Cosmo Daivat : Svobodi vdan

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Etichetta: Dallas Records
Data di uscita: ottobre 2018
Produzione: Edin “ĐejZi” Biščić
Durata dell’album: 41.34 min
Genere: Alternative Rock


I Cosmo Daivat sono una band che ha trovato e definito il proprio carattere musicale piano piano, in modo del tutto naturale. Già dopo due EP usciti con il nome Co.Da, il gruppo prometteva molto, e la cosa curiosa è che poi ha imboccato la strada di una produzione sonora più concisa e a fuoco, che, nella ricerca di musicalità, ha portato qualche anno fa sulla scena un debutto in studio che mescolava alternative rock e metal, con una retorica pop ben percepibile.

Ecco, per il secondo album in studio, «Svobodi vdan», possiamo dire che è tutto ciò che i Cosmo Daivat cercavano già sul predecessore e che alla fine sono riusciti a trovare. «Svobodi vdan» definisce e costruisce una posa e una forma musicale riconoscibili, che piacciono innanzitutto alla band stessa, e che, con una formula contagiosa fatta di pompa e bombast e con la seduzione rapace dei ritornelli atmosferici, offrono finalmente la ricetta giusta per un assalto credibile alle frequenze più in vista delle onde radio slovene. La vera chiave per arrivare a questo punto dell’evoluzione è stata la decisione di iniziare a scrivere testi in sloveno. In questo modo il tuo carattere musicale lo trovi prima.

«Svobodi vdan» è un album forte. Ha dieci pezzi arrangiati con grande abilità e prodotti con finezza, dietro ai quali la band ha lavorato un sacco sui dettagli prima di dirsi soddisfatta dell’effetto. Davanti a noi c’è un album dolce-malinconico. Dieci pezzi che prendono in modo estremamente efficace grazie a linee armoniche confezionate con grande maestria, che con una composizione così garantiscono un ascolto che parte al primo colpo. Per questo i candidati al singolo, su questo album, sono parecchi. A testimoniare l’alta qualità del lavoro c’è anche la varietà d’idee dei motivi guida che formano il cuore dei brani. Due chitarre che riempiono con abilità lo spazio sonoro e, quando serve, alzano anche un muro massiccio, e spesso nelle linee si «sganciano» a livello motivico, ciascuna per la sua parte, il che garantisce un rendimento molto maggiore nel riempire il paesaggio sonoro. I Cosmo Daivat usano i passaggi mid-eight per piacevoli rivolgimenti atmosferici e non «complicano» mai la faccenda con (eventuali) assoli tecnicamente complessi. Su «Svobodi vdan» tutto è impostato in modo molto semplice, e questa semplicità non è sempre facile da trovare: i Cosmo Daivat su «Svobodi vdan» hanno superato la prova con grande merito. In questa disciplina, a livello artistico, sono sicuramente maturati.

La pista, insomma, è chiara. Alternative rock con una musicalità pop che si rivolge all’ascoltatore in modo contagioso. Questo effetto i Cosmo Daivat lo raggiungono su «Svobodi vdan» in modo credibilissimo. Si sono dimostrati anche una squadra cresciuta in termini di stile, ovvero di estetica degli arrangiamenti. Lo si sente anche nella tendenza della band a sviluppare una crescita graduale dell’atmosfera, cioè dello stato d’animo, di panorami spesso cupi (dolceamari) di poesia intima e confessionale, che raggiunge il crescendo di voracità nei ritornelli che si appiccicano addosso e di cui l’album non è certo a corto. Voce intensa e appassionata, linee vocali mosse, piacevole armonizzazione dei ritornelli con voci d’accompagnamento aggiuntive.  

«Svobodi vdan» è un vero album alternative rock nato sul territorio sloveno. Questo non glielo puoi togliere, in nessun caso, né per vibrazione, né per atmosfera, né per l’energia che sprigiona. Il grande punto di forza della band è che, con il nuovo album, è riuscita a trovare una nicchia espressiva che nel mucchio delle formazioni alternative rock slovene non è ancora occupata. Significa che i Cosmo Daivat con questo disco hanno finalmente trovato “se stessi”. «Svobodi vdan» è un traguardo che spalanca alla band le porte di tutte le sfere essenziali del funzionamento di una (qualsiasi) rock band. Su di esso i Cosmo Daivat possono quindi, in futuro, coltivare e sviluppare la propria visione musicale in tutta tranquillità e libertà.

autore: Aleš Podbrežnik
voto: 9.0 / 10


Tracklist:
1. Soncu kradem zvezde
2. Dom
3. Signal
4. Ledene rože
5. Jutro
6. Surova zver
7. Gora tvoja vodi
8. Človek je sam
9. Snov mojih sanj
10. Nino

Formazione:
Damjan Šaršanski – voce
Edin Biščić – chitarra
Matej Krč – chitarra
Uroš Dobčnik – basso
Aleš Hrastnik – batteria

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