Clan Destiny
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Wishbone Ash
Etichetta: Talking Elephant Records
Uscita: 2006
Voto: 3.5/5
Questo album dei leggendari Wishbone Ash era atteso con ansia, visto l’ottimo predecessore “Bona Fide” (2002). I Wishbone Ash, che senza dubbio stanno vivendo una nuova fioritura in età matura, anche su “Clan Destiny” restano fedeli alle coordinate di sempre, e così anche il nuovo disco porta con orgoglio il nome della band. È il seguito di “Bona Fide”, anche se non ha la stessa ampiezza di varietà musicale che aveva “Bona Fide”. Sarebbe stato interessante leggere questa recensione se le uscite dei due album fossero state invertite.
Eyes Wide Open è un altro opener “rocker” dal taglio blues, costruito con furbizia, con impressionanti incursioni “slide” e, ovviamente, cosa c’è da indovinare con i Wishbone Ash, passaggi intrisi di doppie armonie di chitarra. Di nuovo funziona questo dualismo, quando nella forma blues si insinuano figure rock classiche pure e semplici. La band l’ha messo insieme così bene che nemmeno ti accorgi di quando un motivo si trasforma in un altro, tanto scorrono fluidi uno dopo l’altro. Segue la pacata e sognante Dreams Outta Dust e l’album si sviluppa in modo molto simile a “Bona Fide”, sia per dinamica che per atmosfera. La “bluesy” Healing Ground, invece, evoca un leggero tocco di oscurità, soprattutto per le linee vocali che richiamano in modo incredibile l’Ian Anderson dei primi tempi (Jethro Tull). Un’oscurità, però, che “Bona Fide” non aveva. Steam Town dà gas al disco. È un vivace rock ‘n’ roll semiacustico, una scarpinata con trovate da “country yankee”, in cui la band ricorda ancora una volta quanto sia brava a disporre le armonie di chitarra a tre voci. Loose Change rallenta il ritmo, tra dolcezza e sensualità. Contrasto straordinario tra la voce mistica e l’espressiva doppia armonia di chitarra! Curioso come alla band questa rilassatezza faccia bene, tanto che nel pezzo successivo si concede un ottimo “valzer”, Surfing A Slow Wave, su cui stende una nuova magica melodia di chitarre dal sapore d’atmosfera, una musica di cui non si vergognerebbe nemmeno il solitario Ennio Morricone. Uno strumentale impeccabile con Clint Eastwood nel ruolo di protagonista. Con Slime Time arriva un altro tradizionale “boogie rocker” dei Wishbone Ash, a cui si avvicina parecchio anche Your Dog, con sfumature “country blues” nel motivo principale. Quanto alla ricerca della tradizione nei Wishbone Ash, lo stile più tipicamente tradizionale del disco è Capture That Moment, dove la vera magia Wishbone Ash è più intensa che mai, in un’eccellente combinazione di voce mistica e doppie armonie in terza; a darle una nota atmosferica speciale è la perfezione della parte strumentale finale, dominata da uno straordinario senso per l’approccio sofisticato. Verso la fine il disco prende uno slancio atmosferico con The Raven. È un classico pezzo dei Wishbone Ash, sognante e malinconico, che ricorda Come Rain, Come Shine da “Bona Fide”, con un ritornello perfetto e uno splendido fuoco incrociato classico di assoli a più parti che arrivano alternati ora dalla chitarra di sinistra, ora da quella di destra. La chiusura del disco è in fondo prevedibile e tuttavia in parte sorprendente. Con il brano delicato e semiacustico Motherless Child, un’altra canzone pigra e semiacustica, ma a renderla speciale sono le linee dei cori, quasi alla gospel, piuttosto insolite per la band. La forma del motivo principale contiene un pizzico del buon vecchio “slowhand” di Clapton.
Forse “Clan Destiny”, nel complesso, è un album più tranquillo di “Bona Fide” (l’arte di fare un disco ancora più tranquillo di un predecessore già così tranquillo), con ancora più acustica. Ma la sensazione che lascia non è di certo lontana da “Bona Fide”. Non impressiona così tanto, come faceva con la sua freschezza il suo predecessore, proprio per alcune evidenti somiglianze con lui. Sorprende, ad esempio, l’assenza degli organi Hammond, mentre ci sono di nuovo più chitarre “slide”. Comunque la giri, “Clan Destiny” è un nuovo ottimo album. Tecnicamente perfetto, ha la magia e tutta la riconoscibile personalità dell’immagine odierna di questa leggendaria band, che dopo tutti questi anni sorprende in modo quasi scioccante per quanto ha conservato le proprie radici, ovvero per la fedeltà al suo suono tradizionale, quello creato negli anni Settanta. I veri fan dei Wishbone Ash saranno senza dubbio ancora una volta incantati da “Clan Destiny”.
Formazione
Andy Powell – voce, chitarra elettrica, chitarra acustica, mandolino
Muddy Manninen – cori, chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra “slide”, chitarra “lap steel”
Bob Skeat – basso, piano, clavinet, cori
Ray Weston – batteria, percussioni
Produzione
Andy Powell
Tracklist
1. Eyes Wide Open (5:14)
2. Dreams Outta Dust (4:26)
3. Healing Ground (4:24)
4. Steam Town (4:02)
5. Loose Change (4:47)
6. Surfing a Slow Wave (3:48)
7. Slime Time (4:53)
8. Capture the Moment (3:30)
9. Your Dog (3:32)
10. The Raven (4:45)
11. Motherless Child (4:06)
Durata dell’album: 47:19