Condition Red
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Iron Savior
Etichetta: Noise Records
Uscita: 2002
Voto: 4/5
Finalmente qualcosa si è mosso. Dopo due seguiti nella media di un debutto di successo, che aveva fatto sì che il progetto inizialmente solo abbozzato, “Iron Savior”, nel 1997 diventasse una vera band con lo stesso nome, è arrivato “Condition Red”, che è senza dubbio il lavoro migliore finora dei power metaller tedeschi di Amburgo.
Piet Sielck, che oggi si dà da fare anche con i Savage Circus (con una piccola battuta maligna: la “tribute band dei Blind Guardian”), se mi concedete un po’ di cattiveria, fedelissimo della generazione di band tedesche come Helloween, Gamma Ray, Blind Guardian, l’inarrestabile uomo d’acciaio, stavolta ha puntato tutto sul rosso, visto che durante la lavorazione dell’album Kai Hansen (ex-Helloween, Gamma Ray) ha lasciato gli Iron Savior! Ma a quanto pare la cosa ha pure fatto bene, perché i riff suonano di nuovo freschi e il nuovo album ha più varietà e dinamica rispetto al predecessore “Dark Assault”. La band ha chiaramente ripreso fiato a pieni polmoni.
Certo, però, ehm, ehm. Gli Iron Savior restano comunque un curioso incrocio tra Gamma Ray e Blind Guardian (tra il periodo di “Tales From The Twilight World” e quello di “Imaginations From The Other Side”). Come potrebbe essere altrimenti. Piet ha prodotto i dischi dei “guardiani ciechi”, ha fatto i cori per loro, e già nel 1977 con Kai Hansen aveva messo con la band Gentry la prima pietra per la nascita degli Helloween. Perché Piet non è rimasto negli Helloween? Pare che per gli studi negli USA abbia appeso la chitarra al chiodo per un po’. Guarda un po’ il diavolo, proprio in quel periodo gli Helloween ce l’hanno fatta. Faccio questa chiacchierata perché gli Iron Savior sono una band piuttosto giovane e c’è chi, senza volerlo, potrebbe ribattezzarli ladri di quello che fanno le band citate sopra, a cui proprio Piet ha dato l’anima e che ha aiutato a superare con successo le doglie del parto di una carriera musicale oggi di successo (penso soprattutto ai Blind Guardian). I cori ricordano quindi una volta i Blind Guardian, un’altra i Gamma Ray, e lo stesso vale per i terzetti di chitarre.
Torniamo a “Condition Red”. È un concept album che ci riporta al tempo precedente e al momento stesso della creazione di un robot controllato da un cervello umano, chiamato “Iron Savior”. A costruirlo è stato il popolo del pianeta Atlantis, per proteggerlo da catastrofi imminenti. Insomma, fantascienza. La title track “Condition Red” è, insieme a “Ironbound” e “Thunderbird”, senza dubbio una delle canzoni costruite meglio del nuovo disco. Di ballate non ne troverete nemmeno una. I ritornelli sono tutti malinconici, con una produzione dal vivo di chitarre cariche a molla che sanno lasciar partire il riff (“Warrior” o “Mindfeeder”, che nel ritornello, rispetto ai versi impostati, tira dalle parti di un picchiatore alla Primal Fear) e alzare ancora di più l’atmosfera. Poi ci sono i trucchi del vecchio volpone Piet, quando il riff si ferma e Piet canta coprendo la linea ritmica (“Walls Of Fire”). Oltre al fatto che il tutto è suonato con le palle, Piet ha messo sul piatto le sue voci più incazzate di sempre. “Condition Red” è senza dubbio il disco degli Iron Savior cantato meglio finora. Una voce specifica, tagliente, che mantiene tutta la sua potenza a prescindere dalla sezione in cui si trova Piet. Qui non c’è spazio per i “piagnistei” alla Hammerfall o Stratovarious (mi scuso in anticipo con i fan per il paragone rubato tra le band citate).
Questo è power metal che, dalle cuffie sulle orecchie, ti fa venire i brividi in tutto il corpo fin dal primo ascolto! Un must per chiunque scommetta sul classico heavy metal tedesco della fratellanza di Amburgo. Così, ragazzi, continuate così!
Formazione
Piet Sielck – chitarra, voce
Joachim “Piesel” Küstner – chitarra
Andreas Kück – tastiere, cori
Jan-S. Eckert – basso, cori
Thomas Nack – batteria, percussioni
Produzione
Piet Sielck
Tracklist
1. Titans Of Our Time
2. Protector
3. Ironbound
4. Condition Red
5. Warrior
6. Mindfeeder
7. Walls Of Fire
8. Tales Of The Bold
9. No Heroes
10. Paradies
11. Thunderbird