Chicago XXXVI: Now
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Chicago
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2014
Durata: 50:27
Voto: 4.5/5
Tanti esponenti delle generazioni più giovani, anche quelli con gusti musicali eclettici e senza paraocchi di genere, cadono spesso nell’errore di sottovalutare in partenza le vecchie band con decenni di chilometri sulle spalle, col solito ragionamento da ‘i vecchi tromboni non hanno più niente di buono da dire, meglio che vadano in pensione’. Poi capita spesso che proprio questi ‘vecchi tromboni’ nel XXI secolo sfornino un lavoro che mette in ombra le creazioni di tanti musicisti molto più giovani, cresciuti seguendo le loro orme. Un esempio perfetto sono gli eroi americani del jazz rock/pop rock Chicago, già troppo spesso scartati in fretta, che hanno pubblicato il loro ultimo album di studio con materiale inedito nel 2006, quando uscì »Chicago XXX«. »Chicago XXXII: Stone of Sissyphus« è uscito sì nel 2008, ma si trattava di un disco pubblicato ‘in ritardo’, visto che avrebbe dovuto vedere la luce quindici anni prima.
»Chicago XXXVI«, con il titolo alternativo (o sottotitolo, se preferisci) »Now«, è quindi il loro primo album di composizioni completamente nuove dal 2006 e, allo stesso tempo, il 36° disco della loro storia. Nella lunga tradizione dei Chicago di pubblicare album con i numeri romani nel titolo rientrano anche i live e le compilation ‘best of’. L’attesa piuttosto lunga per del materiale di studio completamente nuovo ha comunque ripagato i fan, perché i Chicago non suonavano così freschi e ispirati da un pezzo come su »Chicago XXXVI« ovvero »Now«. Qui l’intera band, che conta ben nove elementi (i membri originali sono il tastierista/cantante Robert Lamm, il trombonista James Pankow, il trombettista/cantante Lee Loughnane e il sassofonista Walter Parazaider), ci regala composizioni che da un lato ricordano alcuni dei momenti migliori del loro passato, dall’altro, anche grazie a un’ottima produzione firmata da Hank Linderman, suonano moderne e accessibili anche per le generazioni più giovani.
Le armonie vocali fenomenali di cinque cantanti diversi e la potente sezione fiati sono sempre stati i grandi punti di forza di queste leggende americane del pop rock sofisticato con venature jazz. Su »Now« hanno sperimentato con entusiasmo anche con elementi soul, disco e rock classico. Per la prima volta mettono la firma da compositori su »Now« anche il tastierista/cantante aggiuntivo Lou Pardini e il percussionista Walfredo Reyes, Jr.
Già il brano d’apertura, »Now«, regala una sorpresa niente male: dentro ci sono elementi disco, che dopo davvero tanto tempo fa piacere risentire nella musica dei Chicago. A parte un breve periodo a fine anni Settanta, i Chicago nella loro carriera non hanno sperimentato granché con la disco, quindi dopo tutto questo tempo un leggero battito da ‘febbre del sabato sera’ suona decisamente rinfrescante. I maestri delle sfumature atmosferiche più sottili conquistano con meravigliosi arrangiamenti sinfonici, armonie vocali deliziose e incredibilmente varie, e tirano fuori un ritornello nostalgico-ipnotico.
In »More Will Be Revealed« si sentono anche alcune frasi di chitarra decise, che legano la struttura melodica di un altro pezzo arrangiato in modo splendido, con il picco in un ritornello nostalgico. »America« unisce la critica sociale ai leader americani a uno sguardo un po’ ingenuo sui cambiamenti positivi che il popolo dovrebbe portare e far valere in nome dei ‘valori americani’. Il ritornello, smaccatamente positivista, è arrangiato con inserti di fiati melodici e armonie vocali virtuosistiche che ti fanno battere davvero il cuore. »Crazy Happy« ha un ritmo un po’ sognante e jazzato, mentre il ritornello giocoso con le sue melodie vocali ‘piumate’ nella seconda parte garantisce una bella dose di divertimento.
L’energico »Free At Last« offre un’interessante serie di accordi di chitarra firmati Keith Howland e qualche bella svolta ritmica, mentre le evoluzioni dei sax, perfettamente sincronizzate tra loro, sostengono in modo splendido il ritornello temperamentale. La power ballad »Love Lives On« è solo il primo brano del disco con un testo apertamente romantico, così i Chicago, nonostante la fama passata di romantici incurabili e di autori di ‘sdolcinate’ strappacuore, su »Now« tengono questo tema entro i confini del buon gusto. Tutti gli amanti dei loro vecchi successi power ballad si godranno di sicuro un ritornello arrangiato alla grande e cantato in modo sopraffino.
