Controlling Existence

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Autore: Rok Klemše

Artista: Burning Legion
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 2007

Quando ti arriva tra le mani il primo EP dei giovani Burning Legion, band death/thrash metal di Slovenske Bistrice, la prima cosa che ti colpisce è una copertina eccezionale, che oserei dire essere tra le migliori, più belle ed efficaci in Slovenia. Il disegno splendido uscito dalle mani di Matjaž Goričan (Dweal) ricorda Old Sparky de Il miglio verde, e in generale tutto il design dell’artwork è un vero capolavoro, un esempio da cui parecchie band da noi avrebbero solo da imparare.

Ma la copertina di Controlling Existence è solo il antipasto di quello che ti aspetta quando il dischetto comincia a girare nel lettore. L’intro The Arrival annuncia in stile epico che la legione sta arrivando a passo di marcia, accende la miccia e subito dopo arriva l’esplosione con Bringing Salvation. Già i primi istanti sono una bomba: i Burning Legion sono la definizione perfetta di un mix incendiario tra la brutalità del death metal, la dinamica del thrash e la melodia della scuola svedese. I modelli nel metal di Göteborg sono chiari e ben presenti, ma oggi gli In Flames e compagnia avrebbero parecchio da imparare dai Burning Legion. Questi ragazzi spingono a tutta con riff trionfali, passaggi pazzeschi, voci dinamiche e un metal pieno di batteria varia e ricca. La coppia di chitarre Matic Mlakar/Matej Müller riesce a tirare fuori assoli interessanti e letali, tali da non far vergognare nemmeno i fratelli Amott (Arch Enemy), come dimostrano già nel favoloso duello di chitarre dell’opener Bringing Salvation. Il seguito non porta affatto redenzione, anzi: To End Life ti stringe ancora più forte per la gola e mette ancora più a dura prova i muscoli del collo. I Burning Legion sfoderano un assortimento vario di riff interessanti e innovativi, piazzati nei punti giusti e capaci di rendere la musica ancora più ricca e dinamica. Con ogni linea di chitarra Matic e Matej riescono a sorprenderti e a lasciarti senza fiato, perché le idee eccezionali non gli mancano mai e la loro maestria alla chitarra non cala di un millimetro. Per non parlare di passaggi melodici e armonie. Gente, dovete semplicemente sentirlo! Variegata anche la voce di Matic, che va dai growl death più brutali fino a screaming più alti, di quelli che si sentono spesso in gente come gli Aborted o nella successiva avventura vocale del leggendario Chuck Schuldiner. Nonostante l’aggressività e la ruvidità, la voce resta chiara e comprensibile e al tempo stesso spietata nel dare ordini alla sua legione. Un altro punto forte dei Burning Legion è la sezione ritmica poderosa, soprattutto il maestro Gorazd Ledinek dietro la batteria. Il basso di Aljaž Pečolar è per lo più poco udibile, ma riempie bene tutto lo spettro sonoro, mentre la vera forza devastante si nasconde nella batteria. Il drumming è veloce e preciso, tecnico dove serve, e quando c’è da pestare sui tamburi Gorazd non si ferma. Un drumming vario e innovativo, con un sacco di passaggi dinamici, doppia cassa veloce e piatti, che ti risucchia dentro!

Anche a livello di produzione questo lavoro è una vera gioia per le orecchie. Il mastermind Matic ha fatto un lavoro così buono con produzione, mix e mastering che nemmeno ti accorgi che si tratta di un EP “fatto in casa”: potresti scambiarlo in un attimo per il lavoro di un Tue Madsen o di un Andy Sneap. Da quello che ho sentito, non vedo l’ora di avere un album “full length”, che aggiunga la sua impronta inconfondibile alla già variegata scena metal slovena, come è già riuscito a fare questo EP. La legione ha già dato fuoco ai palchi, ora è tempo che lo faccia anche con le tue orecchie! L’EP Controlling Existence puoi ordinarlo a [email protected] oppure ascoltarlo su www.myspace.com/burninglegion

Formazione

Matic Mlakar – chitarra e voce
Matej Mueller – chitarra
Aljaž Pečolar – basso
Gorazd Ledinek – batteria

Produzione

Matic Mlakar

Tracklist

1. The Arrival
2. Bringing Salvation
3. To End Life
4. Slave to the Curse
5. Controlling Existence

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