Chateau: The Best Of
Etichetta: Big Joco Music Records
Data di uscita: 12 novembre 2021
Produzione: Jože Hribar (Big Joco)
Genere: Glam Metal / Hard Rock
Voto: 8.5/10
Sui Chateau non c’è bisogno di spendere troppe parole. Li conosce ogni rocker sloveno che si rispetti. La band è entrata di diritto nell’eredità immortale dell’hard rock sloveno, anzi, diciamolo pure, del glam metal, già nella prima metà degli anni Novanta, con una serie di inni rock arrangiati alla grande e dalla melodia irresistibile, che mostravano un talento fuori dal comune, con al centro il nucleo creativo dell’asse Zvone Hranjec – Matjaž Ograjenšek. Insomma: al momento giusto, nel posto giusto, e di conseguenza oggi in Slovenia gruppi così non ne fanno più. Insieme ai compaesani di Velenje Šank Rock e ai Mary Rose di Postojna, con il loro classico cantato in inglese «Rocks Off», i Chateau sono stati una di quelle band, diciamo pure portanti, del rock sloveno, che più di 30 anni fa hanno reso popolare da noi il volto allora attualissimo della scena glam metal mondiale. Cioè: i Chateau erano in Slovenia un riflesso importante delle tendenze di allora nel glam metal, che sulle ali di Van Halen, KISS, Bon Jovi, Def Leppard, Mötley Crüe, dei Whitesnake completamente rinnovati con l’album «1987», e dei non meno roventi Skid Row, Dokken e Winger, viveva un vero e proprio boom.
Con brani come Avantura, la fantastica ballad Objemi me, Zaradi tebe, Gremo v Nebo, Pobegniva e l’altra fantastica ballad Tanja sono nati dei classici senza tempo del rock sloveno, che conosce ogni rocker sloveno (che si rispetti). E allora? Restano eterni. Poi c’è la divertente e altrettanto eterna cover di Lola dei The Kinks, che ai tempi dell’uscita, quando vivevamo ancora nella vecchia Jugoslavia, finì addirittura nel mirino del terrorismo censorio, e naturalmente c’è quella che è forse la tappa più importante della carriera del gruppo, cioè l’adattamento del classico degli Styx Boat on the River, ovvero la famosissima Mlinar na Muri, che alla fine ha portato e cementato il nome dei Chateau in praticamente ogni casa slovena.
Nel novembre 2021 è uscito così il vinile, la compilation «The Best Of», con una tiratura in vinile che è andata esaurita in un lampo. Esaurita ancora prima dell’uscita ufficiale. Grazie ai preordini. La band promette già da un po’ una ristampa (a questo proposito non sarebbe male pensare ad ampliare la selezione, includendo anche i picchi di carriera del debutto e del quinto album in studio, oppure aggiungendo alla ristampa qualche pezzo ‘perduto’ suonato dal vivo negli anni Novanta)! Naturalmente tutto dipende dai soldi, ma i Chateau per il lavoro fatto in passato meriterebbero come minimo una doppia compilation in vinile con il meglio della carriera! Certo, c’è un dilemma. Una scelta da fare. Pubblicare una compilation che segua rigorosamente solo gli hit della carriera, oppure una che chiuda nel modo più sensato possibile il cerchio di uno spaccato della carriera del gruppo. «The Best Of», che ora è fuori, segue quindi innanzitutto e senza deroghe i più grandi successi, con ‘un unico neo’ (ne parliamo tra poco).
Questa raccolta dei più grandi successi del gruppo è importantissima non solo perché annuncia la riattivazione dei leggendari rocker, svegliatisi dal letargo un anno prima, ma anche perché riporta su supporto fisico dei classici che altrove non si trovano più, a meno che non ti accontenti di sbavarci sopra ascoltandoli sul loro canale YouTube. Interessante la scelta dei pezzi, che ha escluso del tutto il debutto «Tvoje oči» (1990) e il quinto album in studio «Brez tebe» (1996), mentre a dominare sono i più grandi ‘colpi da hit’ della carriera, incarnati dal brillante secondo album in studio «Objemi me» (1992). L’album centrale della carriera dei Chateau, con gli hit citati sopra: la title track, una ballad e l’altrettanto bella Tanja, più i due inni tonanti Gremo v Nebo e Pobegniva.
Si apre con uno dei sempreverdi per eccellenza del rock’n’roll sloveno, cioè Mlinar na Muri (la versione originale dell’omonimo album del 1994). Ci sono poi Avantura e Lola dall’album «Avantura» (1993), mentre è curioso che il gruppo abbia deciso di inserire anche il brano conclusivo dell’album «Do konca» (2011), cioè la bellissima Zaradi tebe, che si merita il suo posto nella compilation, anche se la fama dei sempreverdi più vecchi la mette decisamente in ombra. Il lato A e il lato B di questo vinile ‘best of’ si chiudono con due brani inediti. È quel ‘neo’ di cui parlavo prima, per cui la compilation potrebbe chiamarsi anche «Pesmi nove, pesmi stare» (canzoni nuove, canzoni vecchie). Perché? Perché dentro ci sono anche due pezzi completamente nuovi. Sul lato A c’è l’ottimo rocker nuovo, tiratissimo e luccicante, Pesmi nove, pesmi stare, mentre il lato B si chiude in modo più che convincente con un altro pezzo tutto nuovo, incisivo e orientato a un tempo medio-veloce, Zvezde vedo. Questi due brani sono gli annunciatori di ciò che è successo due anni dopo, con l’uscita del settimo album in studio «2023». Già su «The Best Of» entrambi dimostrano che Hranjec non ha dimenticato come si compone buona musica (non scordiamoci che è stato proprio questo suo talento, sull’album della svolta «Objemi me», a mettere in piedi la carriera dei Chateau), e che Matjaž ha mantenuto una forma vocale che parla in modo fresco e brillante anche nella sua età matura.
Insomma! Il grande entusiasmo di quello che è probabilmente il più grande fan dei Chateau in Slovenia, cioè Jože Hribar, che ha fondato la sua etichetta Big Joco Music Records, ha fatto da padrino all’uscita di questa compilation dei più grandi successi, che i fan si sono subito accaparrati già in preordine. Aspettiamo la ristampa. Siamo ormai nel 2025, il che significa che RockLine ha pubblicato la recensione di questa compilation ‘best of’ con un ritardo vergognoso, mentre i Chateau hanno pubblicato nel novembre 2023 un nuovo, ottimo settimo album in studio, «2023». La cosa buffa di tutto questo è anche che «The Best Of» è in realtà il primo vinile della carriera di una band che ha iniziato a suonare nell’era del regno del vinile.
Tirando le somme! «The Best Of» calcia dritto e senza freni! Dimostra la sempreverde forza dei classici rock del gruppo e rappresenta quella parte della discografia che ha superato la prova del tempo e per questo parla in modo senza tempo. Una discografia che è tra i mattoni più importanti su cui poggiano i giorni classici dell’hard rock e del glam metal sloveni!
Autore: Aleš Podbrežnik
Tracklist:
Lato A:
1. Mlinar na Muri
2. Gremo V Nebo
3. Pobegniva
4. Lola
5. Pesmi Nove, Pesmi Stare
Lato B:
1. Objemi Me
2. Zaradi Tebe
3. Avantura
4. Tanja
5. Zvezde Vedo