»Something’s Coming, I Know« ha un battito ritmico retrò e un ritornello nostalgico, e insieme creano un’atmosfera magica, in cui non manca nemmeno un assolo di chitarra da applausi. Un clima simile ce l’ha anche il sognante »Watching All The Colors«, che ricorda un po’ certi pezzi dei Chicago di fine anni Settanta. »Nice Girl« è un brano dal testo birichino e con una prova vocale fenomenale, soprattutto nel ritornello, dove la sezione fiati instancabile si mette di nuovo in mostra.
Fa piacere sentire che nella musica dei Chicago stanno tornando piano piano anche i testi di critica sociale e pacifisti con cui Lamm, fin dagli esordi, bussava alla coscienza dei suoi connazionali americani, come dimostra il brano conclusivo »Naked In The Garden Of Allah«. Quest’ultimo ha l’atmosfera più cupa e seria di tutto il disco, ma non manca nemmeno un battito ritmico dai sapori orientali con qualche sorprendente finezza strumentale. Qui Lamm se la prende con il fanatismo religioso (non solo islamico, anche se il titolo del brano è stato ispirato dalla leggendaria setta degli Assassini), che nella sua cecità genera ogni tipo di violenza. La bonus track »Another Trippy Day« non è per niente inferiore al materiale ‘regolare’ del disco: un pop rock arrangiato in modo eccellente, con dinamici voli dei fiati e, anche qui, un ritornello cantato alla grande che ti si appiccica subito.
I maestri restano maestri. »Now« è una delle cose migliori capitate ai Chicago dalla fine degli anni Settanta, perché è un mix gustosissimo degli stili con cui hanno sperimentato nelle varie fasi della loro carriera, con un grosso peso dato alla sezione fiati. »Now« è una sorgente di nostalgia a modo suo e un risultato splendido per musicisti di primo livello che non hanno dimenticato i tempi in cui (quasi tutta) la musica si faceva ancora con il cuore. I Chicago restano così uno dei migliori indirizzi dove andare a lezione di come deve suonare il pop rock sofisticato con melassa jazzistica e qualche messaggio pacifista ogni tanto.
Formazione
Robert Lamm – tastiere, voce principale e cori, arrangiamenti
Walter Parazaider – sax contralto
Lee Loughnane – tromba, corno, voce principale e cori
James Pankow – trombone
Jason Scheff – basso, voce principale e cori, arrangiamenti
Keith Howland – chitarra, voce principale e cori, arrangiamenti
Tris Imboden – batteria
Lou Pardini – tastiere, voce principale e cori
Walfredo Reyes, Jr. – percussioni
MUSICISTI OSPITI:
Philippe Saisse – tastiere (1)
Verdine White – basso (1)
Dorian Crozier – batteria (1)
David Williams – chitarra (1)
Michael O’Neil – chitarra (1)
Luis Conte – percussioni (1,6)
Harry Kim – fiati (1)
Daniel Fornero – tromba, corno (1)
Arturo Velasco – trombone (1)
George Shelby – sax tenore (1)
Schiela Gonzalez – sax baritono e tenore (1)
Hank Linderman – chitarra (2), cori (10), arrangiamenti
Ray Herrmann – sax contralto (2), sax soprano (2), sax tenore (5,9)
Trent Gardner- arrangiamento dei corni (3,4,5,10), trombone (5), sintetizzatore (5)
Larry Klimas – sax contralto (3,4,11)
Nick Lane – trombone (3,4)
Steve Lu – sintetizzatore (6)
Tim Pierce – chitarra elettrica (6)
Jeff Babko – arrangiamento dei corni (9)
John McFee – tin whistle (10)
John Van Eps – sintetizzatore e programmazione (11), arrangiamenti
Produzione
Hank Linderman
Tracklist
1. Now
2. More Will Be Revealed
3. America
4. Crazy Happy
5. Free At Last
6. Love Lives On
7. Something’s Coming, I Know
8. Watching All The Colors
9. Nice Girl
10. Naked In The Garden Of Allah
11. Another Trippy Day (bonus)