Contagium
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Arena
Etichetta: Verglas Records
Uscita: 2003
Durata: 23:31
Voto: 3.5/5
Nel 2003 gli Arena stavano vivendo uno dei picchi della loro carriera, e questo vale soprattutto per la formazione con Rob Sowden alla voce. »Contagium« è stato il secondo EP promozionale uscito in concomitanza con il loro capolavoro concettuale »Contagion« (2003) e, un po’ come »Contagious«, conteneva alcuni brani che non hanno trovato posto nel già citato album in studio, anche se in quanto a qualità non hanno proprio nulla da invidiare agli altri. La risposta al perché non siano finiti su »Contagion« sta nel fatto che gli Arena volevano pubblicare questo magnum opus concettuale come album singolo. Con ogni probabilità i due capi della band nonché membri fondatori, il mago delle tastiere Clive Nolan e lo storico batterista dei Marillion Mick Pointer, temevano che con un’uscita doppia qualcuno li avrebbe accusati di eccessiva pretenziosità, soprattutto considerando che, per più di un motivo, si ostinano a scrollarsi di dosso l’etichetta di ‘neo prog rock’.
»On The Edge Of Despair«, intriso di sottili accordi di chitarra acustica e abbellimenti sinfonici, secondo la scaletta originariamente pensata per »Contagion« avrebbe dovuto stare tra »Painted Man« e »Vanishing Act«. Qui siamo davanti al classico crescendo di dramma teso targato Arena, con un motivo centrale marcatamente malinconico che resta sempre in primo piano e intermezzi improvvisativi complessi. »The March Of Time« era nato come brano di raccordo tra »Skin« Game« e »Salamander«. Dei tre brani ‘mancanti’ presenti su »Contagium« è, di gran lunga, il più interessante, con i suoi passaggi di chitarra dalle tinte metal, sfumature ritmiche intelligenti e sontuose cortine sinfoniche. Mister Sowden è di nuovo eccellente con la sua performance teatrale, carica di quello straordinario calore emotivo indispensabile per raccontare la storia piuttosto complessa del portatore di un virus e della sua graduale diffusione in tutto il mondo.
»Confrontation« è uno strumentale epico pieno di possenti armonie tra tastiere e chitarre. Il maestro Nolan fonde con veemenza le sue trame di sintetizzatori elettronici con le malinconiche variazioni chitarristiche di Mitchell e, con il supporto di una base ritmica complessa, crea un’atmosfera davvero maestosa che riporta l’ascoltatore in un attimo nel mondo post-apocalittico di »Contagion«, per la cui creazione Nolan si è senz’altro ispirato a certi passaggi di Stephen King. Lo speciale remix elettronico di »Salamander«, standard di »Contagion«, con il suo dance beat pacchiano è una vera farsa rispetto all’originale e un esperimento piuttosto inutile.
Gli altri extra di »Contagium« sono meno interessanti, perché appartengono alla sezione multimediale, che comprende tra le altre cose il video live di »Painted Man««, la storia fantascientifica e post-apocalittica di Nolan da cui è nato il concept di »Contagion«, due versioni speciali di brani con Mitchell come cantante principale, foto live della band e i testi dei pezzi appena descritti. Per questi extra multimediali probabilmente nessuno farebbe una piega se la band si fosse dimenticata per caso di metterli sul disco, mentre i tre brani citati offrono un bel colpo d’occhio su dove si trovassero allora gli Arena a livello artistico e su come l’ottimo »Contagion« sarebbe suonato in una veste ancora più ‘completa’.
»Contagium« è, come »Contagious«, un passaggio obbligato per tutti i fan degli Arena che vogliono completare il concept di »Contagion« con i brani ‘mancanti’, mentre chi è meno legato alla band e al suo percorso può legittimamente chiedersi se valga davvero la pena di comprare poco meno di 25 minuti di musica, di cui solo tre pezzi meritano più di un ascolto.
Formazione
Rob Sowden – voce
Clive Nolan – tastiere, voci di accompagnamento
John Mitchell – chitarra
Ian Salmon – basso
Mick Pointer – batteria
Produzione
Clive Nolan
Tracklist
1. On the Edge of Despair (5:43)
2. The March of Time (7:30)
3. Confrontation (5:33)
4. Special Remix of Salamander (4:45)