Crazy Lixx: Street Lethal

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Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 5. 11. 2021
Produzione: Danny Rexxon
Durata: 44.34 min
Genere: Glam Metal Revival/Hard Rock
Voto: 8.5/10


I Crazy Lixx sono una delle band più convincenti dei nostri tempi quando si parla di revival dell’hair e del glam metal anni Ottanta. Il quintetto svedese di Malmö, guidato dall’inesauribile mente visionaria, compositore, produttore e cantante Danny Rexxxon, dopo 14 anni di attività colpisce ancora con un lavoro dal suono incredibilmente fresco e carico: il settimo album in studio, «Street Lethal».

Inutile discutere. Se c’è una band che sta in cima alla lista delle più credibili quando si parla di riscaldare la vecchia minestra hard rock e di rovistare tra i cliché degli anni Ottanta, sono proprio i Crazy Lixx: hanno una maestria pazzesca ogni volta che c’è da rimpacchettare roba (già sentita) in una confezione nuova e servirla come il dolcetto più fragrante e croccante in circolazione. «Street Lethal» è infatti un altro tassello della serie di centri pieni della band, di quelli che si possono etichettare al volo come album ‘party time’ fatti e finiti, e che arrivano alle folle musicali proprio in tempi che si stanno facendo piuttosto strani e spiacevoli, quando un carattere musicale pieno di allegria e spensieratezza serve più che mai.

Anche nel nuovo disco la band mette sul piatto qualche pezzo davvero potente, di quelli che col tempo possono diventare un bouquet di dolcezze fisse nelle scaletta dei concerti. Anche se sull’album ci sono undici tracce, quelle che il fan della band si aspetta davvero sono nove. Il disco si apre con un’introduzione strumentale di un minuto, mentre a metà album c’è Final Fury, secondo strumentale del disco, che funziona più come preludio (imposto) all’ottima title track che come qualcosa che andasse per forza infilato nel nuovo lavoro.

A Danny Rexxon non mancano né la scintilla creativa né un’ispirazione incredibile. Bisogna ricordare che prima di questo disco Danny ha scritto un intero album per la cantante britannica Chez Kane, uscito lo scorso marzo e considerato ancora oggi, al tramonto del 2021, uno dei migliori lavori hard rock dell’anno (recensione di RockLine). E quella scintilla il musicista se la porta dietro anche su «Street Lethal». La prima parte del disco cavalca l’onda di una ‘pioggia di napalm’ con l’assalto adrenalinico Rise Above, che ti afferra con un ritornello esplosivo e di un pomposo ultra-musicale. Segue la critica sociale in chiave parzialmente parodistica di Anthem For America (soprattutto se guardi il video che accompagna il singolo), con la dose più alta di eighties glam/hair metal assimilato. Ci sono momenti che ricordano ancora una volta che Rexxon e compagni sono cresciuti a pane e Def Leppard. Così sono la marcatamente inneggiante Power e, nella seconda metà del disco, Caught Between Rock ‘N’ Roll (questo pezzo bellissimo, con intro sudista, l’ha portato in dote il chitarrista Chrissie Olsson) e In the Middle of Nothing. Reach Out, a metà ttempo, nello sviluppo della melodia ricorda la raffinatezza dei Journey dei tempi migliori, mentre il suo carattere, anche per l’approccio vocale di Rexxon, vira verso i Bon Jovi.

Dopo Final Fury, ‘tappabuchi’ strumentale atmosferico che in realtà è il secondo strumentale e un bel benvenuto sul lato B dell’edizione in vinile, i Crazy Lixx piazzano uno dei pezzi più forti del nuovo album. È la title track, un demolitore di tre minuti, di sicuro il brano più incazzato di tutto il disco e al tempo stesso il suo momento più cupo. La chiusura dell’album, il finale vero e proprio, è particolarmente tesa e carica di intensità. Un sigillo. One Fire – One Goal è uno dei brani più seducenti e convincenti dell’album, che per vibrazione e impostazione vale l’apertura con Rise Above. Vuol dire che le due canzoni potrebbero tranquillamente scambiarsi di posto in scaletta. Ma la vera storia di questo disco è la conclusiva Thief In The Night, quasi sette minuti e mezzo, dove la band negli arrangiamenti si concede più estetica AOR anni Ottanta (suono di sintetizzatori) e che spicca soprattutto per il finale allungato, fatto di una serie di assoli di chitarra brillanti, che Lundgren e Ollson si scambiano in modo selvaggio e sensuale, costruendo una gradazione pazzesca dell’umore fino a un crescendo conclusivo strepitoso. Proprio il finale del disco è uno dei suoi picchi, e ti fa venire una voglia matta di rimettere su «Street Lethal» dall’inizio alla fine (e poi ancora, e ancora).

Cosa dire per chiudere questo pezzo, scritto da chi lo firma in uno slancio di entusiasmo e allegria, che è poi quello che incarna in tutto e per tutto il nuovo album dei Crazy Lixx? Pochi riescono a stargli accanto. Pochi tra i protagonisti del revival. Semplice. «Street Lethal» è un altro lavoro in studio di una potenza fuori dal comune, che mantiene i Crazy Lixx sulla cresta dell’onda di una creatività gigantesca, tra le formazioni scandinave di punta del revival glam metal e hard rock. Gli manca solo la ciliegina sulla torta: incontrarli (di nuovo) il prima possibile su un palco!

Autore: Aleš Podbrežnik


Tracklist:
1. Enter The Dojo
2. Rise Above
3. Anthem For America
4. The Power
5. Reach Out
6. Final Fury
7. Street Lethal
8. Caught Between The Rock N’ Roll
9. In The Middle Of Nothing
10. One Fire – One Goal
11. Thief In The Night

Formazione:
Danny Rexon – voce
Chrisse Olsson – chitarra
Jens Lundgren – chitarra
Jens Anderson – basso
Joél Cirera – batteria

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