Christ. 0
Artista: Vanden Plas
Etichetta: Inside Out Records
Uscita: 2006
Voto: 4/5
Il Conte di Montecristo è un romanzo scritto dal francese Alexandre Dumas. I Vanden Plas sono molto amati, o meglio popolari, in Francia, e anche sotto questo aspetto il cospiratore napoleonico, quello che per il proprio tornaconto ha saputo fare i conti con il tanfo della borghesia francese, è evidentemente un punto di ispirazione per i metallari progressive tedeschi che ci sta tutto. I Vanden Plas hanno pubblicato il loro ultimo album in studio poco più di quattro anni fa. Nel frattempo si sono dedicati a progetti musicali collaterali. I ragazzi si sono immersi parecchio nella scrittura di arrangiamenti orchestrali, cioè nel suonare con un’orchestra vera e propria. E nel sound si sente, eccome. È diventato ancora più raffinato. Le chitarre sono state spinte un po’ più indietro, sono state aggiunte grandi orchestrazioni, che in certi passaggi suona direttamente l’orchestra del Pfalztheater, 40 elementi, di Kaiserslautern (Germania), la città da cui vengono anche i Vanden Plas. Le tastiere, più che mai, stanno sullo stesso piano nell’espressione della band. Il suono è ancora più vivo, ma porta con sé la giusta dose di drammaticità che il racconto del Conte di Montecristo richiede.
Il tempo per le idee fresche non è mancato e “Christ. 0” scoppia letteralmente di freschezza. La band, ancora una volta, non nasconde il suo talento sviluppatissimo nel comporre pezzi da cantare a squarciagola, di dimensioni epico-innodiche, con un finale imprevedibile a ogni passo. I brani sono complessi dal punto di vista dei motivi quanto basta, ma non troppo, tanto da farti venire i brividi lungo la schiena già al primo ascolto. Già la title track in apertura presenta tutti questi marchi di fabbrica della band, potenziati, e lo stesso vale per Shadow I Am, che suona come un pezzo perduto del disco “Far Off Grace” (1999), mentre la bellissima “power” ballad Fireroses Dance svolge la funzione di Healing Tree da “Beyond Daylight” (2002). Tutto è suonato alla “tedesca”, cioè a tutta birra e con le palle. Quando a tratti la band esplode in un metal selvaggio (Somewhere Alone in the Dark), ci sono momenti in cui, quasi d’istinto e con un feeling fantastico, rimette il guinzaglio alla propria ferocia. Le parti strumentali centrali non fanno che confermare la tendenza alla perfezione. I Vanden Plas dimostrano allo stesso tempo che la chimica tra i membri funziona alla grande, visto che i passaggi tra motivi che si fondono armoniosamente a volte sembrano non finire mai (Wish You Were Here, January Sun), mentre dall’altra parte si trovano brani che dopo un’introduzione fragile possono trasformarsi in un vero e proprio sparo cataclismatico, definitivo (Silently). Dinamite e dinamica di stati d’animo che cambiano a rotta di collo. Sull’album si sente davvero che i ragazzi avevano tempo a volontà per rifinire le composizioni fino all’ultimo dettaglio. Nell’edizione speciale c’è in più una bonus track, una cover del musical “Jesus Christ Superstar” (autore: Andrew Lloyd Webber) intitolata Gethsemane. Ovviamente rivestita in modo unico alla Vanden Plas, si incastra alla perfezione con il resto del materiale del disco.
Il concept del Conte di Montecristo nel simbolismo contemporaneo visto con gli occhi dei Vanden Plas è convincente in lungo e in largo, perché Kuntz e soci sono letteralmente entrati nel cervello del conte e si sono immedesimati in modo riuscitissimo con lui, cioè con il fenomeno della sua mente schizoide, intrigante e assetata di vendetta. “Christ. 0” è una nuova pietra miliare nella musica dei Vanden Plas, che continuano con tanto successo la loro evoluzione verso l’alto!
Formazione
Andy Kuntz – voce
Stephan Lill – chitarra
Gunter Werno – tastiere
Torsten Reichert – basso
Andreas Lill – batteria
Produzione
Vanden Plas & Markus Teske
Tracklist
1. Christ 0
2. Postcard To God
3. Wish You Were Here
4. Silently
5. Shadow I Am
6. Fireroses Dance
7. Somewhere Alone In The Dark
8. January Sun
9. Lost In Silence
10. Gethsemane (bonus track)
Durata dell’album: 67:23