David Crosby (14. 8. 1941 – 18. 1. 2023)

David Crosby (press/promo)
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David Crosby, cantautore americano e membro fondatore di The Byrds e Crosby, Stills & Nash, è morto a 81 anni.

A dare la notizia per prima è stata la moglie Jan Dance, che ha scritto:

“Con immenso dolore devo annunciare che il mio amatissimo David (Croz) Crosby è morto dopo una lunga malattia. Era circondato dall’affetto mio e di nostro figlio Django. Anche se non è più qui con noi, la sua umanità e la sua anima gentile continueranno a essere la nostra ispirazione. La sua eredità vivrà attraverso la sua musica leggendaria.”

“A tutti quelli che hanno conosciuto David o che sono stati toccati in qualche modo dalla sua musica e dalla sua poesia, mando pace, amore e armonia. Ci mancherà tantissimo. In questo momento di dolore immenso vi chiediamo con rispetto e gentilezza un po’ di privacy. Grazie per le preghiere e per l’affetto.”

David Crosby è nato come David Van Cortlandt Crosby nel 1941 a Los Angeles. Al college a Santa Barbara ha studiato recitazione, ma ha mollato gli studi per dedicarsi alla musica. Insieme a Jim (poi Roger) McGuinn, Chris Hillman, Gene Clark e Michael Clark ha fondato nel 1964 i The Byrds. Il successo è arrivato in un lampo, dopo che fin dall’inizio, ancora prima che McGuinn si mettesse a scrivere pezzi originali, suonavano cover di artisti come, tra gli altri, Bob Dylan e Pete Seeger. Crosby ha lasciato la sua impronta di coautore, per esempio, nel classico psichedelico Eight Miles Out del 1966, ma due anni dopo fu cacciato dalla band.

Subito dopo ha fondato Crosby, Stills & Nash. In squadra con lui c’erano Stephen Stills, arrivato dai Buffalo Springfield, e l’ex Hollies Graham Nash. Già il loro secondo concerto li ha portati sul palco dell’indimenticabile festival di Woodstock nell’agosto 1969, e nello stesso anno hanno pubblicato il loro omonimo album di debutto.

Nel 1970 al trio si è aggiunto Neil Young, e il gruppo ha allungato il nome in modo significativo in Crosby, Stills, Nash & Young. Il loro primo album, “Deja Vu”, è uscito lo stesso anno, e il successo commerciale è arrivato grazie a tre singoli: Woodstock, Teach Your Children e Our House.

Crosby ha pubblicato il suo esordio solista, un vero classico di culto, “If I Could Only Remember My Name”, nel 1971, con ospiti Neil Young, Graham Nash, Joni Mitchell, Jerry Garcia dei The Grateful Dead, Micky Hart, Bill Kreutzmann e membri di Santana e Jefferson Airplane.

David Crosby è stato introdotto due volte nella Rock and Roll Hall of Fame: come membro dei The Byrds nel 1991 e, più tardi, come membro di Crosby, Stills & Nash nel 1997.

Come musicista e artista era probabilmente noto soprattutto per la sua voce alta e particolare, capace di creare da sola una sua armonia all’interno dei brani. Una fama quasi pari gli è venuta anche dalle collaborazioni fragili e di breve durata con altri musicisti, e soprattutto dalle sue battaglie contro la dipendenza da alcol e droghe.

Per l’uso di varie sostanze, con la cocaina in testa, e di psicofarmaci, nel 1985 David Crosby ha passato nove mesi in carcere, condannato per possesso di droga e armi. Nello stesso anno è stato condannato anche per guida in stato di ebbrezza, dopo essersi schiantato con l’auto contro una recinzione. Allora la polizia trovò nella sua macchina della cocaina e una pistola calibro 45 nascosta. Le condanne per possesso di droga e armi si sono ripetute anche nel 2004.

Quando David Crosby è riuscito a rinunciare alle droghe, è diventato più che evidente che aveva iniziato ad andare più d’accordo con il mondo intorno a lui. Il risultato è stato una rinascita della sua carriera solista, con una serie di album in studio e dal vivo accolti benissimo dalla critica, tra cui anche l’ultimo, uscito l’anno scorso, “David Crosby & The Lighthouse Band Live at the Capitol Theatre”. Nel 2019 il regista Cameron Crowe ha prodotto il film “David Crosby: Remember My Name”, un documentario che abbraccia la lunga e coloratissima carriera musicale di Crosby.


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