrare un disco. Ora il disco, finalmente, c’è. Inoltre dovremmo pubblicare una compilation con un’etichetta svedese. Adesso siamo con la MoonLee Records. Cerchiamo di fare tutto il possibile. La vita è troppo breve per realizzare tutto. Alcune cose si muovono, altre restano ferme. Funziona così.

RockLine: Una band stoner svedese che amo sono i Lowrider. Di certo in Svezia c’è più gente di mentalità aperta che da noi, nei Balcani. Come vi accoglie quindi il pubblico da noi o da voi, in Croazia?

Nikola: Le due band che saliranno sul palco prima di noi flirtano parecchio con lo stoner. Tutti e tre, Chang Ffos, Good Day To Die e Stonebride, sosteniamo la filosofia delle frontiere aperte. Non c’è un’offerta specializzata per un pubblico solo e soltanto selezionato, lasciamo la possibilità di scegliere. Non posso parlare dei vostri gusti in fatto di concerti, anche se in Slovenia ho suonato già un sacco di volte, ma in qualche modo capisco la chimica che c’è sui vostri palchi e dove vuoi arrivare. Vedo quando la gente viene ai concerti e quando no, come sono legati, come stanno le cose sulla scena musicale, come sono le riviste e i programmi… In Croazia in questo momento non c’è niente di tutto questo e penso che da noi non sia tutto come all’estero. Non c’è una cultura in cui puoi avere otto club nella stessa strada, nel giro di duecento metri. Qui si finge sempre qualcosa. Oggi è martedì e non sappiamo quanta gente possiamo davvero aspettarci al concerto, quanto la serata di oggi ripagherà davvero, ma penso che sia un bene che la musica si evolva e si diffonda in tutte le direzioni.

RockLine: E la penultima, prima che tu salga sul palco e tiri fuori tutto quello che senti. Gli Stormbride saranno la prima band che sentiremo al concerto di oggi, sono un insieme compatto, frutto della collaborazione tra i membri anche delle altre due band. Gli elementi si mescolano. Ma cosa ci annunci per stasera? Cosa ci aspetta oggi?

Nikola: Le due band che sentirete oggi sono nostri amici di Zagabria. Sono persone con cui conviviamo e con cui condividiamo anche la sala prove. Sono due formazioni eccezionali. Penso che le differenze con quello che facciamo nei Chang Ffos siano enormi. Il tutto sarà strano e di carattere parecchio diverso. Ma vi aspetta un bel concerto.

RockLine: E l’ultima: che messaggio vuoi mandare ai nostri lettori?

Nikola: Che messaggio? Che leggano più forum possibile, vadano a più concerti possibile, stiano insieme e si scambino informazioni. Tutto qui. Vivetevi questa vita. Godetevela!

RockLine: Grazie mille per la chiacchierata.

Nikola: Di niente. Grazie a voi.

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