Con gli Zablujenci alla presentazione del nuovo disco »Mi smo stare pizde«! (2008)

0 8

Luogo: Orto Bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 29.01.2008
Numero di spettatori: 180
Prezzo del biglietto: 5,00€ / 7,00€

Vero, dal loro penultimo album, Pop idoli (2003), sono passati ben quattro lunghi anni, ma i ragazzi in tutto questo tempo non sono certo stati con le mani in mano. Hanno suonato in tutti i club sloveni più importanti, sono stati in tour in Germania e nei Paesi Bassi, e intanto hanno preparato con cura il materiale per il nuovo album in studio. Che fossero tornati in pista l’hanno dimostrato con la partecipazione alla selezione dell’anno scorso per la canzone dell’Eurovision – EMA 2007, con il pezzo Kdo hoče plesati z menoj? Il tutto era più o meno una cazzata, una parodia di tutti i possibili pezzi (instant) pop che di giorno in giorno inondano il nostro piccolo panorama musicale. All’EMA 2007 i ragazzi sono riusciti a convincere un pubblico di ogni genere, si sono piazzati con un ottimo quarto posto e il brano è diventato il nuovo singolo radiofonico. Poco dopo è arrivata anche la cover dell’evergreen Metulj degli Šank Rock, per il trentacinquesimo compleanno di Radio Val 202. Poi gli Zablujenci si sono chiusi in studio a registrare il materiale per il nuovo disco. Questo ha visto la luce mercoledì 30 gennaio, mentre per la presentazione i ragazzi hanno scelto l’atmosfera intima dell’Orto Bar di Lubiana. L’ultima fatica dei punk di Idrija porta un titolo eloquente, “Mi smo stare pizde”, che a quanto pare si sposa alla perfezione con la loro crisi di mezza età.

Le danze sono iniziate verso le otto di sera nella sala al piano di sotto dell’Orto, dove noi ospiti e giornalisti abbiamo potuto fare due chiacchiere con i membri della band, scambiare qualche parola, buttare giù una birra… A condire il tutto con i pezzi più chiacchierati degli Zablujenci ci ha pensato DJ Lovro, mentre sul telo del proiettore scorrevano tutti i loro video fino a oggi. E non siamo rimasti nemmeno a stomaco vuoto: ci hanno servito una torta a forma di copertina del nuovo album, che a distribuire tra i presenti sono stati proprio gli Zablujenci in persona.

Verso le dieci ci siamo trasferiti al piano di sopra, dove ad accogliere ospiti e altri spettatori all’ingresso c’era anche un “welcome drink” – il nostro vecchio amico Jack Daniel`s. Pochi minuti prima delle undici abbiamo finalmente sentito quello per cui la serata era stata organizzata – i primi riff del nuovo pezzo Bodi ti (to kar si). E la folla era in delirio. Perché l’entusiasmo iniziale non calasse, il pubblico ha cantato insieme agli Zablujenci il pezzo “da popidol” Imam vse. Già correvamo verso il sole, attraverso il buio come un Pobegli vlak. Dalle chitarre hanno cominciato a uscire i suoni del pezzo che dà il nome all’album – Mi smo stare pizde. Il primo ritornello è stato un po’ ostico, ma alla seconda ripetizione lo cantavano ormai quasi tutte le gole. Niente da dire, i ragazzi a quel punto avevano già scaldato il pubblico a dovere e nessuno si sentiva un Totaln debil. Con Pozitiv vabrejšan siamo diventati degli Uporniki brez razloga. Non ci restava che dire Dvign me. Extrasupermegafakinnujno era ormai ora di un pezzo nuovo, e i ragazzi hanno suonato Razdalja, la prima ballad della loro carriera e una variazione più che benvenuta nel nuovo album. Sonce nabija è stato un altro dei vecchi successi. Visto che la gente nelle prime file era già in trance totale, non li ha scomposti nemmeno il fatto di non conoscere i pezzi nuovi, quando i ragazzi hanno sparato Egotrip. Il pezzo dopo l’hanno dedicato a tutte le Patricie. Dopo un altro hit, Pank bejba, anche Ramon ha avuto il suo momento sul palco, cantando l’evergreen di Elvis Falling in love with you, ovviamente con un pizzico del suo fascino, per le honolulu bejbe. Ma era solo l’antipasto di due pezzi un po’ più piccanti. 090 è stato il primo, Mokre sanje il secondo. A quel punto il pubblico era già bello carico, ed è arrivato Superboy, seguito da Gremo drugam. Anche con questo pezzo nuovo la gente non ha dato l’impressione che fosse nuovo e ha continuato a scuotere la testa con sicurezza. Poi un altro pezzo, il nostro vecchio amico dell’EMA 2007 – Kdo hoče plesati z menoj? E infine la cover del pezzo degli Šank Rock, Metulj, a cui, come ho già detto, hanno fatto indossare un abito punk per i 35 anni di Val 202.

I ragazzi volevano già salutare, ma il pubblico, affamato di festa, non l’ha permesso, così sono dovuti tornare sul palco e chiudere con Moja Liza e Tu mač! Era quasi mezzanotte, i ragazzi hanno dovuto congedarsi e la festa è passata nelle mani di DJ Lovro. E appena gli Zablujenci hanno lasciato il palco, il pubblico è rotolato in massa verso l’uscita. Era evidente che questa legge antifumo fa male, visto che per un’ora e mezza intera non avevano avuto la loro dose di nicotina.

Il primo concerto di presentazione era andato. Riuscito alla grande, con un buon pubblico. Il giorno dopo, giovedì, ne è seguito un altro. Solo che giovedì c’era anche un gruppo spalla, le giovani leve di Idrija, i Bandite.

Anche se i pezzi più vecchi hanno raccolto gli applausi più forti, quelli nuovi li tallonavano da vicino, visto che, soprattutto i singoli, si erano già ben piantati nelle orecchie del pubblico.

testo e foto: Lea Lesar

Scaletta

1. Bodi ti (to kar si)
2. Imam vse
3. Pobegli vlak
4. Mi smo stare pizde
5. Totaln debil
6. Pozitiv vabrejšan
7. Upornika brez razloga
8. Dvign me
9. Extrasupermegafakinnujno
10. Razdalja
11. Sonce nabija
12. Egotrip
13. Patricija
14. Pank bejba
15. 090
16. Mokre sanje
17. Superboy
18. Gremo drugam
19. Kdo hoče plesati z menoj?
20. Metulj
—bis—
21. Moja Liza
22. Tu mač!

Galleria fotografica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie