Craving

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Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: Christian, James
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2018
Durata: 40:56
Voto: 4/5

James Christian, voce solista e frontman delle leggende del west coast AOR House Of Lords, non sta mai fermo. Cinque anni dopo il predecessore »Lay It All On Me«, torna con il suo quarto album in studio da solista. Se non è impegnato a dare una mano alla compagna di vita Robin Beck con la nuova musica, o se gli House Of Lords sono in pausa prolungata, per Christian il tempo per un nuovo disco solista si trova sempre

In sostanza, James Christian non sorprende in niente. Il nuovo materiale piacerà di sicuro, prima di tutto, ai fan degli House Of Lords e a chi ha amato i precedenti lavori in studio di Christian. I punti di contatto stilistici tra gli House Of Lords e i dischi solisti di Christian sono parecchi, troppi per non esserlo, visto che tutte le composizioni sono farina del suo sacco. A differenza della produzione che gli House Of Lords usano più o meno dal 2006 in poi, nei suoi lavori solisti Christian ricorre all’acustica in dosi decisamente più alte. La chitarra acustica si sente praticamente a ogni passo del nuovo album e, combinata con gli altri ingredienti del suono (tranquillo, il vero fraseggio di chitarra distorta c’è comunque), dà vita a un disco ammaliante, pieno di melodie ultra contagiose e di pomposità. Questa acustica in più garantisce una certa distanza da quello che Christian propone con i suoi House Of Lords. Anche nel songwriting ci si discosta un pochino dalla filosofia House Of Lords, anche se non di molto. World Of Possibility, la title track e anche Wild Boys sono momenti che un classico album degli House Of Lords avrebbe digerito con un po’ più di fatica. Insomma, James ha scelto il materiale con criterio per il nuovo album in studio da solista. Christian resta inoltre un »rocker bianco«, e non lo nasconde nei testi, che di nuovo ogni tanto si appoggiano alle sue esperienze spirituali con il Padre celeste, cosa che con gli House Of Lords si nota molto meno.

Sorprese zero. Canto eccellente, produzione eccellente. Composizioni vestite a puntino con tastiere scintillanti dal sound anni Ottanta, qualche inserto orchestrale e il classico vocalismo di James, spesso arricchito da armonie vocali che aumentano la teatralità drammatica, rendono più contagiosa la melodia e portano in un disco così la giusta dose di bombast e pomposità. Gli amanti del west coast AOR su »Craving« si sentiranno di nuovo a casa. Nella retorica e nello sviluppo degli eventi l’album è prevedibile, ma diciamocelo: quale disco AOR uscito nel 2018 non lo è? Christian ha quindi schivato ancora una volta lo scoglio della prevedibilità grazie a una produzione eccellente, a composizioni curate e rifinite e, come detto, al suo canto inconfondibile e incredibilmente contagioso, che anche con gli anni mantiene un carattere vocale ed espressivo fuori dal comune.

Formazione

James Christian – voce, chitarra, cori 
Billy Seidman – chitarra 
Tommy Denander – chitarra, basso, tastiere nei brani Wild Boys, Love Is The Answer, Sidewinder, I Won’t Cry 
Jimi Bell  – chitarra nel brano Black Wasn’t Black
Pete Alpenborg – chitarra, basso nel brano Jesus Wept
Alessandro Del Vecchio – tastiere nel brano Jesus Wept
Clif Magness – tutti gli strumenti nel brano Craving
Josh Freese – batteria nel brano Craving

Produzione

James Christian

Tracklist

1. Heaven Is a Place in Hell
2. Wild Boys
3. Craving
4. Jesus Wept
5. World Of Possibility
6. Sidewinder
7. I won’t Cry
8. If There’s a God
9. Love Is the Answer
10. Black Wasn’t Black
11. Amen

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