Clutch presentano il loro libro di cattive decisioni al Tvornica di Zagabria, sold out
Ameriška zasedba Clutch že drugič razprodala koncert v Zagrebu
Location: Tvornica Kulture, Zagabria, Croazia
Data: domenica, 9. 12. 2018
Gli americani Clutch negli ultimi anni godono di una popolarità pazzesca. Con il nuovo tour, che si è fermato di nuovo nella capitale croata, la band è riuscita per il secondo anno di fila a fare il tutto esaurito alla Tvornica kulture, una sala che accoglie circa 1000 persone. Sul tour i Clutch non erano soli: ad accompagnarli c’erano i tedeschi The Picturebooks e i francesi The Inspector Cluzo.
Ad aprire le danze, in una sala mezza vuota, sono stati The Inspector Cluzo. Il duo francese all’inizio non prometteva granché, ma pezzo dopo pezzo è diventato sempre più interessante. I due hanno conquistato con un mix divertente di rock, funk e swing, e a ogni brano tiravano fuori qualcosa di diverso. In più si sono messi a fare gli showman con battute e siparietti spassosi. Il cantante ogni tanto saliva su un falsetto altissimo, che ricordava perfino un po’ The Mars Volta. In uno dei suoi discorsi ha ringraziato la moglie, rimasta a casa a badare alla fattoria così che lui potesse andare in tour per l’Europa: uno solo dei tanti momenti comici della band. Quello che in realtà mancava era un basso, per un suono più pieno. Ma l’esibizione, con tutti i suoi intermezzi comici, valeva davvero la pena di essere vista. The Inspector Cluzo sono uno di quei gruppi che possono sorprendere piacevolmente chi non li conosce, al punto da spingerlo a dargli più attenzione anche in seguito.
È toccato poi a un altro duo. I tedeschi The Picturebooks hanno scelto un approccio più grezzo. Almeno questo si vedeva dal batterista, che ogni tanto picchiava sui tamburi addirittura a mani nude, rendendo il suono ancora più potente. Anche stavolta niente basso, e a dirla tutta non ce n’era nemmeno bisogno. Il duo ha servito un blues rock piuttosto semplice, senza grandi picchi. Di sicuro c’era un bel po’ di originalità da parte del batterista, che si faceva dare una mano in più anche dal mixer. Alla chitarra, invece, sembrava di sentire più che altro una ricetta già collaudata. In compenso la reazione del pubblico è stata migliore, e si vedeva che il duo si stava divertendo.
Poi più di mezz’ora di pausa per le star della serata. La sala della Tvornica si è riempita fino all’ultimo angolino. Dopo una lunga attesa è salito sul palco il quartetto della cittadina del Maryland, deciso a far festa. E così sono piovute le novità dell’album di quest’anno, Book of Bad Decisions. Naturalmente la band ha infilato in scaletta anche qualche pezzo più vecchio. Sono stati suonati brani noti come Earth Rocker, The Mob Goes Wild, Electric Worry e altri. Grande spazio è stato dato agli ultimi tre album, quelli con cui la band ha guadagnato parecchia popolarità.
La forma della band è soddisfacente. Il membro che spicca di più è senza dubbio Neil Fallon, il cantante, che ha imbracciato anche la chitarra e l’armonica. Il carismatico frontman si è dimostrato un ottimo animatore: coi suoi movimenti e la sua ironia ha fatto capire che suonare dal vivo per lui è un piacere. Gli altri membri, invece, in qualche modo non sono emersi. Meglio di tutti ha fatto il batterista con il suo bel modo di suonare, mentre chitarrista e bassista erano più statici. Va detto però che tutto è stato eseguito in modo corretto, quindi alla fine la staticità non ha disturbato più di tanto. Nonostante questa nota, il pubblico è impazzito per tutto il concerto. Le prime file hanno risposto addirittura con un moshpit, cosa piuttosto inaspettata per una band così.
I Clutch hanno servito per lo più pezzi più saltellanti, con qualche brano più lento qua e là, come Spacegrass, con cui la band sfiora anche il rock psichedelico. Per il resto a dominare era il southern rock, come si addice ai Clutch. E per rendere il tutto più vario, i Clutch ci hanno infilato anche elementi di blues rock e hard rock. Dopo circa un’ora la band ha salutato con X-Ray Visions, e dopo qualche minuto di pausa i Clutch sono tornati per suonare ancora due pezzi. Ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa di più, ma i Clutch non sono più dei ragazzini, quindi ci si è dovuti accontentare di una scaletta di meno di 90 minuti.
Il concerto è stato senza dubbio un successo. I Clutch, insieme a The Picturebooks e The Inspector Cluzo, in una fredda serata domenicale hanno scaldato il cuore di un sacco di fan del rock più duro con un concerto indimenticabile. Con questo show i Clutch hanno confermato di essere una band dal vivo di altissimo livello e qualcosa di speciale.
Fotografie: Tina Rus






































