Def Leppard e Slang: un tuffo nel passato
Luogo: Libro Music Hall / Vienna
Data dell’intervista: 04.11.1996
Nel lontano 1996, quando internet muoveva i primi passi e RockLine non esisteva ancora, un gruppo di rockettari fanatici si è messo in marcia in furgone verso un concerto. Def Leppard – 4.11.1996 – Vienna era la meta a cui non potevamo proprio resistere.
La spedizione di fan dei Leppard, coraggiosi e tosti come pochi, l’ha organizzata Tomaž Purkart, a quei tempi il “colpevole” di più di un pellegrinaggio rock in giro per l’Europa centrale. Grazie a lui in quell’occasione ho avuto la fortuna di fare un’intervista di persona con i chitarristi Phil Collen e Vivian Campbell.
Le cose indimenticabili sono iniziate subito, appena arrivati davanti alla sala concerti, che accoglie circa 2000 persone. La prima cosa che abbiamo visto, con nostra grande sorpresa, è stato il cantante Joe Elliott a spasso davanti all’ingresso. Un’occasione così non si può certo lasciar scappare, quindi mi sono fiondato da lui a chiedergli un autografo. Di cosa abbiamo parlato non me lo ricordo più nei dettagli. Ricordo però maledettamente bene che accennò alla possibilità di organizzare un loro concerto in Slovenia. Come probabilmente sai, purtroppo non se ne fece nulla. Fino ad ora!
Alcuni fan sloveni irriducibili dei Def Leppard mi hanno chiesto di pubblicare la conversazione che segue, fatta qualche ora prima del concerto di Vienna.
RockLine: Il sound del nuovo album Slang influisce in qualche modo sul suono dal vivo dei vostri pezzi più vecchi?
Phil: I pezzi vecchi adesso dal vivo suonano addirittura meglio. Slang, infatti, l’abbiamo registrato in studio in presa diretta.
Per gli album precedenti, invece, in studio avevamo suonato tutto separatamente.
RockLine: Rifareste un lavoro insieme a Mutt Lange?
Phil: Certo, se Mutt fosse interessato a collaborare.
Ai tempi di Slang purtroppo non poteva lavorare con noi, perché era impegnato con ben tre progetti:
Bryan Adams, Michael Bolton e Shania Twain.
RockLine: Uno di voi due è fan dei Journey?
Phil: Certo.
RockLine: Avete per caso già sentito l’album Trial By Fire, dove alla voce è tornato Steve Perry?
Phil: È già uscito l’album?
Vivian: Sì, un mesetto fa. I Journey sono di nuovo nella vecchia formazione.
RockLine: Secondo voi, l’uscita di questo album (Trial By Fire) avrà qualche effetto sulla musica AOR?
Phil: Dipende da dove. Negli USA al momento la situazione è quasi come negli anni Settanta, quando dominava la disco.
Non è cambiato granché. In Europa la situazione è ovviamente diversa. I gusti cambiano di continuo
ed è impossibile prevedere che impatto potrebbe avere quell’album.
RockLine: Phil, come vedi i tuoi 15 anni con i Def Leppard?
Phil: Gli anni sono volati. Non ci crederete, ma per la maggior parte del tempo lavoriamo.
Non stiamo con le mani in mano, non andiamo in vacanza o roba del genere.
Vivian: Siamo una specie di fenomeno scientifico (risate).
RockLine: Vivian, per il prossimo album hai in programma ancora qualche pezzo di tua composizione?
Vivian: Spero proprio di sì. Per un album usiamo sempre i pezzi migliori, a prescindere da chi li scrive.
RockLine: L’album Slang rappresenta una nuova direzione per la band?
Phil: Rick Allen è tornato a suonare una batteria vera, acustica, e in studio abbiamo registrato tutto in presa diretta, quindi tra Slang e gli album precedenti c’è una grande differenza. In Slang abbiamo puntato di più sui singoli pezzi, sui testi. Abbiamo dato meno peso alla produzione. Per questo è l’album più crudo di tutti quelli che abbiamo fatto. Un bell’esempio è il brano Truth?.
Vivian: Persino rispetto a Pyromania, Slang è un album molto crudo.
Phil: Pyromania nel suo insieme è un album con un sound molto costante. Slang offre varietà.
Gift Of Flesh è molto più crudo di Stagefright. Anche Pearl Of Euphoria o Truth?
sono molto più crudi di Die Hard The Hunter da Pyromania.
RockLine: Avete in programma di pubblicare un album dal vivo?
Phil: No. Non ancora.
L’ultima risposta di Phil sul live album si sarebbe rivelata col tempo piuttosto azzeccata.
Il live album Mirrorball (recensione QUI) è uscito solo nel 2011.